16 milioni di Ethereum in staking. Un record per la valuta di Vitalik Buterin

A quasi quattro mesi dal passaggio di Ethereum a proof-of-stake, la seconda più grande blockchain per capitalizzazione di mercato ha superato un altro importante traguardo. Più di 16 milioni di ether (ETH) sono stati infatti depositati in staking come mostrano i dati di Etherscan. La cifra di 16 milioni di ETH costituisce oltre il 13,28% della fornitura totale di Ether e rappresenta quasi 22,38 miliardi di dollari ai prezzi correnti come sottolineato dal quotidiano online Coindesk.

Se lato investitore lo staking permette di ricevere una rendita passiva, lato Blockchain è fondamentale per garantire il funzionamento della rete e la validazione dei blocchi. Al momento questi ETH non potranno essere prelevati fino al prossimo aggiornamento denominato Shangai, che dovrebbe arrivare intorno a marzo di quest’anno. Si tratta ovviamente di una data prevista che potrebbe anche slittare in caso di problemi

Sebbene il numero crescente di ETH in stake possa essere interpretato come un segnale promettente per la sicurezza e l’adozione di Ethereum, aumenterà anche la pressione sugli sviluppatori della rete affinché accelerino il lavoro per consentire i prelievi.

I dati di Nansen indicano che il numero di depositanti unici è di circa 92.500 e i dati provenienti da BeaconScan mostrano che il numero di validatori attivi è attualmente di 498mila unità.

Ethereum è centralizzato?

Una quantità maggiore di ETH in staking dovrebbe teoricamente rendere più difficile per un singolo attore sabotare la catena di Ethereum. Tuttavia, la maggior parte di Ethereum appartiene a una manciata di grandi player, alimentando la preoccupazione che il controllo sulla chain stia diventando troppo centralizzato.

Dei 16 milioni di ETH in staking, circa 4,65 milioni sono di Lido Finance, una sorta di collettivo di validatori. Lido, Coinbase, Kraken e Binance, i quattro maggiori validatori di Ethereum, detengono una quota del 55,88% di tutti gli ETH in stake, secondo Nansen.

Il numero di ETH in stake è salito inoltre di circa il 16,68% dopo il Merge avvenuto a settembre 2022, quando Ethereum ha abbandonato il suo vecchio meccanismo di consenso proof-of-work. 

Il Merge ha completamente trasformato la blockchain di Ethereum in un meccanismo di consenso PoS (Proof of Stake), che ha abbandonato il processo di mining di criptovalute noto come Proof of Work a favore del sistema in vigore oggi.

Leggi Anche:

 

Segui Cryptonews Italia sui canali Social