3 ragioni che spiegano l’attuale crollo del mercato delle criptovalute

Lucio Prosperi
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In questi giorni, il mercato delle criptovalute sta vivendo un certo rallentamento. Nella giornata di ieri ha fatto registrare una diminuzione dell’1,50% (nell’arco delle 24 ore) in termini di capitalizzazione di mercato.

Questa tendenza ribassista si riflette in particolare sull’andamento di Bitcoin, il cui prezzo è sceso del 4% in 7 giorni. Ma quali sono le ragioni di questo importante rallentamento? Ecco alcuni fattori che, a nostro parere, spiegano questo piccolo crollo.

Le questioni macroeconomiche continuano a impattare il mercato


Nonostante le criptovalute abbiano già ottenuto buone performance nel 2024, gli osservatori rimangono preoccupati per la situazione macroeconomica negli Stati Uniti. Per l’analista Crypto Michael, per esempio, questa situazione è senza dubbio uno dei fattori all’origine dell’attuale calo del mercato.

Secondo lui, in modo particolare, le ultime posizioni da parte della Fed mantengono in qualche modo l’incertezza.

Fortunatamente, i nuovi dati sull’inflazione di maggio sono stati piuttosto incoraggianti. La scorsa settimana, infatti, la Federal Reserve ha annunciato che l’indice dei prezzi al consumo è aumentato del 3,3% su base annua, una cifra inferiore al consenso previsto del 3,4%.

Nonostante questo, la Fed ha rivelato che ora prevede solo un taglio dei tassi entro la fine del 2024, il che ha lasciato gli analisti un po’ perplessi dato che inizialmente erano previsti tre tagli.

Va detto che l’obiettivo di un’inflazione al 2% sembra ancora lontano. Inoltre, la SEC ha rivisto al rialzo la sua previsione per il 2024, passando dal 2,4% al 2,6%

Insomma, tutta questa serie di eventi non ha mancato di impattare sulle criptovalute nel loro insieme.

Crypto Michael, a tal proposito, precisa che le criptovalute prosperano spesso in ambienti con tassi di interesse bassi. Una condizione che attualmente manca, dopo che il tasso obiettivo dei fondi federali è rimasto invariato tra il 5,25% e il 5,50%.

L’attesa creata attorno al lancio degli ETF Spot su Ethereum


La seconda ragione avanzata da Crypto Michael per spiegare questa tendenza al ribasso è relativa al lancio degli ETF Spot su Ethereum.

Sebbene la SEC abbia approvato questi nuovi prodotti, non sono ancora disponibili sul mercato. Questo perché i moduli S-1 degli emittenti sono ancora in fase di revisione. È proprio questo ritardo che ha contribuito a una pressione ribassista del mercato, secondo l’opinione dell’analista.

Pertanto, un prossimo aggiornamento della SEC riguardo questi ETF potrebbe essere un catalizzatore per le criptovalute.

La quotazione degli ETF Spot su Ethereum, infatti, incoraggerebbe un maggior numero di investitori istituzionali a interessarsi all’ETH e alle altre altcoin.

Al momento, però, la situazione rimane invariata e la SEC non ha ancora annunciato o confermato nulla a riguardo.

L’analista Eric Balchunas, nel frattempo, continua a mantenere il focus e a investigare sul dossier. Sulla base dei nuovi commenti inviati agli emittenti, ha previsto il lancio degli ETF spot Ethereum per il 2 luglio.

Egli ha sottolineato che questa è “la migliore ipotesi al momento”. Resta da vedere se questa previsione troverà conferma entro quella data, con nuovi annunci della SEC.

Le meme coin rubano la scena alle altcoin con applicazioni reali


Un altro fattore è stato sollevato dall’analista crypto conosciuto come Crypto Banter. In un video pubblicato sul suo account di YouTube, ha focalizzato la propria attenzione sulle meme coin, sostenendo che questi token hanno un impatto negativo sul mercato delle criptovalute.

Crypto Banter, che ha indubbiamente assunto una posizione piuttosto provocatoria, spiega che le meme coin hanno ritardato l’attesa esplosione delle altcoin, distogliendo gli investimenti dai progetti crypto con una reale utilità. Dall’inizio di quest’anno, infatti, le meme coin stanno vivendo un periodo di forte crescita.

A livello globale, i principali rappresentanti di questa nicchia stanno registrando performance storiche, attirando sempre più investitori interessati ai guadagni offerti da queste crypto.

Secondo Crypto Banter la soluzione è decisamente radicale: la soppressione delle meme coin!

Questa scelta estrema (e totalmente irrealizzabile), sulla carta, potrebbe frenare questa focalizzazione e aprire la strada ad altre altcoin utilitarie.

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