5 Notizie in 5 minuti – Le news della settimana dal 26 al 30 giugno nel tempo di un caffè

Marcello Bonti
| 4 min read

L’ultima settimana di giugno ha riservato poche sorprese al mercato crypto. Tra i titoli della settimana, tiene testa il tema vicino alla lotta della SEC contro le crypto: sono da equiparare tutte ai titoli azionari oppure ognuna è un caso a sé?

Coinbase e Binance stanno preparando le contromosse dopo essere state messe alle strette dall’ente di vigilanza sui mercati. Il tempo dirà se si tratta di una minaccia o se abbandoneranno veramente gli USA.

L’alta finanza non sembra andare per il sottile e nuove richieste, e approvazioni di ETF di Bitcoin sono al vaglio dell’autorità finanziaria.

L’andamento di BTC è stato positivo e in generale il mercato ha registrato buoni risultati nel corso della settimana.

La settimana è stata interessante, quindi accomodati e gustati il tuo caffè crypto con le notizie più interessanti della settimana.

Le notizie della settimana in 5 minuti


Eccoti 5 notizie imperdibili in 5 minuti per restare al passo con gli avvenimenti del mercato crypto.

1. BTC sulla cresta dell’onda: la spinta degli ETF fa bene al re

Bitcoin chiude la settimana così come l’aveva iniziata e la variazione di prezzo nei sette giorni è minima, 0,17%. Alcuni eventi chiave, però hanno infuso adrenalina sui mercati e BTC è tornato vicino ai livelli massimi registrati quest’anno, superando brevemente i 31.000$.

Il cauto ottimismo della settimana è stato caratterizzato da alcune importanti novità. Per esempio ha fatto bene l’ingresso preferenziale nella lista dei candidati per l’approvazione dell’ETF della società di investimenti della massimalista Cathie Wood, ARK Invest insieme a 21Shares.

Oltre alla richiesta presentata da BlackRock, sono diversi gli operatori che scalpitano per diventare il primo gestore patrimoniale a offrire un derivato di Bitcoin negli Stati Uniti.

Qualcuno ha insinuato che la mossa del maggiore gestore di capitali al mondo, BlackRock, potrebbe derivare da una particolare intuizione, un suggerimento su quale strada prenderà la SEC in futuro sul piano normativo. Insomma, il tempismo ad alcuni pare sospetto.

Il panorama normativo è in subbuglio, ma Microstrategy non lo sa e continua a investire in BTC. L’ultima partita entrata in bilancio è stata di 12.333 BTC, in totale la compagnia possiede ora 152.333 BTC. Perché questo numero in particolare? Chi lo sa? Michael Saylor potrebbe aver approfondito le conoscenze cabalistiche.

2. La guerra alle crypto della SEC trova avversari agguerriti

La Security and Exchange Commission continua la propria battaglia legale per cercare di inquadrare le crypto servendosi degli strumenti a propria disposizione, le leggi sui titoli.

Ma gli operatori del settore non ci stanno e si ribellano. C’è chi, come Jake Chervinsky, Chief Policy Officer della Blockchain Association, accusa apertamente il presidente Gensler di parzialità. In breve, la sua teoria è che l’imparzialità della sua figura istituzionale è compromessa dalle sue opinioni personali. In più occasioni, infatti, il presidente della SEC ha ribadito di considerare le crypto alla stregua di titoli azionari.

Chervinsky ha quindi aizzato i compagni incitando i rispettivi legali a servirsi di questo argomento per contrastare le accuse rivolte dall’autorità di vigilanza sui mercati.

L’exchange Coinbase non ha chiesto apertamente a Gensler di farsi da parte. Tra i maggiori attori sotto il mirino della SEC, la compagnia ha preso ferma posizione per difendere il proprio diritto a operare sul mercato.

Il legali dell’exchange hanno presentato le contro-argomentazioni con largo anticipo rispetto alla scadenza fissata, così la data del processo è stata anticipata al 13 luglio 2023.

3. Bitcoin ringrazia la Cina per il nuovo pump

I colpi di scena non mancano mai sul mercato crypto e, a grande sorpresa, la Cina torna a influenzare, stavolta in positivo, l’andamento del mercato di BTC.

Dopo il violento ban alle crypto iniziato nel 2021 che ha sconquassato il settore determinandone in parte la battuta d’arresto, la banca centrale cinese ha indirettamente favorito BTC.

Con una nuova manovra di politica monetaria la BPC ha immesso nuova liquidità sul mercato. I grossi gestori di capitali, questi sì autorizzati a investire in BTC, hanno scommesso sulle crypto e i prezzi hanno ringraziato.

4. Apple contro i pagamenti in btc

Il colosso di Cupertino non fa marcia indietro sulla questione delle commissioni sui pagamenti che avvengono sulle app disponibili nello Store.

Non si fanno eccezioni di sorta e adesso a piangerne le conseguenze potrebbe essere la versione iOS del famoso social decentralizzato voluto dal papà di Twitter, Jack Dorsey.

A piangerne le conseguenze l’app Damus, che cerca di barcamenarsi dopo aver ricevuto l’aut aut da Apple Store.

5. Binance ha grane in Europa valuta il trasferimento negli Emirati

Dopo gli Stati Uniti, Binance sembra prendere porte in faccia un po’ ovunque ultimamente. Questa settimana sono arrivate cattive notizie da Belgio, Germania e Austria.

Insomma, la gestione decentralizzata di una compagnia privata non sembra raccogliere i consensi delle autorità di vigilanza sui mercati.

Ma una compagnia in attivo e in continua crescita trova sempre chi le voglia fare il filo e pare che gli Emirati Arabi vogliano giocare la carta della trasformazione. Costretti a differenziare le fonti di reddito sganciandosi dal petrolio, i sultani hanno adocchiato le crypto come nuova fonte di ricchezza infinita trasformando la regione in un hub crypto. Un posticino accogliente per Binance.

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