Bernstein: “Dopo Bitcoin, anche le altcoin avranno i loro ETF spot”

Sauro Arceri
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Secondo un rapporto della società di brokeraggio Bernstein, l’opportunità dell’approvazione di ETF sulle criptovalute non si limita a Bitcoin e si espanderà fino a includere diversi asset digitali.

Il rapporto, che peraltro segue a breve distanza un’analoga previsione di JP Morgan, prevede che il settore lancerà il primo ETF spot su Bitcoin entro i prossimi sei mesi, seguito da un ETF spot su Ethereum. Il rapporto suggerisce inoltre che il settore dell’asset management esplorerà altre blockchain di punta e asset della finanza decentralizzata (DeFi) come potenziali candidati all’ETF.

Il rapporto fa seguito alla decisione del tribunale che Grayscale, il più grande gestore di asset crittografici al mondo, ha vinto contro la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense la scorsa settimana, aprendo la strada alla conversione del Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF.

All’ETF spot su Bitcoin seguirà entro breve l’ETF su Ethereum


Considerando che anche ETH ha una struttura simile al mercato dei futures del CME e al mercato spot, le pressioni del settore per un ETF spot su ETH seguirebbero immediatamente l’approvazione dell’ETF spot su Bitcoin.

Gli analisti di Bernstein hanno anche affermato che il settore della gestione patrimoniale andrà oltre Bitcoin ed Ethereum per entrare in settori come Solana e Polygon. Hanno anche citato i principali asset DeFi, tra cui Uniswap e Aave, come possibili obiettivi degli ETF.

Secondo gli analisti, si tratta di un’enorme opportunità di business per il settore della gestione patrimoniale, che potrà generare commissioni salutari in una classe di attività in crescita.

Una memecoin ad alto potenziale è prossima a esplodere sul mercato delle criptovalute


Nel frattempo gli investitori più audaci, alla costante ricerca di token in grado di assicurare sostanziali guadagni a breve e medio termine, stanno concentrando la loro attenzione sulla prevendita del token meme WSM, di Wall Street Memes.

Come tutti i token meme che l’hanno preceduto, anche WSM è caratterizzato dall’essere una moneta puramente speculativa, priva di qualsivoglia utilità. Nonostante ciò, e tenendo conto dell’andamento dei prezzi di monete analoghe apparse in precedenza sul mercato (come Pepe Coin), non si può certo ignorare il grande potenziale di guadagno offerto dalle memecoin.

Il segreto del successo di questa tipologia di criptovalute è basato unicamente sulle comunità di appassionati che ne sostengono il valore.

Perfettamente consapevole di questo aspetto, il team di sviluppatori di Wall Street Memes si è concentrato principalmente nel creare una comunità numerosa e fiorente, in grado di sostenere nel tempo il valore della moneta.

La prevendita di WSM è iniziata a giugno e terminerà tra poco più di venti giorni; a differenza di altre prevendite, quella di Wall Street Memes ha avuto una durata particolarmente lunga. Questo, però, ha permesso di consolidare una comunità di sostenitori e appassionati che adesso conta più di un milione di persone, e dal momento che il token WSM è prossimo alla quotazione sugli exchange centralizzati, molto probabilmente il suo prezzo crescerà in maniera esponenziale subito dopo il listing.

Gli investitori interessati a partecipare a questa avventura hanno ancora tempo. Attualmente la prevendita si trova nella sua 30esima e ultima fase e il token WSM può ancora essere acquistato prima di essere quotato sui CEX al prezzo di unitario di 0,0337 dollari.

Gli investitori interessati a partecipare alla prevendita possono andare sul sito ufficiale di Wall Street Memes, collegare il proprio wallet e acquistare i token WSM pagando in ETH, USDT o valuta fiat.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

 

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