Binance accusato di aver aiutato le aziende USA ad aggirare i divieti sul trading di derivati crypto

Marcello Bonti
| 2 min read

Binance è stata accusata dalla Commodity Futures Trading Commission (CFTC) di aver permesso alle società con sede negli Stati Uniti di fare trading di derivati crypto sulla propria piattaforma.

La notizia di per sé non farebbe scalpore, se di fatto Binance non fosse interdetta a questo tipo di operazioni con i clienti USA. Le imprese registrate negli Stati Uniti hanno invece avuto accesso alla piattaforma per il trading dei prodotti finanziari derivati eludendo le restrizioni per i clienti americani di operare su Binance.com.

Secondo la CFTC, le società statunitensi hanno utilizzato entità offshore e altri metodi per ottenere l’accesso a Binance.com.

L’aggravante sta nel fatto che, secondo l’autorità di vigilanza, Binance ha attivamente permesso che ciò accadesse.

Per servire i trader statunitensi, Binance ha creato Binance.US, che funziona come un’entità a se stante che, almeno sulla carta, rispetta le normative statunitensi.

Invece la commissione di vigilanza sui mercati delle materie prime ha formulato le accuse contro Binance, formalmente depositate lo scorso lunedì.

Nei sette giorni successivi, Binance ha registrato prelievi netti per circa 2,2 miliardi di dollari, che CZ ha descritto in un tweet come “un po’ di deflusso netto”.

Trading più veloce per i clienti VIP


La CFTC accusa Binance di aver permesso ai trader statunitensi di accedere alla sua piattaforma internazionale. Nello specifico l’exchange ha concesso ad alcuni dei principali clienti VIP vantaggi sotto forma di esecuzione più rapida delle operazioni.

Per esempio, Binance è accusata di aver concesso a una società di trading con sede a New York classificata come VIP, un vantaggio di 5-10 millisecondi rispetto ai clienti non VIP.

Non è stato riportato il nome dell’azienda, a cui si fa riferimento solo come “Trading Firm B” ma sarebbe uno dei maggiori clienti di Binance.

Il Wall Street Journal giovedì, ha riportato le opinioni di Joe Saluzzi, partner dell’operatore di borsa Themis Tradin. Saluzzi ha spiegato che questo tipo di trattamento rappresenta un importante vantaggio a scapito degli altri clienti. Ha commentato:

“Se fossi uno dei loro altri clienti, sarei un po’ arrabbiato.”

Il commento di CZ


Il CEO di Binance, Changpeng Zhao, non ha fatto commenti diretti e specifici sulle accuse in corso. L’ha però definita “sorprendente e frustrante”. Ha spiegato che la sua azienda ha “collaborato con la CFTC per oltre due anni”.

“Da un primo esame, la denuncia sembra contenere un’esposizione incompleta dei fatti e non siamo d’accordo con la definizione di molte delle questioni espresse nella denuncia”, ha scritto CZ in una dichiarazione pubblicata sul sito web di Binance.

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