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Binance sconvolge il mercato con licenziamenti improvvisi: cosa succede al gigante delle criptovalute?

Binance, uno dei maggiori exchange di criptovalute al mondo, avrebbe avviato una serie di licenziamenti secondo quanto riferito da fonti che hanno parlato con il reporter cinese Colin Wu, che gestisce il popolare account Twitter WuBlockchain dedicato alla blockchain.

Diverse fonti hanno confermato a WuBlockchain che l’exchange ha iniziato a licenziare dipendenti. Le indiscrezioni suggeriscono che su un totale di circa 8.000 dipendenti, la percentuale di licenziamenti a giugno è stata di circa il 20%.

Binance in crisi?

Secondo Colin Wu, il piano di compensazione per i dipendenti colpiti sarà formulato in base alle diverse situazioni nelle varie sedi. Tuttavia, vale la pena notare che alcuni dipartimenti, secondo quanto riferito, stanno continuando ad assumere.

Le ragioni esatte dei licenziamenti di Binance non sono al momento chiare, ma diversi fattori potrebbero aver contribuito alla decisione. Le cattive condizioni generali del mercato delle criptovalute potrebbero aver giocato un ruolo importante, dal momento che molte delle principali crypto hanno subito cali di prezzo significativi negli ultimi mesi.

Questo può avere un effetto a catena sull’intero settore, portando a un calo dei volumi di scambio e a una riduzione delle entrate per gli exchange come Binance.

La rapida espansione

Un altro possibile fattore potrebbe essere la rapida espansione dell’azienda negli ultimi anni. Binance ha ampliato in modo aggressivo le proprie attività, lanciando nuovi prodotti e servizi ed espandendosi in nuovi mercati.

Se da un lato questa espansione ha aiutato la società a diventare uno dei maggiori operatori del settore delle criptovalute, dall’altro potrebbe aver portato a un aumento dei costi generali e alla necessità di ristrutturare l’organizzazione.

Vale la pena notare che Binance ha affrontato sfide normative da varie giurisdizioni, che potrebbero aver contribuito alla decisione di avviare i licenziamenti. Negli ultimi anni, le autorità di regolamentazione del Regno Unito e del Giappone hanno lanciato avvertimenti alla piattaforma.

La pressione delle autorità di regolamentazione

Inoltre, l’exchange ha dovuto affrontare l’esame delle autorità di regolamentazione di altri Paesi, tra cui gli Stati Uniti, dove la Securities and Exchange Commission (SEC) ha dato un giro di vite alle società di criptovalute.

Il  giro di vite della SEC negli Stati Uniti non mostra segni di rallentamento nel 2023 e questo potrebbe essere un fattore che ha contribuito alla decisione di Binance di licenziare i dipendenti.

Inoltre, come riportato da Bitcoinist il 30 maggio, il governo sudcoreano ha suggerito l’implementazione di una sorveglianza in tempo reale per il congelamento dei fondi su Binance. La proposta rientra nell’ambito degli sforzi del Paese per rafforzare il controllo normativo sull’industria delle criptovalute.

La proposta è stata avanzata dalla Financial Services Commission (FSC) durante un incontro con i rappresentanti di Binance. Secondo quanto riferito, la FSC avrebbe suggerito a Binance di implementare una tecnologia di sorveglianza in tempo reale per rilevare e congelare qualsiasi fondo che possa essere associato ad attività illegali, come il riciclaggio di denaro o il finanziamento del terrorismo.

Nel momento in cui scriviamo, Binance non ha rilasciato alcuna dichiarazione ufficiale in merito ai licenziamenti. Non è ancora chiaro quali siano i dipartimenti interessati dal taglio dei posti di lavoro, né quanti dipendenti saranno colpiti.

 

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