Bitcoin esce dalla “Danger Zone” post-halving ed entra nella fase di accumulo

Aniello Raul Barone
| 3 min read

Bitcoin entra nella fase di accumulo

L’analista tecnico noto con lo pseudonimo di Rekt Capital, suggerisce che Bitcoin è uscito dalla “zona di pericolo” post-halving ed è entrato in una fase di accumulo, come del resto indica l’indebolimento della pressione di vendita.

Dopo i precedenti eventi di halving, la principale criptovaluta ha tipicamente sperimentato una maggiore volatilità, nota come “zona di pericolo”.

Nel ciclo attuale, il prezzo di Bitcoin ha subito un lieve calo del 6,5% in tre settimane, seguito da un’impennata del 15%, segnalando così una forte uscita dalla zona di pericolo. In un post pubblicato su X nella giornata di ieri, mercoledì 13 maggio, il popolare trader di criptovalute Rekt Capital ha scritto:

“La “zona di pericolo” di Bitcoin post-Halving (evidenziata in viola nel grafico allegato al post) è ufficialmente finita e ora Bitcoin sta festeggiando con un buon rimbalzo dal supporto Re-Accumulation Range Low”.

Al momento della stesura di questo articolo, Bitcoin è scambiato a quasi 61.800 dollari, con un leggero calo dell’1,89% nelle ultime 24 ore.

Il prezzo di Bitcoin si mantiene al di sopra del supporto di 60.000 dollari


In un recente post sul blog, Rekt Capital ha sottolineato l’importanza del livello di supporto di 60.000 dollari per il proseguimento della tendenza al rialzo, con un potenziale ritorno alla soglia dei 68.000 dollari.

“La correzione di Bitcoin dovrebbe essere finita e il prezzo dovrebbe essere in grado di mantenersi al di sopra dei 60.000 dollari in futuro”.

Anche se le tendenze passate non garantiscono i risultati futuri, la tenuta dell’attuale livello di supporto è un indicatore positivo per la traiettoria del prezzo di Bitcoin.

Gli investitori seguiranno con attenzione la pubblicazione dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di aprile attesa per mercoledì, che è stata prevista al 3,4% per il CPI e al 3,6% per il CPI Core.

L’inflazione continua a destare preoccupazione invece, poiché supera l’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve. A meno che l’inflazione non migliori, i tassi di interesse potrebbero rimanere alti per un periodo prolungato.

Il fondatore di BitMEX, Arthur Hayes, ritiene che l’aumento del debito pubblico e gli aggiustamenti da parte della Fed e del Tesoro statunitense rendano più interessanti gli investimenti alternativi come Bitcoin.

Hayes prevede che, entro agosto, il prezzo di Bitcoin supererà i 60.000 dollari e si stabilizzerà tra i 60.000 e i 70.000 dollari.

Secondo Standard Chartered, anche l’esito delle prossime elezioni presidenziali statunitensi potrebbe avere un impatto sul valore di Bitcoin.

La banca suggerisce che una potenziale vittoria di Donald Trump potrebbe essere vantaggiosa per la principale criptovaluta, soprattutto tenendo conto dei potenziali cambiamenti nelle politiche fiscali e monetarie.

La banca multinazionale britannica Standard Chartered, inoltre, prevede che il prezzo di Bitcoin raggiungerà i 150.000 dollari entro la fine dell’anno e i 200.000 dollari entro il 2025.

Pantera Capital è favorevole a Bitcoin


Come riportato, l’hedge fund di criptovalute Pantera Capital ha ribadito la sua posizione rialzista su Bitcoin. Prevede una potenziale impennata del prezzo a 114.000 dollari entro agosto 2025.

La previsione arriva mentre il settore è alle prese con sfide come le preoccupazioni per l’inflazione, le politiche sui tassi di interesse della Federal Reserve e l’escalation della crisi mediorientale.

Utilizzando un modello stock-to-flow, Pantera ha valutato l’offerta di Bitcoin in relazione al tasso di nuova produzione, che è progettato per diminuire del 50% ogni quattro anni durante gli eventi di halving.

I dati storici mostrano che il prezzo di Bitcoin ha subito aumenti significativi, a volte fino a 93 volte, in risposta a questi eventi.

Studiando i rally pre e post-halving, Pantera Capital ha determinato che, in media, i prezzi tendono a raggiungere il loro picco circa 2,6 anni dopo gli eventi di halving.

Sulla base di questa analisi, il periodo previsto per la potenziale impennata di Bitcoin si allinea al mese di agosto del prossimo anno.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

 

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