Bitcoin, Ethereum e alcune crypto sono ora disponibili per i conti Santander svizzeri

Christian Boscolo
| 1 min read

Santander Private Banking International, una sezione del colosso Santander, consentirà ai clienti con un elevato patrimonio netto e conti bancari in Svizzera di negoziare e detenere Bitcoin (BTC) ed Ethereum (ETH).

La banca ha in programma di espandere la sua offerta di criptovalute nei prossimi mesi introducendo asset digitali che si allineano ai suoi criteri di selezione, secondo quanto riportato in un comunicato.

Il servizio sarà disponibile per tutti i clienti del private banking con conti in Svizzera, indipendentemente dal fatto che il cliente risieda o meno in Svizzera.

Santander avrebbe sottolineato nella nota interna che il servizio di trading di criptovalute viene fornito esclusivamente su richiesta dei clienti attraverso i loro relationship manager.

Nella nota si legge anche che gli asset digitali acquistati dai clienti saranno custoditi da un depositario regolamentato che conserverà anche le chiavi private degli asset. L’autocustodia delle criptovalute non viene quindi per il momento contemplata-

Santander si distingue in ogni caso da molti altri istituti di credito per offrire l’accesso agli asset digitali su blockchain aperte e senza permessi, in contrapposizione alle blockchain chiuse e autorizzate sviluppate da banche come JPMorgan.

Ci si aspetta che i clienti abbraccino il modello custodiale


John Whelan, responsabile di Santander per le criptovalute e gli asset digitali, ha elogiato il quadro normativo per le criptovalute in Svizzera e ha detto che si aspetta che i clienti abbraccino presto il modello questo nuovo modello di custodia per le loro partecipazioni in criptovalute.

“Con la continua espansione delle criptovalute come classe di asset alternativi, ci aspettiamo che i nostri clienti preferiscano affidarsi alle istituzioni finanziarie esistenti per la gestione dei loro asset”, ha dichiarato Whelan.

Santander Private Banking International serve circa 210.000 clienti facoltosi, gestendo beni e depositi per un totale di circa 315 miliardi di dollari.

La banca non ha ancora commentato pubblicamente la sua decisione di offrire criptovalute ai clienti del private banking.

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