BlackRock propone un ETF su Ethereum e c’è chi fa scorta di questa nuova crypto

Marcello Bonti
| 4 min read

Alla notizia che il maggiore gestore patrimoniale al mondo, BlackRock, intende lanciare un ETF collegato a Ethereum il prezzo della prima altcoin sul mercato crypto è schizzato sopra i 2.000$. Di conseguenza anche la FOMO ha spinto in alto gli investimenti in Bitcoin ETF ($BTCETF).

Adesso Bitcoin è oltre 37.000$ e i tori scommettono che prima di fine mese arriverà a 40.000$. La prevendita del token Bitcoin ETF collegata al futuro dell’approvazione del fondo quotato in borsa, ha già attirato finanziamenti per oltre 271.000$.

BlackRock è il maggiore gestore patrimoniale al mondo ed è considerato da chiunque un trendsetter. La richiesta presentata all’autorità statunitense per l’approvazione di un ETF collegato al prezzo spot di Bitcoin ha spinto gli altri gestori a darsi da fare e intanto i prezzi di BTC hanno ripreso a salire.

Un destino simile si attende per la domanda presentata per il fondo collegato a Ethereum da parte di BlackRock. La notizia è stata confermata di recente dal Nasdaq che ha depositato la quotazione dell’iShares Ethereum Trust, direttamente legato a BlackRock.

Per comprendere la portata di questo prodotto finanziario basti pensare che il mercato statunitense degli ETF è valutato circa 7 triliardi di dollari, rispetto al valore complessivo del mercato azionario USA di 44 triliardi di dollari.

Ci sono già dei fondi quotati in borsa collegati alle criptovalute negli Stati Uniti, ma limitati ai soli derivati di tipo futures. I più importanti sono i fondi gestiti da compagnie come ProShares col suo Bitcoin Strategy ETF (BITO).

Un prodotto spot collegato al prezzo dell’asset fornirebbe un’esposizione diretta a Bitcoin, al contrario di quanto accade coi futures. Gli ETF spot associati a Bitcoin rappresentano per qualsiasi investitore un canale preferenziale per investire in BTC in maniera semplice e tutelata.

Gli analisti si aspettano nuovi consistenti afflussi di capitali con l’approvazione degli ETF spot di Bitcoin.

La prevendita del token ETF Bitcoin scatena la FOMO


Cresce il ritmo della raccolta fondi allestita dal nuovo progetto Bitcoin ETF che continua ad attirare capitali. Ora che il mercato si prepara al lancio del primo ETF spot negli USA già dal prossimo 10 gennaio, o forse anche prima, i trader sono pronti a dare gas.

La Securities and Exchange Commission statunitense potrebbe decidere di approvare le dodici richieste di ETF spot di Bitcoin attualmente al vaglio. Ma si tratta di un’ipotesi piuttosto remota.

Mentre maggiori probabilità ci sono, secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence il 90%, che almeno un ETF spot di Bitcoin venga approvato entro la scadenza del 10 gennaio, quella prevista per le richieste inoltrate da ARK Investment e 21 Shares.

L’approvazione dell’ETF Spot di Bitcoin innescherà nuovi rally per gli asset cripto, meglio essere pronti a cogliere l’occasione


Il primo ETF della storia era collegato alle materie prime, come l’oro. La ragione è semplice, l’oro rappresenta un bene difficile di cui disporre, specie per i piccoli investitori. Problemi come la scarsa liquidità e legati alla custodia rendevano l’oro di esclusivo appannaggio di istituzioni e governi.

Il primo ETF sull’oro è stato lanciato nel 2003 e da allora il settore dei fondi quotati in borsa non si è più fermato.

Un ETF per Bitcoin e un ETF per Ethereum potrebbero avere lo stesso effetto sui mercati finanziari. Gli investitori hanno compreso questa semplice equazione e stanno affollando la prevendita del token Bitcoin ETF. Se il lancio di un ETF sull’oro è stato un evento chiave, il primo ETF spot per Bitcoin sul mercato USA sarà una rivoluzione.

Considerato che esiste una quantità limitata di Bitcoin mentre la domanda è destinata a salire vertiginosamente, il potenziale di crescita per il prezzo degli asset crypto è difficile da contenere.

Altro fattore che gioca a favore del futuro apprezzamento di BTC è l’avvicinarsi del prossimo evento di halving. Il valore della ricompensa per il mining dei nuovi blocchi di BTC si dimezza ogni quattro anni, generando così un aumento dei prezzi entro l’anno successivo. Potrebbe essere vicina la maggiore bull run di sempre per Bitcoin.

Un altro aspetto che rende interessante il token Bitcoin ETF è la possibilità di staking che offre un alto rendimento su base annua.

Non ci sono rischi nello staking del token BTCETF perché i premi sono stati già stanziati nella distribuzione della tokenomic nelle pool dedicate allo staking.

La natura deflazionistica di $BTCETF e l’apprezzamento legato all’andamento di Bitcoin alimentano l’interesse per Bitcoin ETF


Il token Bitcoin ETF è deflazionistico: ha un meccanismo di burning che sostiene i prezzi man mano che riduce l’offerta totale di token.

Si prevede il burning del 25% dell’intera fornitura di Bitcoin ETF man mano che avvengono determinati step all’interno della roadmap.

Gli eventi che generano il burning sono legati all’andamento nel mondo reale di Bitcoin e di Bitcoin ETF, come l’approvazione del primo ETF spot e il sua lancio effettivo.

BTCETF è l’investimento ideale per chi è in cerca di un progetto in grado di massimizzare gli effetti della FOMO che si sta creando intorno alla prossima approvazione del primo ETF spot di Bitcoin negli USA.

L’apprezzamento del token potrebbe essere maggiore in termini percentuali rispetto a quanto potrebbe registrare Bitcoin. Diversificare il portafoglio di investimenti con questo token in prevendita potrebbe rivelarsi una scelta interessante.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

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