Block di Jack Dorsey reinveste il 10% dei profitti acquistando Bitcoin ogni mese

Aniello Raul Barone
| 3 min read

Block investe il 10% dei profitti in BTC

Come emerge dal rapporto trimestrale della società Block Inc, guidata da Jack Dorsey, pubblicato giovedì 2 maggio, il conglomerato di tecnologia finanziaria ha annunciato l’intenzione di destinare il 10% dei profitti dei suoi prodotti Bitcoin all’acquisto di una maggiore quantità di BTC ogni mese.

Block è stata una delle prime società quotate in borsa ad aggiungere Bitcoin alle sue partecipazioni nel 2020. Con un investimento iniziale di 220 milioni di dollari. Fino a oggi le sue partecipazioni in Bitcoin sono aumentate del 160%, ed entro la fine del primo trimestre del 2024 hanno raggiunto i 573 milioni di dollari.

L’amministratore delegato della società, Jack Dorsey, in una lettera indirizzata agli azionisti ha dichiarato:

“Crediamo che il mondo abbia bisogno di un protocollo aperto per il denaro, che non sia di proprietà o controllato da una singola entità”.

Inoltre ha aggiunto che:

“Bitcoin è il migliore e unico candidato per essere quel protocollo e per diventare, in ultima analisi, la valuta nativa di Internet”.

Dorsey ha dichiarato che, allo stato attuale delle cose, il conglomerato Block assegna meno del 3% delle sue risorse ai progetti Bitcoin.

Nel primo trimestre di quest’anno, l’utile lordo della società di pagamenti è cresciuto del 22% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 2,09 miliardi di dollari. L’utile netto è quadruplicato a 472 milioni di dollari, pari a un valore di 74 centesimi per azione, rispetto ai 98,3 milioni di dollari, o 16 centesimi per azione, registrati lo stesso trimestre dell’anno scorso.

Nel frattempo, Block ha alzato le previsioni di EBITDA (ovvero degli utili al lordo di interessi, imposte, ammortamenti e svalutazioni), rettificandole per il secondo trimestre a 690 milioni di dollari da 670 milioni di dollari.

La società ha anche alzato la sua previsione di utili Core annuali, rettificandoli ad almeno 2,76 miliardi di dollari, rispetto alla precedente previsione di 2,63 miliardi di dollari.

Questi ottimi risultati e le prospettive ottimistiche hanno fatto salire del 5% il prezzo delle azioni di Block, che giovedì hanno chiuso a 70,30 dollari l’una.

L’unità Cash App alimenta la crescita di Block, ma rimangono ancora delle vulnerabilità


Il nucleo di forza principale dell’azienda Block è rappresentato dalle sue innovative soluzioni di pagamento, come la rete Cash App e il sistema di punti vendita Square. Questi prodotti hanno acquisito una solida base di clienti nel corso del tempo, contribuendo al riconoscimento del marchio aziendale, e hanno continuato a essere un motore di profitti.

L’unità Cash App in particolare, che si è evoluta in un ecosistema finanziario completo che offre una vasta gamma di servizi, ha generato 1,26 miliardi di dollari di profitto lordo, con un aumento del 25% rispetto all’anno precedente.

Purtroppo, però, la società Block Inc. continua a dipendere da servizi di terze parti per quanto concerne l’elaborazione dei pagamenti e altre operazioni critiche, il che rappresenta una notevole vulnerabilità.

Qualsiasi problema, o guasto, dovesse occorrere a uno di questi servizi di terze parti, infatti, si rifletterebbe negativamente sulla reputazione dell’azienda; per non parlare poi dei potenziali rischi connessi alla sicurezza, in particolare agli incidenti che potrebbero compromettere i dati sensibili.

Le minacce poste dalla concorrenza e l’esigenza di continua innovazione


Il conglomerato Block Inc. opera in un mercato altamente competitivo, dove deve fronteggiare non solo l’espansione degli istituti finanziari già consolidati nel settore dei pagamenti digitali, ma anche le nuove startup fintech emergenti. Di conseguenza è obbligata a innovare e differenziare costantemente la propria offerta di servizi.

Per esempio, di recente Block ha intensificato i suoi sforzi per il mining di Bitcoin. Per ora l’azienda ha finalizzato la progettazione di un chip all’avanguardia a 3 nanometri, ideato appositamente per il mining di Bitcoin, e ora sta collaborando con un’importante fonderia di semiconduttori per realizzarlo.

Ma la società ha già deciso di passare dalla progettazione dei singoli chip allo sviluppo di un nuovo ed avanzato sistema di mining, completo di tutte le sue componenti.

Block Inc si trova a fronteggiare potenziali problemi normativi


Un altro aspetto critico è quello normative che regolano il settore dei servizi finanziari, che sono soggette a periodiche modifiche. Infatti, al momento sembra proprio che la società stia per affrontare un potenziale ostacolo normativo, in quanto i procuratori federali stanno indagando su dei presunti problemi di conformità che interessano Square e Cash App.

Secondo quanto riferito, le preoccupazioni riguardano il fatto che Block potrebbe non aver raccolto adeguate informazioni sui clienti. Inoltre, l’indagine sta anche esaminando le transazioni provenienti da Paesi sottoposti a sanzioni e l’abilitazione di transazioni in criptovaluta per gruppi terroristici.

Un ex dipendente ha affermato che migliaia di transazioni non sono state segnalate, il che fa pensare che Block si appresta ad affrontare una sfida significativa nei prossimi mesi.

 

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