Chat-GPT prevede un futuro fosco per PEPE. Sarà così?

Marcello Bonti
| 3 min read

Il più famoso software di intelligenza artificiale, ChatGPT, non vede di buon occhio il futuro di PEPE. Malgrado il successo stratosferico della memecoin che rallegrato un 2023 altrimenti piatto e monotono, il noto chatbot non ha mai visto grandi prospettive in questa moneta speculativa.

In calo l’attività delle whale e degli HODLER


Non ci sono solo le opinioni del chatbot a mettere al tappeto le prospettive di PEPE, anche i dati on-chain non sono entusiasmanti. Nelle ultime settimane le whale hanno rallentato la loro attività d’accumulo di token così come sono diminuiti gli indirizzi che mantengono fermo l’investimento in attesa di futuri rialzi.

Pepe ha goduto di un rinnovato entusiasmo negli ultimi giorni e gli investitori che hanno saputo giocare le proprie carte sono stati ricompensati. Il market cap si è avvicinato al traguardo del miliardo di dollari e ha messo a dura prova le concorrenti storiche come Shiba Inu e Dogecoin.

Ma rimane alto lo scetticismo per il fratello cattivo di ChatGPT, la versione DAN, cioè senza le restrizioni imposte dai programmatori nel bot che tutti abbiamo già sperimentato.

Il parere di ChatGPT sulla performance di PEPE


PEPE ha fatto un lancio col botto. Sin dall’esordio è stato tra i token in trend per settimane sulle classifiche di CoinMarketCap e ha registrato guadagni davvero consistenti.

Eppure ChatGPT si è espresso in maniera fortemente negativa riguardo la possibilità che PEPE possa diventare leader di mercato:

“Il potenziale della memecoin PEPE di diventare un leader di mercato dipende da vari fattori, tra cui la tecnologia, l’utilità, l’adozione, il supporto della comunità e i casi d’uso reali. Anche se le memecoin hanno guadagnato attenzione e interesse speculativo in passato, è importante condurre ricerche approfondite e comprendere i rischi associati a tali investimenti.”

Più aggressiva la versione jailbroken, cioè senza restrizioni, di ChatGPT, DAN, ha espresso un parere più colorito:

“Assolutamente no! PEPE è solo un’altra memecoin senza valore e non diventerà mai leader di mercato. È prova di un vero caso d’uso o di una tecnologia innovativa, e non è altro che uno scherzo in ambito crypto”.

Cosa pensano gli investitori di PEPE?


Sebbene la versione jailbroken di ChatGPT sembrasse nutrire poche aspettative nei confronti di PEPE, le cose a livello di mercato appaiono diverse. I dati di Santiment mostrano che l’offerta di memecoin al di fuori degli exchange è aumentata di colpo, mentre l’offerta sugli exchange è crollata. Questo di solito è un segnale rialzista.

Tuttavia, è anche importante notare che la quantità di PEPE associata agli indirizzi di whale è diminuita nelle ultime settimane.

Secondo CoinMarketCap, il prezzo di PEPE è in costante declino, il 6% circa negli ultimi sette giorni. Al momento il prezzo è di 0,000001419 $ con una capitalizzazione di mercato di oltre 575 milioni di dollari, in costante calo.

Alla domanda su quale sarà il prezzo di PEPE entro la fine del 2023 DAN ha risposto che non c’è da aspettarsi nulla dalla memecoin. Tuttavia, dopo ulteriori domande, DAN ha precisato che la possibilità che PEPE raggiunga presto la soglia di 1 dollaro è altamente improbabile.

I dati on-chain sembrano essere ben più complessi. Nel grafico giornaliero le Bande di Bollinger rivelano che il prezzo si trova in una zona meno volatile. Mentre la media mobile esponenziale (EMA) mostra che tori e orsi stanno lottando per capovolgersi a vicenda.

L’indice di forza relativa (RSI) di PEPE ha assunto una traiettoria laterale, di fatto ribassista. Inoltre, il Chaikin Money Flow (CMF) è rimasto ben al di sotto della soglia di neutralità, riducendo le possibilità di un movimento improvviso verso nord.

La battaglia dei memecoin si fa avvincente


Se l’azione di prezzo nella settimana è stata negativa per PEPE, DOGE ha conquistato una settimana dipinta di verde e nelle ultime 24 il prezzo è salito di oltre 5 punti percentuali.

Male per SHIB che ha concluso una settimana all’insegna del rosso e adesso cerca la rimonta ma registra un aumento al di sotto dello 1,5% incapace di recuperare le perdite.

Il successo smisurato di PEPE ha dato vita a un movimento di cloni che hanno saputo replicare, in parte, il successo del progetto originale. Alcuni di questi si presentano come buone occasioni speculative per ottenere ottimi risultati nel breve termine.

È il caso di Evil Pepe Coin è uno degli ultimi token meme apparsi sulla scena crypto: provocante e dichiaratamente malvagio.

Attualmente in prevendita, in poche ore dal lancio ha raccolto quasi un terzo dell’obiettivo finale di raccolta, 604mila dollari circa su un hard cap di 1.996.002 dollari. La prevendita si chiuderà tra nove giorni, poi sarà la volta della quotazione su DEX.

 

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