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Coinbase lancia Wallet-as-a-Service – la chiave per rendere mainstream il web3

Coinbase ha annunciato il lancio del nuovo servizio Wallet-as-a-Service (WaaS), pensato per consentire alle aziende di semplificare l’acquisizione degli utenti dei progetti sul web3.

Aziende come Floor, Moonray, Thirdweb e Tokenproof hanno iniziato a utilizzare il servizio di Coinbase per l’onboarding degli utenti del web3 per le loro applicazioni di gioco, eventi o per i marketplace.

Il nuovo servizio di Coinbase si chiama Wallet-as-a-Service (WaaS), e permette alle aziende di creare wallet per il web3 completamente personalizzabili all’interno delle proprie applicazioni. In questo modo l’acquisizione degli utenti diventa semplice come lo è adesso per le app sul web tradizionale.

Presentando il nuovo prodotto oggi con un post sul blog, Coinbase insiste sul fatto che il maggiore limite per lo sviluppo del web3 e dell’economia crypto è tutta nella poca intuitività delle interfacce dei wallet, per non parlare della complessità delle frasi seed per accedervi. Le nuove imprese che potrebbero sfruttare il potenziale del web3 faticano ad affermarsi per via della difficoltà nel coinvolgere gli utenti.

L’uovo di Colombo

Il protocollo di Coinbase WaaS permette alle aziende di creare wallet nativi direttamente in app e abbattere le noie del reindirizzamento da un’interfaccia all’altra che ruba tempo, risorse e competenze significative per lo sviluppo dei progetti legati alla blockchain.

WaaS non richiede di impostare e custodire complesse frasi seed per il recupero dell’accesso al wallet. L’accesso al web3 è garantito dal protocollo Multi-Party Computation (MPC). Si tratta di una tecnologia crypto in grado di migliorare le attuali modalità d’accesso multi-sig, che permette di condividere le chiavi d’accesso al wallet tra l’utente e Coinbase.

Dato che non viene conservata la chiave d’accesso intera, diventa molto difficile l’eventuale furto, anche in caso di violazione del dispositivo di salvataggio. Lo ha spiegato Patrick McGregor, responsabile del prodotto per le piattaforme di sviluppo web3 di Coinbase.

Il design di WaaS permette il ripristino delle password anche in caso di smarrimento, in modo sicuro. Coinbase diventa anche capace di bloccare wallet segnalati, impedendone l’uso fraudolento. I wallet MPC sono cross-chain nativi, cioè possono operare su più network, offrono fee basse sulle transazioni, garantiscono maggiore privacy agli utenti, evitano i rischi legati agli smart contract e sono interoperabili con gli standard dell’ecosistema, ha aggiunto McGregor.

I wallet al momento disponibili sono “utili agli utenti più esperti”, ma gli altri, secondo McGregor, soffrono la scarsa intuitività d’uso per via della mancanza di integrazioni stabili tra wallet e app, la portabilità tra i dispositivi, la sicurezza del backup e del ripristino dei portafogli.

Aziende come Floor, Moonray, Thirdweb e Tokenproof hanno iniziato a usare i WaaS per far registrare gli utenti del web3 ai propri giochi, eventi e marketplace. Alfonso Olvera, CEO di Tokenproof, ha espresso così il proprio entusiasmo per l’iniziativa:

“Gli utenti non dovranno più sapere come funziona la blockchain per interagire con i brand che amano. Si tratta di un enorme passo avanti per rendere l’ecosistema più accessibile.”

Come funziona

WaaS è un insieme di API scalabili e sicure progettate per bypassare il complesso funzionamento dell’infrastruttura blockchain. È in grado di assicurare l’accesso ai wallet web3 con la facilità d’utilizzo del web2, ma è Coinbase gestisce l’aspetto tecnico da dietro le quinte.

Aprire le porte ai non addetti ai lavori significa ampliare la potenziale base di utenti interessati alle potenzialità dell’ecosistema blockchain e web3. Ripristinare l’accesso al wallet diventa semplice come recuperare una password e un nome utente. Il livello di sicurezza rimane alto grazie alla tecnologia MPC che di fatto suddivide, cripta e distribuisce le chiavi d’accesso tra più parti.

L’iniziativa WaaS di Coibase, volta a contribuire alla scalabilità dell’ecosistema web3, arriva due settimane dopo il lancio della propria rete Ethereum Layer 2, denominata Base, avvenuto a febbraio.

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