Come capire quando è il momento giusto per vendere le criptovalute e guadagnare

Lucio Prosperi
| 4 min read

Le criptovalute sono diventate una classe di investimento sempre più popolare, con molti individui che cercano di capitalizzare sulle fluttuazioni dei prezzi per ottenere profitti significativi.

Tuttavia, una delle sfide più grandi per chi vuole investire in criptovalute è capire quando è il momento giusto per vendere. La volatilità del mercato e l’incertezza, infatti, possono rendere difficile prendere decisioni corrette.

In questo articolo, abbiamo provato a raccogliere una serie di suggerimenti utili a comprendere quando è il momento opportuno per cedere le proprie criptovalute e incassare i profitti.

1. Stabilire Obiettivi Chiari:


L’importanza di stabilire obiettivi chiari, quando si parla di investimenti in generale e di criptovalute in particolare, è indiscutibilmente al primo posto. Prima di immergervi nel vasto e dinamico universo delle crypto, quindi, è fondamentale avere una visione cristallina dei traguardi che si desiderano raggiungere.

Con questo ben chiaro in testa, determinate in anticipo il profitto che ritenete soddisfacente e ragionevole. Allo stesso modo, fissate una soglia di perdita massima che siete disposti a sopportare. Questi parametri devono essere le linee guida da seguire obbligatoriamente.

Se il mercato porta l’investimento a raggiungere l’obiettivo di profitto prefissato, potrebbe essere il momento di incassare, senza lasciare che l’avidità prenda il sopravvento.

Allo stesso modo se l’investimento si dimostra sbagliato e raggiunge la soglia fissata, potrebbe essere meglio accettare una piccola perdita piuttosto che una più grande in seguito.

2. Monitorare le Tendenze del Mercato:


Essere consapevoli delle tendenze di mercato è cruciale. Utilizzare strumenti di analisi tecnica è fondamentale per identificare possibili inversioni di tendenza o segnali di crescita.

Se le criptovalute su cui avete investito mostrano le potenzialità per raggiungere gli obiettivi di profitto prefissati conviene aspettare. Di contro se mostrano segni di debolezza, potrebbe essere il momento di vendere.

Gli indicatori tecnici come l’RSI (Relative Strength Index) e le medie mobili possono fornire segnali importanti sul momentum del mercato. Imparare a interpretarli e utilizzarli aiuta a prendere decisioni di vendita informate. Sapendo, ovviamente, che nessun indicatore è infallibile.

3. Controllare Regolarmente il Wallet:


Il mercato delle criptovalute è dinamico e le condizioni possono cambiare rapidamente. Rivedere regolarmente il wallet è fondamentale per essere certi che le crypto siano in linea con gli obiettivi a lungo termine.

Da questo punto di vista è importante anche considerare la propria prospettiva temporale di investimento.

Gli obiettivi di chi investe a breve termine, infatti, possono facilmente differire da quelli di un trader a lungo termine. Se avete intenzione di tenere le criptovalute per un periodo prolungato, potreste essere disposti a resistere a fluttuazioni di breve termine nel prezzo.

4. Gestire le Emozioni:


Nel mondo degli investimenti, la gestione delle emozioni è spesso il discrimine tra il successo e il fallimento. Questo concetto è particolarmente rilevante quando si tratta di criptovalute, un mercato noto per la sua volatilità.

L’aumento rapido dei prezzi delle crypto, infatti, può generare un senso di euforia e un’urgenza a mantenere gli asset. È essenziale resistere a decisioni basate sull’entusiasmo del momento e agire quindi in modo razionale, sulla base degli obiettivi di investimento prestabiliti.

Le perdite sono parte integrante degli investimenti, soprattutto in un mercato volatile. Bisogna essere mentalmente preparati a fronteggiare perdite occasionali e a non lasciare che influenzino in modo eccessivo le decisioni di vendita. Un solido piano di gestione del rischio può aiutare a minimizzare l’impatto delle eventuali perdite.

Anche perché è piuttosto frequente, quando i prezzi scendono improvvisamente, assistere a reazioni impulsive da parte degli investitori. Essere consapevoli del “panico del mercato” e mantenere una prospettiva razionale, invece di lasciarsi trascinare dalla massa, può fare la differenza.

5. Diversificare il Wallet:


La diversificazione è una strategia chiave per mitigare il rischio. Meglio non concentrarsi su una singola criptovaluta ma distribuire gli investimenti su diversi token.

In questo modo, sarete meno vulnerabili alle fluttuazioni estreme di una singola valuta e avrete più flessibilità nel decidere quando vendere.

6. Stop Loss:


Gli ordini di stop loss possono aiutare a limitare le perdite e proteggere i profitti. Il nostro consiglio è quello di configurare sempre gli ordini di stop loss in modo da vendere automaticamente se il prezzo scende al di sotto di un livello predeterminato.

Questo permette di proteggere gli investimenti, in modo particolare se non avete la possibilità di essere costantemente coinvolti dall’andamento del mercato.

7. Osservare gli Eventi del Mercato:


Eventi significativi come annunci di partnership, aggiornamenti tecnologici o cambiamenti normativi possono influenzare significativamente i prezzi delle criptovalute (basta vedere quello che succede con l’attesa per l’annuncio dell’ETF Spot di Bitcoin).

Mantenersi informati può aiutare a capire come le notizie possano influenzare l’andamento delle crypto nel vostro wallet.

Conclusione


Capire quando è il momento di vendere le proprie criptovalute è una parte essenziale di una strategia di investimento di successo. I suggerimenti sopra menzionati forniscono un quadro per prendere decisioni informate ma è importante ricordare che il mercato delle criptovalute è intrinsecamente volatile e imprevedibile.

Mantenete la strategia di investimento, adattate gli obiettivi in base alle circostanze e non lasciatevi influenzare dalle fluttuazioni a breve termine del mercato.

Con una gestione oculata e informata, è possibile massimizzare i profitti e ridurre i rischi anche nel dinamico mondo delle crypto.

 

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

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