ETF Bitcoin: Gli esperti prevedono la resa della SEC

Sauro Arceri
| 4 min read

La Securities and Exchange Commission (SEC) sembra aver gettato la spugna nella sua lotta per respingere gli ETF Bitcoin, poiché la scadenza per un eventuale appello è scaduta venerdì.

Con l’incapacità dell’agenzia di presentare ricorso contro una sentenza chiave del tribunale, ora gli analisti di Bloomberg prevedono che un ETF Bitcoin potrebbe presto fare la sua comparsa sul mercato, forse già il 10 gennaio.

Questa decisione della SEC di non appellarsi alla sentenza del tribunale dell’agosto scorso nel caso Grayscale vs. SEC, però, non sembra affatto essere il risultato di un cambiamento di posizione del presidente Gary Gensler.

Piuttosto, in molti sono portati a credere che questa decisione sia scaturita dalle limitate risorse legali dell’agenzia e dallo smantellamento, da parte del tribunale, delle argomentazioni della SEC per respingere l’ETF Bitcoin.

Nel maggio scorso, un tribunale statunitense ha emesso una sentenza favorevole a Ripple in una causa intentata dalla SEC, affermando che la vendita di XRP non costituisce di per sé un contratto di investimento inerente titoli non registrati. La sentenza ha dichiarato che:

“L’offerta e la vendita di XRP sugli exchange di asset digitali non equivalgono a offerte e vendite di contratti di investimento”.

Tuttavia, il giudice federale ha anche stabilito che XRP è da considerarsi un titolo solo quando viene venduto agli investitori istituzionali, poiché in quel caso soddisfa le condizioni stabilite dal Test di Howey.

Non è ancora chiaro quale sarà la prima azienda a ricevere il via libera sugli ETF


Al momento rimangono ancora incerte la società specifica che otterrà per prima l’approvazione per l’ETF e le implicazioni che questa decisione avrà per i mercati delle criptovalute, che di recente hanno attraversato un periodo turbolento.

Grayscale è stata in prima linea nella battaglia legale per ottenere l’approvazione della SEC per un ETF Bitcoin, un tipo di fondo disponibile da anni in Europa e in Canada.

Quando il procedimento giudiziario ha cominciato a favorire Grayscale, anche i principali operatori finanziari, tra cui BlackRock e Fidelity, hanno presentato domanda per offrire i propri ETF.

Considerando questa dinamica, non sarebbe sorprendente se la SEC concedesse la prima approvazione a un’importante società finanziaria tradizionale come BlackRock.

Resta interessante il dibattito sul potenziale impatto di un ETF ampiamente atteso sui mercati delle criptovalute, soprattutto dopo la recente impennata di prezzo di Bitcoin seguita alla fake news sull’approvazione degli ETF Bitcoin.

Per anni, il settore ha previsto che l’entrata di capitali istituzionali avrebbe rivoluzionato il panorama, iniettando miliardi di dollari e spingendo al rialzo i prezzi delle criptovalute. Con l’ETF in arrivo, è possibile che i principali gestori patrimoniali consiglino ai propri clienti di allocare parte dei loro portafogli verso Bitcoin.

Tuttavia, esiste una preoccupazione diffusa all’interno del settore che l’arrivo dei flussi di denaro istituzionali potrebbe non manifestarsi come previsto.

Mentre i prezzi delle criptovalute mantengono livelli dignitosi, i volumi di scambio sono notevolmente diminuiti, creando l’immagine di un settore che ha perso parte del suo fascino.

Un rally significativo dei prezzi trainato dall’arrivo dell’ETF Bitcoin potrebbe sicuramente riscrivere la narrativa e generare l’entusiasmo necessario. Ma se ciò non dovesse accadere, il settore delle criptovalute dovrà affrontare pressioni crescenti per dimostrare che le condizioni attuali stanno per cambiare.

Bitcoin Minetrix (BTCMTX): La prevendita entra nella fase 2 di finanziamento dopo aver raggiunto il primo traguardo di raccolta di 1,6 milioni di dollari


Nel frattempo cresce l’entusiasmo degli investitori per la piattaforma di Bitcoin Minetrix e la relativa prevendita del suo token nativo: BTCMTX, che ha già superato il traguardo della prima fase raccogliendo più di 1,6 milioni di dollari di finanziamento.

La piattaforma di Bitcoin Minetrix presenta un rivoluzionario progetto di democratizzazione del mining di Bitcoin, rendendolo accessibile a chiunque senza la necessità di investire ingenti capitali in attrezzature, infrastrutture e costi energetici.

Tutto ciò sarà possibile grazie all’innovativo meccanismo “stake-to-mine” introdotto da Bitcoin Minetrix, che utilizzerà i token BTCMTX messi in staking per pagare le spese di partecipazione alle operazioni di mining, decentralizzandolo sul Cloud.

La caratteristica principale che ha attirato un elevato numero di investitori verso Bitcoin Minetrix, quindi, sta nella possibilità di ottenere un duplice guadagno dal token BTCMTX: il rendimento passivo dello staking (con un allettante APY del 1224%) e le ricompense in BTC ottenute attraverso il Cloud Mining.

La prevendita di Bitcoin Minetrix è strutturata in 10 fasi consecutive, a ogni fase il prezzo dei token BTCMTX subirà un aumento del 10%, ragion per cui è importante investire fin da subito per assicurarsi il massimo guadagno al momento della quotazione del token sugli exchange.

Durante la prima fase, il token BTCMTX è stato disponibile al prezzo competitivo di soli 0,011 dollari; adesso che è in corso la seconda fase, il prezzo è salito già a 0,0111 dollari. Nella decima e ultima fase, il token BTCMTX sarà venduto al prezzo base di quotazione di 0,0119 dollari.

Bitcoin Minetrix è destinata a rivoluzionare il mining di Bitcoin grazie alle sue metodologie innovative: le rigorose misure di sicurezza e il vasto potenziale del suo meccanismo stake-to-mine, presentandosi come un’opportunità redditizia per gli investitori.

Non perdete l’occasione di essere parte del cambiamento storico, e assicuratevi una posizione in questo rivoluzionario progetto partecipando alla prevendita del token BTCMTX oggi stesso.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

 

Leggi anche:

Segui Cryptonews Italia sui canali social