Ethereum in bilico, pesa la decisione della SEC sul suo status di valuta digitale!

Marcello Bonti
| 3 min read

Ethereum si trova in una posizione molto pericolosa, il suo destino potrebbe essere determinato dalla decisione della SEC statunitense: È un titolo azionario o una commodity come l’oro? È abbastanza decentralizzato?

Il destino di ETH è appeso a un filo


Il mercato si interroga sul futuro di Ethereum ma il rally è vicino così come lo è il rischio di un crollo catastrofico della seconda crypto per market cap.

La guerra alle crypto determinerà il crollo di Ethereum? Difficile a dirsi, ma l’esito delle vicende che si svolgono in questi giorni potrebbero essere decisive.

Ethereum e gran parte del mercato crypto hanno subito una brusca frenata in seguito all’intervento della SEC contro i principali exchange Binance e Coinbase.

Ether non è stato incluso nella lista di crypto che la SEC equipara a dei titoli azionari. Ma questo ha generato più confusione che rassicurazione tra gli osservatori in attesa di segnali per indovinare il futuro del mercato.

La recente migrazione di Ethereum al sistema di convalida dei blocchi sulla catena della proof-of-stake ha messo ETH in una posizione equivoca, mentre al contrario, Bitcoin potrebbe ancora essere in salvo con la sua PoW.

Il carattere decentralizzato di ETH, tuttavia, potrebbe rappresentare la chiave di lettura che permette di escluderlo dalla definizione di titolo azionario, stando anche a quanto riportato nei documenti di Hinman, venuti alla luce di recente.

L’ex presidente della SEC è stato tirato in ballo nella causa che vede contrapposto l’ente di vigilanza sui mercati alla compagnia Ripple, emittente di XRP. Nel suo discorso del 2018 e nelle relative email che lo hanno preceduto, emerge chiaramente che non è necessario sottoporre Ether alla disciplina in vigore per i titoli di borsa.

Perché ETH si trova in un punto critico


A questo punto è necessario un rimbalzo tecnico dei prezzi dell’ETH, che altrimenti potrebbero rischiare un crollo totale. Crollo che si potrebbe verificare nell’ipotesi di rottura del livello disegnato dal modello a cuneo ascendente.

Invece, se il livello tiene, la linea di tendenza al di sopra del cuneo si trova a circa 10.000$ per token.

Dal punto di vista del rapporto tra rischio e rendimento, la posta in gioco è alta: una prospettiva di nuovi record di prezzo mai visti finora, oppure nuovi minimi senza precedenti e il peggior mercato orso della storia di Ethereum. O dentro o fuori, nessuna via di mezzo.

Ora che il settore delle crypto conta su una liquidità molto scarsa, un clima normativo nebuloso e turbolenze economiche ovunque, Ethereum potrebbe cadere giù dal dirupo in un attimo. Basterebbe per esempio una sentenza negativa nel caso XRP, a cui ETH è strettamente collegato.

D’altro canto, un rilancio della propensione al rischio e una pausa nei rialzi dei tassi d’interesse, insieme alla sentenza positiva nel caso XRP o in altre vicende legate ai fatti della SEC, potrebbero salvare Ethereum da un destino certo.

Alternative a breve e medio termine a cui puntare


Le sorti di Ether sono appese a un filo ma la vita continua e gli investitori sono sempre a caccia di buone opportunità da finanziare e da cui ottenere buoni rendimenti.

Tra questi, il progetto Ecoterra sta costruendo un ecosistema completo alimentato dal token ECOTERRA, con l’obiettivo di promuovere il riciclo dei rifiuti col sistema Recycle-to-Earn (R2E), il commercio dei materiali riciclati e la compensazione dell’impronta di carbonio per individui e aziende.

La start-up green ecoterra si prepara a lancio della versione beta della propria app che metterà in pratica il concetto di recycle to earn, o R2E. Consentirà di ottenere ricompense in crypto per il corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti domestici.

Attualmente è in corso la prevendita del token ma il progetto Ecoterra è al lavoro per integrare nel suo ecosistema importanti marchi di bevande come Coca-Cola, Carlsberg ed Evian.

La prevendita di ECOTERRA, attualmente in corso per finanziare lo sviluppo della piattaforma, si è rivelata un successo straordinario.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

 

 

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