eToro ottiene la licenza per offrire servizi crypto in Europa

Marcello Bonti
| 2 min read

Da oggi la nota piattaforma di trading eToro ha ottenuto la licenza a operare in Europa. La compagnia fa adesso parte del registro CASP (Crypto Asset Service Provider) della CySEC ai sensi del regolamento Europeo sugli asset crypto.

Una volta che il regolamento sarà ufficialmente entrato in vigore nei Paesi dell’Unione, eToro potrà fornire servizi legati alle criptovalute in maniera del tutto regolamentata.

L’ingresso ufficiale di eToro in EU


L’arcinota piattaforma di trading e investimento P2P eToro ha ottenuto licenza per operare nello spazio comunitario come fornitore di servizi legati alle crypto, ai sensi del regolamento MiCa. Da oggi la piattaforma risulta iscritta nel registro CySEC CASP (Crypto Asset Service Provider).

La compagnia opererà in Europa attraverso l’entità eToro (Europe) Digital Assets Ltd a partire da dicembre 2024, cioè quando entrerà ufficialmente in vigore il regolamento UE sui mercati delle criptovalute (MiCA).

Hedva Ber, vice CEO di eToro, ha dichiarato:

“Questa registrazione dimostra che siamo pronti al 100% ad abbracciare una nuova era per le criptovalute una volta che il MiCA entrerà in vigore il prossimo anno. In qualità di azienda globale regolamentata in vari mercati del mondo, siamo davvero impazienti di contare sulla maggiore certezza e tutela che il MiCA offrirà sia ai consumatori che alle aziende affidabili in questo settore.”

Il numero 2 della compagnia ha spiegato come l’Europa rappresenti un mercato strategico per la compagnia. Qui risiede buona parte degli utenti attivi della piattaforma che presto avrà accesso diretto a un’ampia gamma di asset crypto.

La nuova licenza CySEC servirà da volano che permetterà a molti clienti di sfruttare gli asset crypto per diversificare i propri portafogli d’investimento.

La parola d’ordine, è quindi semplificare. In accordo con le direttive del regolamento europeo, eToro conta di offrire le garanzie necessarie per aprire le strade degli investimenti in criptovaluta a una fetta di investitori che finora ne è rimasta ai margini.

eToro è un organismo riconosciuto a livello globale


eToro opera già sotto l’autorizzazione e la supervisione di diverse autorità di regolamentazione in varie parti del mondo. Tra queste autorità includono FCA (Regno Unito), ASIC (Australia), CySEC (Cipro), GFSC (Gibilterra), FinCen e FINRA (Stati Uniti).

Inoltre, eToro è registrato come fornitore di asset digitali presso diverse autorità locali, tra cui la Banca di Spagna e l’AMF (Francia).

L’ottimismo del CEO di eToro nei confronti di BTC


Il CEO di eToro di recente ha condiviso le sue opinioni rispetto alla traiettoria che potrebbe prendere Bitcoin nel prossimo futuro.

Secondo Yoni Assia, CEO di eToro, Bitcoin potrebbe puntare verso i 100.000$ già entro il 2025 nonostante il recente calo del prezzo.

A giustificare la previsione rialzista c’è l’analisi dei trend storici che ha visto in passato la principale crypto rispondere positivamente agli eventi di halving delle ricompense per il mining.

Durante un’intervista con il trader crypto Scott Melker, Assia ha spiegato che BTC potrebbe tornare a crescere già nel corso dell’anno.

In particolare, secondo il dirigente di eToro, è probabile che Bitcoin raggiunga un nuovo massimo storico entro la fine del 2024. Finora i cicli di halving di Bitcoin hanno mantenuto un andamento costante e non ci sono ragioni che fanno pensare a un possibile cambiamento di rotta.

E il picco avviene di solito dopo un anno dall’halving rispettando la tendenza osservata nel 2021, 2017 e 2013.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

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