Fake news sui Blackrock ETF e sul supporto XRP di Roblox – Che cosa sta succedendo?

Roberto Migliore
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Le fake news sono una piaga che flagella i social network e che contribuisce a indirizzare il pensiero di chi ne viene in contatto e non ha la voglia o gli strumenti per cercare di approfondire un argomento.

E così si limita a fruirne passivamente e a credere che, quanto riportato in un post di Facebook o su un video di TikTok, sia vero, nemmeno fosse “scolpito nella pietra”.

Si tratta di un fenomeno sempre più diffuso in ogni ambito, dalla politica ai vaccini. Dunque perché mai il mondo delle crypto dovrebbe esserne immune? E infatti non lo è…

Questa settimana, l’industria delle criptovalute è stata scossa da un paio di fake news, che hanno avuto ripercussioni milionarie sul mercato.

Indubbiamente ben orchestrate, hanno saputo ammantarsi di una credibilità che ha portato moltissimi a dare loro credito, con conseguenze tangibili dal punto di vista finanziario.

Come nel clamoroso caso della notizia che BlackRock Inc avesse ottenuto l’autorizzazione per lanciare un fondo negoziato in borsa (ETF) per Bitcoin (BTC), che ha dato un incredibile boost al prezzo della criptovaluta, passata velocemente da $27.900 a $30.000.

Una volta appurato che la SEC non aveva concesso il via libera per l’ETF, il prezzo è velocemente calato ma non c’è dubbio che diversi investitori abbiano tratto profitti significativi da questo repentino rialzo e molti siano invece rimasti scottati, lasciando sul campo perdite ingenti.

Proprio la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti, in seguito alla diffusione di questa fake news, ha emesso un avvertimento, mettendo in discussione l’affidabilità delle informazioni che circolano online.

Ora, un secondo incidente simile ha generato di nuovo confusione tra gli attori dell’industria delle criptovalute.

Roblox Smentisce il Supporto per XRP


Martedì sono circolate voci secondo le quali Ripple (XRP) si sarebbe associata a Roblox, importante piattaforma di gioco, per introdurre il suo token come nuova opzione di pagamento per gli acquisti in-game.

Un portavoce di Roblox ha dovuto smentire l’accuratezza della notizia, confermando che la piattaforma supporta numerosi sistemi di pagamento per gli acquisti in-game ma non il token XRP.

Ma come sono iniziate a circolare queste voci? Tutto è cominciato con un tweet di BitPay, un provider di servizi di pagamento in Bitcoin, in cui affermava che gli utenti di XRP potevano utilizzare il token per effettuare pagamenti tramite Xsolla in giochi supportati, tra cui Smite e quelli sulla piattaforma di Roblox.

In seguito, BitPay ha cancellato il post, confermando che Roblox non supporta criptovalute come Bitcoin o XRP come modalità di pagamento, sebbene Xsolla rimanga uno dei fornitori di pagamento per la piattaforma di gioco.

Successivamente, il team di BitPay ha ammesso – per voce del CMO Bill Zielke – di aver “pubblicato il tweet per errore” aggiungendo però che “presto ne arriveranno altri riguardanti i commercianti che accettano criptovalute” (speriamo veri, questa volta…).

Roblox ha voluto anche ribadire che l’azienda non sta collaborando con BitPay né sta valutando l’introduzione di XRP tra i suoi metodi di pagamento.

Tutta questa ridda di voci, comunicati stampa e smentite ha comunque avuto un impatto sul prezzo di XRP che, non a caso, ha raggiunto proprio nella giornata di martedì il suo valore più alto degli ultimi sette giorni…

Notizie False nel Mondo delle Criptovalute


Questi, ovviamente, non sono né i primi né gli unici casi di fake news che si diffondono nell’industria delle criptovalute.

Per citare uno dei più noti, ricordiamo quando nel 2021 il prezzo di Litecoin è aumentato di circa il 30% a seguito di un (falso) comunicato stampa di Walmart, nel quale si affermava che il gigante della vendita al dettaglio avrebbe accettato il token come metodo di pagamento.

Pochi mesi dopo, un’altra fake news sosteneva che la SEC avesse respinto una causa legale contro Ripple.

Tutte le aziende coinvolte si sono rapidamente dissociate da queste notizie, che però avevano già avuto un impatto sui mercati.

Ci teniamo dunque a ribadire come la consapevolezza che non tutto quello che si legge sui social network sia “oro colato” debba essere la spinta a mettere in dubbio e a porsi costantemente delle domande.

Ancora di più se le informazioni ci servono per decidere quali investimenti fare…

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