Fox e Time scelgono Polygon per migliorare la qualità del loro servizio di informazione

Aniello Raul Barone
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Fox e Time adottano la blockchain

Il colosso statunitense dei media, Fox Corporation, ha avviato una partnership con il noto marchio mediatico globale Time allo scopo di sfruttare il protocollo Verify di Fox per stabilire la licenza e la verifica dei contenuti immutabili.

Secondo il comunicato stampa ufficiale, i due giganti dei media hanno collaborato per garantire l’autenticità del giornalismo e combattere la diffusione della disinformazione nella stampa.

La nota rivista Time, come primo partner editoriale esterno del protocollo Verify di Fox, lavorerà al fianco di Fox per integrare nel giornalismo la verifica basata su blockchain. Il Chief Operating Officer del Time, Mark Howard, ha dichiarato.

“Il Time è orgoglioso di unirsi a Fox’s Verify come fonte autenticata di giornalismo basato sui fatti in un momento in cui l’accesso a informazioni affidabili è più importante che mai”.

Che cos’è il protocollo Fox’s Verify?


Il protocollo Fox’s Verify è stato lanciato a gennaio sulla rete proof-of-stake (PoS) di Polygon, una piattaforma blockchain molto nota nel settore delle criptovalute.

Il protocollo utilizza la crittografia per firmare digitalmente e stabilire l’origine e la storia dei contenuti digitali.

Colmando il divario tra le piattaforme di intelligenza artificiale (AI) e le aziende del settore dei media, il protocollo Verify ha verificato con successo oltre 300.000 contenuti su Fox.

La partnership con Time rappresenta una tappa significativa per il protocollo Verify di Fox. La Chief Technology Officer di Fox Corporation, Melody Hildebrandt, ha dichiarato:

“FOX e TIME sono marchi di cui i consumatori si fidano e non vediamo l’ora di lavorare insieme per continuare a far evolvere Verify in un modo che dia potere ai consumatori e ai produttori di contenuti e permetta a questo ecosistema di prosperare”.

Fox ha annunciato i piani per la transizione del protocollo Verify dalla rete PoS di Polygon a una blockchain indipendente a conoscenza zero (ZK), utilizzando il Chain Development Kit (CDK) di Polygon.

La transizione sarà facilitata da Gelato, una piattaforma decentralizzata per l’automazione di contratti intelligenti, e una volta effettuata dovrebbe migliorare la verifica dei contenuti, rendendola più sicura e open-source.

L’adozione della tecnologia zero-knowledge (ZK) aprirà la strada verso una crescita esponenziale e consentirà agli sviluppatori di creare progetti con autentica dimostrabilità.

Le grandi aziende iniziano a integrare la Blockchain


Con l’aumento dell’adozione delle criptovalute e della tecnologia blockchain, anche le grandi aziende di vari settori stanno scoprendo nuovi modi per integrarli nelle loro attività.

Una delle prime ad adottare il sistema è stata Microsoft, che nel 2014 ha iniziato ad accettare pagamenti in Bitcoin per i contenuti e i servizi Xbox attraverso una partnership con Bitpay.

Da allora l’azienda ha iniziato a investire molto, sperimentando la tecnologia blockchain e utilizzandola per migliorare vari aspetti delle sue operazioni commerciali.

Allo stesso modo, il gigante automobilistico Ford e la multinazionale britannica del petrolio e del gas Shell stanno entrambi esplorando la tecnologia blockchain per migliorare la gestione della catena di approvvigionamento.

Ford intende utilizzare la blockchain per tracciare i pezzi di ricambio delle auto, migliorando l’efficienza logistica e riducendo i costi, mentre Shell sta studiando la blockchain per il commercio di energia, per snellire le operazioni, migliorare la trasparenza e ridurre i costi delle transazioni.

Anche la multinazionale giapponese Sony sta investendo nella tecnologia blockchain per i giochi e gli NFT, per migliorare la proprietà e la sicurezza degli asset digitali.

Nonostante i potenziali vantaggi, le aziende che adottano le criptovalute devono affrontare sfide normative significative.

L’ambiente normativo per le criptovalute è ancora in evoluzione e i diversi Paesi hanno posizioni diverse sugli asset crittografici.

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