Gemini: L’exchange crypto licenzia il 10% dei dipendenti. Cosa sta succedendo?

Fonte: Shutterstock
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L’exchange crypto Gemini, con sede a New York, ha deciso di licenziare il 10% dei dipendenti per colpa delle condizioni avverse del mercato. Il mercato ribassista ha spazzato via dal mercato delle crypto capitali per un valore di circa 2 trilioni di dollari.

Si tratta già del terzo giro di licenziamenti per l’exchange negli ultimi otto mesi, come riportato lunedì dalla testata Information, che ha pubblicato un messaggio interno del co-fondatore e CEO di Gemini Cameron Winklevoss. Che ha dichiarato:

“Speravamo di evitare ulteriori riduzioni dopo l’estate ma le persistenti condizioni macroeconomiche negative e le frodi senza precedenti perpetuate da malintenzionati nel nostro settore non ci hanno lasciato altra scelta che rivedere le nostre prospettive e ridurre ulteriormente l’organico.”

I dati della società PitchBook di analisi on-chain mostrano che Gemini aveva 1.000 dipendenti a novembre 2022, circa 100 persone hanno perso il loro lavoro. Invece, secondo TechCrunch Gemini aveva già ridotto l’organico del 7% a luglio 2022, dopo un taglio del 10% appena un mese prima.

L’ultima ondata di licenziamenti arriva a ridosso delle crescenti pressioni che ha subito la compagnia a causa della complessa controversia che ha coinvolto la società di lending crypto Genesis, partner dell’exchange per il programma Trust Earn, che offriva conti ad alto rendimento.

Come abbiamo scritto la scorsa settimana Genesis ha presentato istanza di fallimento assistito secondo quanto prevede la procedura Chapter 11, dopo che da settimane si facevano ipotesi sulla salute del lender crypto. Dai documenti bancari emerge un debito da parte di Genesis di 3,5 miliardi di dollari ai 50 principali creditori, di questi, 900 milioni di dollari spettano ai clienti di Gemini Eearn.

Altra nota di colore, Cameron a suon di tweet non le aveva mandate a dire e le sue frecciate erano rivolte a Barry Silbert, CEO di Digital Currency Group, che a sua volta possiede Genesis. All’inizio del mese aveva scritto una lettera aperta al consiglio di amministrazione di DCG, chiedendo la rimozione di Silbert. Secondo Cameron, DCG ha ingannato più di 340.000 utenti di Gemini ed Earn quando sosteneva che Genesis fosse solvibile.

Cameron ha accolto con favore la decisione di Genesis di presentare istanza di fallimento. “Questo è un passo cruciale per poter recuperare i vostri averi”, ha dichiarato in un messaggio su Twitter, cogliendo l’opportunità per lanciare invettive contro Barry Silbert e Digital Currency Group se non faranno “un’offerta equa” ai creditori.

La Securities and Exchange Commission ha ritenuto Genesis Global e Gemini Trust colpevoli di aver venduto criptovalute come se fossero titoli non registrati. La SEC ha dichiarato di voler chiedere sanzioni civili, la restituzione dei guadagni illeciti più gli interessi di mora e un provvedimento ingiuntivo permanente.

Nel frattempo, quasi tutti i principali exchange di criptovalute hanno annunciato licenziamenti negli ultimi due mesi. Come abbiamo già scritto, Coinbase ha annunciato la terza tornata di licenziamenti all’inizio di questo mese, riducendo l’organico di un totale di 950 dipendenti, ovvero il 20%.

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