Gli ETF Spot di Bitcoin saranno approvati? Tutti i dubbi della SEC e le tempistiche del sì

Roberto Migliore
| 5 min read

Sono emersi i dettagli dell’incontro tra Hashdex, un gestore di asset crypto, e la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. Incontro che verteva attorno alla richiesta di approvazione dell’ETF Bitcoin Spot noto come DEFI.

Sono così emersi  i punti chiave del confronto, quelli che ci permettono di capire quali sono i dubbi che attanagliano la SEC, spingendola a procrastinare l’approvazione, e quali gli aspetti su cui si sta lavorando.

Il caso specifico di Hashdex si può facilmente applicare anche a tutti gli altri richiedenti l’approvazione, anche perché è facile ipotizzare che – quando prenderà la sua decisione definitiva – la SEC lo farà accorpando più richieste, così da non favorire qualcuno a discapito di qualcun altro.

  • Misure per Prevenire la Manipolazione di Mercato: Questo è stato identificato come il problema principale durante le discussioni. La SEC ha espresso la sua disponibilità a garantire che siano messe in atto adeguate misure di sicurezza per prevenire qualsiasi forma di manipolazione di mercato.
  • Accordo di Custodia condivisa con un Mercato Regolamentato: Si prevede che Hashdex entri in un accordo di custodia condivisa con un mercato regolamentato, identificato con il Gruppo CME. Questo significa che ci sarà una cooperazione o un partenariato tra Hashdex e il Gruppo CME per garantire che gli asset siano conservati in modo sicuro e in conformità con le regolamentazioni vigenti.
  • Transazioni fisiche di Bitcoin in un Mercato Regolamentato: La SEC desidera garantire che le transazioni fisiche di Bitcoin vengano acquistate e vendute in un mercato regolamentato. In sostanza vuole che le operazioni di acquisto e vendita di Bitcoin siano condotte in conformità con le leggi e le regolamentazioni finanziarie stabilite per garantire la trasparenza, la sicurezza e l’integrità di tali transazioni.

L’atteggiamento della SEC

Sollecitato in merito alla questione, Gary Gensler – presidente della SEC – ha rifiutato di offrire una qualsiasi linea temporale o piani concreti riguardo all’approvazione degli exchange-traded fund (ETF) di Bitcoin.

Quando gli è stato chiesto a quale punto fossero le varie richieste e quali fossero le prospettive di approvazione, Gensler si è limitato a dire: “Questi sono argomenti in corso di valutazione da parte del nostro personale. Per questo preferisco lasciare che il processo segua il suo corso piuttosto che fare commenti prima di ricevere le corrette indicazioni dallo staff della SEC”.

Gensler ha anche ribadito le sue preoccupazioni sulla conformità e non conformità nello spazio delle criptovalute e ha ricordato che le crypto rappresentano ancora una piccola frazione rispetto ai più ampi mercati di capitali degli Stati Uniti.

Oltre a Hashdex, altre aziende come Grayscale, BlackRock e Fidelity, attendono con ansia che si faccia chiarezza sulla posizione definitiva della SEC nei riguardi degli ETF di Bitcoin.

Vale la pena ricordare che, qualche settimana fa, il giudice che ha invitato la SEC a rivalutare l’applicazione di Grayscale per l’ETF di Bitcoin aveva definito l’atteggiamento dell’agenzia come “arbitrario e capriccioso”.

Anche se molti elementi lasciano pensare che, alla fine l’approvazione della SEC arriverà, al momento, le prossime mosse e la linea temporale dell’agenzia rimangono poco chiare.

Punto della situazione

Il concetto di un Exchange-Traded Fund (ETF) Spot di Bitcoin è da tempo un argomento di interesse all’interno delle comunità di Bitcoin e tra gli investitori statunitensi.

Premettiamo che il nodo principale dell’approvazione di questo ETF Spot riguarda gli Stati Uniti, visto che in Europa è già stato introdotto.

Nel mese di agosto, infatti, la società Jacobi Asset Management con sede a Londra ha lanciao il primo ETF Spot europeo basato su Bitcoin. Il Jacobi FT Wilshire Bitcoin ETF è stato quotato presso l’Euronext di Amsterdam.

Ma cosa si intende per ETF Spot e in cosa differisce da un ETF Futures?

  • Un ETF Spot traccia il prezzo in tempo reale di un asset o una commodity fisica. Per esempio, un ETF spot su Bitcoin mira a replicare il prezzo corrente di Bitcoin sul mercato.
  • Un ETF Futures, d’altro canto, traccia i contratti futures su un asset o una commodity. Questi contratti rappresentano un impegno per acquistare o vendere l’asset a un prezzo predeterminato in una data futura. Gli ETF futures riflettono il prezzo derivato da questi contratti.

Di solito, un’istituzione finanziaria che intende lanciare un ETF deve compilare una dettagliata richiesta da presentare alla SEC. Questa richiesta delineerà la struttura del fondo, i suoi obiettivi e i potenziali fattori di rischio associati.

Nel 2018, la SEC ha cercato di semplificare il processo di approvazione degli ETF sostituendo l’approvazione individuale di centinaia di fondi con l’adozione di una sola regola generale che avrebbe applicato condizioni uniformi a tutti gli ETF che le soddisfacevano.

Questo approccio aveva lo scopo di accelerare i tempi di lancio degli ETF. In precedenza, ogni nuovo ETF richiedeva un’approvazione separata, il che poteva comportare un processo lungo e dispendioso.

Sebbene il mandato della SEC sia quello di proteggere gli investitori, il suo approccio agli ETF Spot di Bitcoin ha sollevato diverse domande sulle modalità con cui l’agenzia svolge questo ruolo. In particolare vista la sua volontà di approvare prodotti finanziari alternativi, come gli ETF Futures di Bitcoin, che in molti ritengono non offrano la stessa esposizione diretta a Bitcoin di un ETF Spot.

In altre parole, quale tipo di ETF offre la migliore esposizione a Bitcoin e rappresenta la scelta migliore per gli investitori? La SEC sta davvero agendo nel loro interesse?

L’atteggiamento poco coerente della SEC ha addirittura spinto alcuni membri del Congresso a scrivere una lettera aperta a Gary Gensler al fine di chiedere maggiore chiarezza sulla posizione della commissione.

Conclusione


Il percorso verso l’approvazione da parte della SEC di un ETF Spot di Bitcoin sta procedendo nella giusta direzione. Si tratta però di un processo meticoloso, che tiene conto di vari fattori, tra cui la custodia, la sorveglianza del mercato, la liquidità e il meccanismo di arbitraggio dell’ETF.

Sebbene la linea temporale per l’approvazione sia ancora incerta, la probabilità che un ETF Spot di Bitcoin venga approvato negli Stati Uniti sembra inevitabile, con molti esperti che affermano che potremmo avere diverse approvazioni entro la fine dell’anno.

Perché è molto probabile che, quando la SEC dirà finalmente sì, approverà contemporaneamente tutti gli ETF Spot di Bitcoin sottoposti alla sua attenzione.

Questo passo porterà un po’ di chiarezza in un ambiente regolamentare ancora molto confuso.

 

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