I tre migliori oracoli crypto a confronto: Chainlink, Band e Api3

Christian Boscolo
| 9 min read

Ogni criptovaluta nel mondo blockchain ha uno scopo, una destinazione finale per la quale è stata creata. Bitcoin è una riserva di valore, utile per un certo tipo di pagamenti; Ethereum un layer 1 che permette l’esecuzione degli smart contract e via discorrendo.

Tra queste, gli oracoli, sono forse le criptovalute più utili e semplici da capire ma anche le meno conosciute.

In questo articolo spiegheremo che cos’è un oracolo crypto e a cosa serve, inoltre esamineremo i 3 oracoli più diffusi e li metteremo a confronto per analizzarne punti di forza e debolezza.

Che cosa sono gli oracoli crypto?


Gli oracoli rappresentano una tecnologia fondamentale che crea un collegamento tra il mondo delle blockchain e il mondo esterno.

Permettono ai contratti intelligenti, o smart contract, presenti su una blockchain di ricevere ed interagire con dati che provengono da fonti esterne.

Questi dati possono includere informazioni meteorologiche, prezzi di mercato, risultati sportivi o qualsiasi altro tipo di informazione che proviene dal mondo reale.

Questa funzione è cruciale poiché, sebbene i contratti intelligenti siano strumenti molto potenti, sono limitati a lavorare con le informazioni che risiedono sulla blockchain.

Gli oracoli cripto, quindi, agiscono come una finestra sul mondo esterno, fornendo ai contratti intelligenti accesso a dati altrimenti inaccessibili.

A cosa servono gli oracoli crypto?


Gli oracoli possono anche verificare l’autenticità e l’affidabilità di queste informazioni esterne, assicurando che siano accurati e affidabili.

Alcuni oracoli cripto operano in modo decentralizzato, utilizzando una rete di diversi nodi per ottenere e verificare i dati, il che aumenta l’affidabilità e la sicurezza del sistema.

Questa decentralizzazione è particolarmente importante nel mondo delle criptovalute, dove la fiducia e la trasparenza sono valutate.

Gli oracoli possono anche fungere da “trigger” per l’esecuzione di contratti intelligenti quando determinate condizioni nel mondo reale sono soddisfatte.

Per esempio, un contratto intelligente che assicura una spedizione potrebbe essere automaticamente eseguito se un oracolo conferma che la spedizione è stata consegnata.

Questa funzionalità permette una maggiore automazione e reattività dei contratti intelligenti. Infine, gli oracoli sono adattabili e possono lavorare con vari tipi di dati e blockchain, rendendo possibile una vasta gamma di applicazioni.

In questo modo, gli oracoli cripto espandono notevolmente le capacità dei contratti intelligenti, permettendo loro di operare in modo più informabile e reattivo rispetto alle condizioni e ai dati del mondo reale.

I 3 principali oracoli del mondo crypto

1 – Chainlink (LINK)

Chainlink, noto anche con l’acronimo LINK, è un nome che risuona con una certa autorevolezza nel settore degli oracoli per criptovalute.

Il progetto è nato dalla visione condivisa di Sergey Nazarov e Steve Ellis, che nel 2017 hanno deciso di dare vita a una soluzione che potesse funzionare come ponte tra il mondo blockchain e quello off-chain.

La reputazione di Chainlink è solida, essendo riconosciuta come una delle piattaforme più sicure, affidabili ed efficaci nel garantire il funzionamento dei nodi.

Per fruire dei servizi offerti da Chainlink, gli utenti sono tenuti a effettuare pagamenti utilizzando il token LINK.

La crescita e l’espansione del progetto sono testimoniati dalle oltre 200 collaborazioni aziendali e da una capitalizzazione di mercato che si aggira intorno ai 6 miliardi di dollari.

Chainlink si distingue anche per la sua capacità di integrarsi in molteplici blockchain, tra cui Ethereum, Polygon, Arbitrum e Avalanche, dimostrando una flessibilità che amplia ulteriormente il suo campo di applicazione.

In un panorama dove emergono diversi fornitori di oracoli, ognuno con le proprie peculiarità in termini di centralizzazione, decentralizzazione e interoperabilità, Chainlink si fa notare per la sua posizione dominante.

Ha  ostruito una Rete di Oracoli Decentralizzata (DON), che permette ai contratti intelligenti, indipendentemente dalla piattaforma su cui operano, di accedere ai dati off-chain in modo sicuro.

La popolarità di Chainlink non è casuale, ma è il frutto di un’ampia adozione che lo rende uno dei fornitori di oracoli più utilizzati nel mondo delle criptovalute.

Il panorama futuro potrebbe essere ancor più favorevole per Chainlink, ma anche per gli altri oracoli, se consideriamo una potenziale adozione diffusa della tecnologia blockchain in svariati settori.

2 -Band Protocolo (BAND)

Band Protocol è un oracolo decentralizzato che facilita l’accesso ai contratti intelligenti su blockchain ai dati off-chain contribuendo a colmare il divario tra le applicazioni decentralizzate, note come dApps, su Ethereum e altre blockchain con il mondo esterno.

il token BAND, al centro di questa interazione, assume un ruolo fondamentale per pagamenti, ricompense e governance ed è anche soggetto a staking evidenziando la versatilità e l’importanza del token all’interno dell’ecosistema Cosmos, un ambiente noto per le sue soluzioni cross-chain.

La blockchain Delegated Proof of Stake (DPoS) di Band Protocol, impiega una rete decentralizzata di validatori per accedere ai dati off-chain e trasmetterli alle applicazioni on-chain rendendo possibile un flusso di dati sicuro e verificabile.

Nel corso del 2023, Band Protocol ha continuato a evolvere e ad espandersi con il team centrale di contributori che ha segnalato nuovi aggiornamenti evidenziando un avanzamento su molteplici fronti.

Nel 2022, Band Protocol ha testimoniato una crescita costante con un focus particolare sulla sicurezza e sulla salvaguardia dei fondi. Per questo hanno introdotto il Band VRF (Funzione Randomica Verificabile).

Una Verifiable Random Function o Verifiable Random Function, meglio conosciuta con il suo acronimo VRF, non è altro che una speciale funzione crittografica che permette di generare numeri pseudo-casuali che possono essere verificati formalmente, attraverso l’uso di tecniche crittografiche.

La progettazione di queste funzioni è stata possibile grazie al lavoro di Silvio Micali, Michael Rabin e Salil Vadhan, che nel 1999 hanno presentato il loro lavoro «Funzioni casuali verificabili«. Il nome di Silvio Micali vi sarà sicuramente familiare, poiché è lui che ha creato la blockchain Algorand, che utilizza un sistema VRF nel suo meccanismo di consenso Proof of Stake (PoS).

Nel settore dei giochi hanno invece ampliato il loro dataset standard e aggiornato BandChain alla versione 2.4 per aumentare la scalabilità e l’interoperabilità, passi cruciali verso una piattaforma più robusta ed efficiente.

Guardando al futuro, per il 2023-2024 Band Protocol ha delineato piani ambiziosi per potenziare vari aspetti della loro piattaforma tra cui sicurezza, interoperabilità, scalabilità, decentralizzazione e adozione con obiettivi specifici, il lancio di tre nuovi prodotti, l’assunzione di più validatori e operatori di nodi oracolo e l’esplorazione di collaborazioni con aziende in varie industrie.

Sul fronte economico, Band Protocol in questi ultimi giorni ha sperimentato un aumento significativo del prezzo del suo token BAND, registrando un salto del 40% in soli due giorni una performance che ha catturato l’attenzione degli investitori.

3 – API3 (API3)

API3 è progetto blockchain con l’obiettivo di facilitare l’accesso a dati off-chain per i contratti intelligenti in modo decentralizzato e sicuro fornendo un’infrastruttura che permette alle applicazioni decentralizzate, o dApps, basate su blockchain, di interfacciarsi con il mondo esterno attraverso API (Application Programming Interfaces).

Per ottenere dati e servizi reali ha introdotto Airnode, un gateway API Web3 semplice e senza criptovalute, che offre ai fornitori di API la possibilità di collegare i loro dati alle applicazioni decentralizzate su varie blockchain.

L’avventura di API3 ha avuto inizio verso la fine del 2020 e da allora il progetto ha navigato attraverso un percorso altalenante in termini di prestazioni-

Il sistema API3, attualmente nella sua seconda fase, opera sotto la supervisione di Ugur Mersinlioglu e attinge informazioni da una singola fonte rendendo il flusso di dati gestibile e controllato.

API3 ha introdotto un concetto innovativo noto come dAPIs, oracoli aggregati direttamente sulla blockchain nativa, eliminando la necessità di ponti cross-chain e intermediari, questo approccio assicura che i dati provengano dalla fonte, riducendo l’esposizione a exploit dei “bridge”e massimizzando l’affidabilità e la trasparenza dei feed di dati.

Per gli sviluppatori, API3 si propone come un fornitore di servizi di dati che valorizza la sicurezza, la trasparenza e la precisione offrendo soluzioni che colmano il divario tra dati off-chain e applicazioni on-chain con la massima sicurezza e latenza minima.

Dal punto di vista della governance, API3 adotta un modello decentralizzato in cui i detentori di token, attraverso un meccanismo di votazione on-chain alimentato dal token API3, hanno un ruolo attivo nelle decisioni collettive.

API3 ha anche annunciato una soluzione denominata OEV (Off-chain Extractable Value) per mitigare la perdita di valore causata dal MEV (Miner Extractable Value) e reindirizzare il valore estraibile verso le dApps DeFi e i loro utenti, piuttosto che ai market maker. Il lancio è previsto a fine 2023.

Il confronto a 3


Ecco un confronto basato su alcuni criteri fondamentali:

  1. Panoramica:
    • Chainlink: Lanciato nel 2017 è uno dei progetti di oracolo più noti nel settore. Si integra con molte blockchain e fornisce dati esterni alle applicazioni decentralizzate (dApps).
    • Band Protocol: Lanciato nel 2019, Band Protocol è un oracolo cross-chain che mira a collegare le applicazioni decentralizzate con le fonti di dati off-chain.
    • API3: API3 si concentra sulla creazione di API decentralizzate. L’idea è che le API siano gestite e mantenute dai fornitori di dati stessi, eliminando la necessità di intermediari.
  2. Architettura:
    • Chainlink: Utilizza una rete di nodi decentralizzati che recuperano e convalidano i dati prima di inviarli a una blockchain.
    • Band Protocol: Utilizza un modello di oracolo multi-party dove i dati vengono aggregati da più fonti prima di essere inviati alle dApps.
    • API3: Propone un modello “first-party oracle”, dove i fornitori di dati gestiscono le proprie oracolo. Questo riduce la necessità di intermediari.
  3. Sicurezza:
    • Chainlink: Ha una vasta rete di nodi e utilizza meccanismi di incentivazione e penalizzazione per garantire l’affidabilità dei dati.
    • Band Protocol: Utilizza un modello di staking dove i nodi devono mettere in gioco token BAND come garanzia per la correttezza dei dati forniti.
    • API3: Poiché i fornitori di dati gestiscono il proprio oracolo, c’è un incentivo intrinseco a fornire dati accurati. Inoltre, API3 ha un modello di assicurazione dove i dati errati possono portare a risarcimenti.
  4. Adozione e Partnership:
    • Chainlink: Ha una vasta gamma di partnership e integrazioni con progetti blockchain e dApps.
    • Band Protocol: Anche se non è ampio come Chainlink, Band ha stabilito diverse partnership nel settore.
    • API3: Ha una prospettiva unica e ha stabilito partnership con fornitori di dati e altri progetti blockchain.
  5. Tokenomics:
    • Chainlink: Il token LINK è utilizzato per pagare i servizi degli oracoli e come incentivo per i nodi.
    • Band Protocol: Il token BAND è utilizzato per il staking e come incentivo per i nodi.
    • API3: Il token API3 è utilizzato per la governance e l’assicurazione.

In sintesi, mentre Chainlink è attualmente il leader del mercato degli oracoli, Band Protocol e API3 offrono approcci unici e innovativi al problema degli oracoli.  La scelta i dipenderà dalle esigenze specifiche del progetto o dell’applicazione.

Conclusioni


Determinare quale tra questi oracoli sia “il migliore” dipende da vari fattori e dal contesto specifico in cui viene utilizzato. Tuttavia, è possibile fare alcune precisazioni.

  • Chainlink: È il progetto di oracolo più consolidato e adottato nel settore. Ha una vasta rete di nodi, molte partnership e integrazioni, e una comunità solida. Se la maturità, la stabilità e l’adozione diffusa sono le principali preoccupazioni, Chainlink potrebbe essere considerato il “migliore” in questo contesto.
  • Band Protocol: Anche se è più giovane rispetto a Chainlink, Band Protocol ha fatto progressi significativi in termini di adozione e sviluppo. La sua architettura cross-chain e il modello di staking offrono vantaggi unici. Se si cerca un oracolo con un approccio leggermente diverso e si è disposti a esplorare nuove soluzioni, Band potrebbe essere una buona scelta.
  • API3: Ha un approccio decisamente unico alla questione degli oracoli, concentrandosi sulle API decentralizzate gestite direttamente dai fornitori di dati. Questo modello “first-party oracle” potrebbe offrire vantaggi in termini di trasparenza e riduzione degli intermediari. Se si valuta l’innovazione e un modello decentralizzato end-to-end, API3 potrebbe emergere come una scelta interessante.

In conclusione, non c’è una risposta definitiva su quale sia “il migliore”, poiché dipende dalle esigenze specifiche, dalle priorità e dal contesto di utilizzo.

Chainlink, essendo il più affermato, potrebbe essere considerato il leader del mercato, ma sia Band Protocol che API3 offrono soluzioni innovative che potrebbero essere più adatte a determinate applicazioni o scenari.

Gli oracoli, inoltre, rappresentano una categoria crypto particolare, con un caso d’uso ben delineato, e un’adozione che cresce al crescere del mondo blockchain. A differenza quindi di altre crypto potrebbero avere anche un valore crescente nel tempo e non meramente speculativo.

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