Il colosso bancario Citigroup utilizzerà la blockchain per i trasferimenti di denaro!

Marcello Bonti
| 2 min read

Il colosso dell’investment banking Citigroup ha annunciato il lancio di un servizio dedicato ai clienti di maggiori dimensioni che comprende la realizzazione di token digitali per il trasferimento dei fondi.

Le notizie che riguardano l’adozione della tecnologia blockchain da parte degli operatori della finanza tradizionale sono sempre buone notizie.

L’annuncio è di lunedì 18 settembre e sta già sollevando un interessante dibattito tra gli addetti al settore.

Smart contract e blockchain per i nuovi servizi wealth di Citigroup


Il nuovo servizio Citi Token Services utilizzerà la tecnologia blockchain e gli smart contract per consentire ai clienti istituzionali di inviare rapidamente denaro oltre confine. Questo quanto si legge nel comunicato stampa diramato per presentare la nuova iniziativa.

La banca si servirà però di una blockchain privata e non pubblica come Bitcoin o Ethereum.

Shahmir Khaliq, responsabile globale dei servizi di Citigroup ha spiegato come “le tecnologie degli asset digitali hanno il potenziale per modernizzare il sistema finanziario tradizionale applicando nuovi strumenti alle istituzioni giuridiche esistenti e ai quadri normativi consolidati”,.

L’idea è di ottimizzare il processo di completamento di grandi transazioni digitalizzando le garanzie bancarie e le lettere di credito nell’ecosistema della finanza commerciale.

Ryan Rugg, responsabile globale delle risorse digitali dell’azienda con sede a New York, ha spiegato con un esempio chiaro quali effetti potrebbe generare l’applicazione della nuova tecnologia nel settore finanziario:

“Se sono le 17:00 negli Stati Uniti e le 5 del mattino a Singapore, ma hai bisogno di prelevare denaro lì, puoi inviarlo immediatamente e in pochi secondi.”

Un servizio già ben consolidato


La notizia è stata accolta con entusiasmo da tutti i rappresentanti dell’esteso gruppo finanziario, di fatto il servizio che propone Citigroup è ben consolidato.

La banca ha già lavorato al progetto pilota insieme alla società di logistica Maersk per testarlo nel settore dei trasporti marittimi. Il settore delle spedizioni rappresenta una speciale sfida per le banche, proprio per via della difficoltà nell’elaborare le transazioni e riscuotere i pagamenti.

L’impiego della tecnologia blockchain in questo specifico contesto ha dato i suoi risultati, come ha dichiarato la stessa Marie-Laure Martin, responsabile regionale del bilancio di Maersk per l’America: “siamo lieti di aver collaborato con Citi nel successo del test pilota della soluzione collaterale utilizzando token digitalizzati e smart contract”.

La decisione di uno tra i maggiori attori della finanza mondiale di abbracciare la tecnologia digitale e blockchain rappresenta una svolta epocale. Non è l’unico in questo senso, però.

Il gestore di investimenti Hamilton Lane ha lanciato tre fondi tokenizzati. Il fondo di investimento KKR ha tokenizzato parte di un fondo azionario attraverso una partnership con Securitize. Franklin Templeton ha lanciato un fondo comune che regola le transazioni e registra i dati di proprietà su diverse blockchain.

Infine, JPMorgan Chase ha una piattaforma blockchain gestita dalla banca Onyx, specializzata nel commercio internazionale.

Ultimo punto, Citigroup ha optato per una blockchain privata a causa dell’incertezza normativa che ancora grava sul settore negli USA. “Se i regolamenti cambiano e gli enti regolatori si sentono a proprio agio con il pubblico, seguiremo sicuramente questa strada , ma per ora, da un punto di vista normativo, ci atteniamo ai permessi”, ha detto Ryan Rugg.

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