Il fondatore di Curve salda tutti i debiti su Aave, in arrivo un pump per CRV?

Gaia Rossi
| 5 min read

Curve

Di recente il fondatore del protocollo di finanza decentralizzata (DeFi) Curve, Michael Egorov, ha saldato tutti i suoi debiti sul protocollo di lending Aave.

Tuttavia, rimane ancora alle prese con un debito residuo di 42,7 milioni di dollari su altri quattro protocolli DeFi.

Secondo i dati della chain di Lookonchain, Egorov ha usato 68 milioni di CRV (pari a 35,3 milioni di dollari) come collaterale sulla piattaforma di lending Silo.

In questo modo è riuscito a ottenere un prestito in crvUSD, la stablecoin di Curve, che successivamente ha scambiato con la stablecoin USDT di Tether per pagare completamente il suo debito su Aave.

Nelle ultime due giornate, Egorov ha preso in prestito 10,8 milioni di crvUSD su Silo e ha fornito 253,7 milioni di CRV, equivalenti a 132 milioni di dollari, come collaterale.

Nonostante il fondatore di Curve abbia estinto il debito su Aave, deve ancora far fronte ad altri debiti sparsi su diversi protocolli, tra cui 10 milioni di DOLA (10 milioni di dollari) su Inverse, 13,1 milioni di FRAX (13,1 milioni di dollari) su Fraxlend, 2,5 milioni di dollari in USDC e USDT su Cream e i più recenti 17,1 milioni di crvUSD (17,1 milioni di dollari) su Silo.

Egorov previene il disastro DeFi


Nel mese di agosto, Michael Egorov aveva attirato l’attenzione quando è emerso che aveva accumulato un debito di 100 milioni di dollari distribuito su vari protocolli DeFi, con oltre 400 milioni di token CRV come garanzia.

La notizia aveva sollevato molte preoccupazioni riguardo al possibile impatto sul valore del token nativo CRV. Nel caso in cui fosse precipitato, si sarebbero potute verificare liquidazioni e, potenzialmente, anche il crollo del mercato DeFi.

Per evitare questa catastrofe il fondatore di Curve si è messo all’opera per ridurre il debito.

Egorov ha iniziato a prendere prestiti sulla piattaforma Aave già da aprile, impegnando 288,7 milioni di token CRV, equivalenti a 173 milioni di dollari, come garanzia per ottenere un prestito di circa 64 milioni di dollari, come rivela la piattaforma di analisi blockchain Debank.

Tuttavia, il valore delle garanzie rappresentava solo il 34% dell’intera offerta di token CRV in circolazione.

Curve subisce un hacking


Durante il mese di luglio Curve è stato preso di mira da un attacco hacker. Ed è potuto accadere a causa di una vulnerabilità nel sistema chiamata “re-entrancy”. L’hacker è stato in grado di sfruttare questa falla per rubare i fondi da alcuni pool di liquidità, come i pool JPEG’d, Alchemix, Pendle e Metronome.

Inizialmente la perdita era di circa 70 milioni di dollari, ma successivamente sono intervenuti gli hacker buoni, noti come white hat, riducendola a circa 50 milioni di dollari.

La notizia dell’hacking sulla piattaforma ha avuto un impatto negativo sul valore del token CRV, che ha registrato un crollo del 12%.

E visto che Curve è una piattaforma di riferimento nel mondo DeFi, questo hacking ha innescato molte preoccupazioni nell’intero settore, specialmente nei mercati finanziari decentralizzati, mettendo a rischio la posizione di prestito del fondatore Egorov sulla piattaforma Aave e su altri protocolli.

Egorov vende 106 milioni di CRV per ridurre il debito


Per affrontare il suo debito in sospeso su diverse piattaforme DeFi, Egorov ha già eseguito un accordo per vendere 106 milioni di token CRV, guadagnando 46 milioni di dollari.

Questa mossa ha dato il via a una serie di operazioni OTC (Over-the-Counter) in cui i token CRV sono stati scambiati in stablecoin. Questo vuol dire che i token CRV sono stati scambiati direttamente tra acquirenti e venditori al di fuori della piattaforma.

Tra gli acquirenti figurano Wintermute, una società di trading crypto, Justin Sun, il fondatore di Tron, e Jeffrey Huang, un investitore di NFT.

Mentre l’entità con cui ha effettuato la più grande transazione OTC, che ha coinvolto 17,5 milioni di token CRV, rimane anonima.

CRV si sta preparando al pump?


Anche se Curve DAO ha dimostrato una crescita costante, adesso sta affrontando una maggiore concorrenza sul mercato. Pur restando uno dei progetti basati su DAO con una crescita rapida e applicazioni pratiche, il suo tasso di crescita è rallentato quest’anno.

Il valore del suo token CRV ha visto un’impennata all’inizio del 2021, spinto dalla bull run, ed è riuscito a mantenere lo slancio per gran parte dell’anno. Tuttavia, alla fine dell’anno le fluttuazioni di prezzo si sono accentuate e per poi stabilizzarsi.

CRVFonte: CoinMarketCap

Dopo aver subito l’hacking, il valore di CRV è crollato a picco del 30%, passando da 0,73 dollari del 30 luglio a 0,50 dollari del 1° agosto, secondo i dati di CoinMarketCap.

Al momento, il token sta scambiando a 0,5176 dollari con un market cap di 455 milioni di dollari. E con l’annuncio di varie collaborazioni, progetti e il rimborso del debito, si prevede una possibile traiettoria al rialzo per il token.

Alternative a CRV


Nonostante il fondatore di Curve abbia saldato il debito su Aave, la situazione del token CRV rimane lo stesso incerta. Per questo motivo è opportuno diversificare al meglio il wallet con progetti più stabili, come ad esempio le crypto in fase di prevendita.

Una di queste è Meme Kombat. Si tratta di un progetto ERC20 innovativo che combina l’interesse per i meme con il mondo GambleFi in un’unica piattaforma Web3 decentralizzata.

Il progetto mette in scena battaglie tra meme popolari, il tutto gestito dall’intelligenza artificiale. I giocatori avranno la libertà di scommettere su queste sfide, cercando di anticipare gli esiti con la possibilità di ricevere interessanti ricompense.

Inoltre il progetto offre anche una funzione di betting in cui gli holder di $MK possono scommettere sui risultati e guadagnare più token.

Ma non è tutto. È possibile mettere in staking i token $MK, in modo tale da generare  un reddito passivo attraverso un rendimento annuo percentuale (APY).

Questa funzionalità serve a due scopi principali: premiare gli investitori a lungo termine nell’ecosistema di Meme Kombat e incoraggiare gli utenti a mantenere i propri token.

Per quanto riguarda la tokenomics, MK ha una fornitura totale di 12 milioni di token, di cui il 50% è destinato alla prevendita e il 30% alle ricompense per lo staking e battaglie.

Un altro 10% è riservato alle ricompense della community, mentre l’ultimo 10% è destinato alla liquidità.

È possibile partecipare alla prevendita visitando il sito ufficiale di Meme Kombat e collegando i propri wallet. Al momento 1 MK è venduto al prezzo di 1,667 dollari.

Per ulteriori informazioni è possibile consultare la nostra guida passo passo.

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