Il sell-off di mercato manda ETH sotto 1.800$. Dov’è il prossimo supporto di ETH?

Marcello Bonti
| 3 min read

Il prezzo di Ethereum (ETH) è sceso del 6,5% in 24 ore,  a 1.637$, mentre il mercato crypto continua a subire perdite a causa dell’incertezza normativa.

ETH è ora in calo dell’11% nell’ultima settimana, anche se rimane in crescita del 52% in 12 mesi, con un buon recupero dall’inizio dell’anno.

Le recenti azioni della SEC hanno innescato il panico tra gli investitori e la perdita di liquidità. Nelle ultime ore ETH è crollato al di sotto di un paio di importanti livelli di supporto, aprendo la strada a possibili ulteriori cali.

Tuttavia, i fondamentali di Ethereum rimangono solidi. Il token non è stato incluso nelle recenti azioni della SEC e si trova in una buona posizione per riprendersi nei prossimi mesi rispetto a molti dei suoi rivali.

Previsioni sul prezzo di Ethereum: il sell-off del mercato manda ETH sotto il livello di 1.800$. Qual è il prossimo supporto?


Volendo trovare una chiave di lettura positiva nel calo registrato oggi, si può dire che gli indicatori suggeriscono la possibilità di ulteriori perdite, a cui dovrebbe seguire il rimbalzo prima o poi.

Per esempio, l’indice di forza relativa dell’ETH (viola) è ora inferiore a 30, segnalando che l’altcoin è molto sottovalutata e dovrebbe recuperare nel prossimo futuro.

Allo stesso modo, la media mobile a 30 giorni (gialla) è scesa molto al di sotto della media a 200 giorni (blu), cosa che, in circostanze normali, indicherebbe una ripresa dei prezzi.

Ma con il livello di supporto di ETH (verde) che continua a scendere, non si può prevedere fin dove scenderà il prezzo nelle prossime ore.

Durante la notte ha violato il supporto a lungo termine di 1.800$, per poi scendere per un breve periodo anche a 1.700$.

Niente rassicura sulla possibilità che possa scendere a 1.600$, visto quanto le altcoin hanno accusato gli attacchi della SEC.

D’altra parte, ETH non si trova tra le crypto menzionato nelle cause contro Binance e Coinbase (e altre piattaforme). Molte delle sue rivali (tra cui Solana, Cardano e Cosmos) sono state indicate come “titoli” nei documenti della SEC.

La classificazione della SEC ha già portato all’esclusione di alcune altcoin dalle piattaforme di trading, ma ETH rimane indenne, anche se ci sono alcuni punti interrogativi sui servizi di staking offerti dagli exchange.

Supponendo che la SEC non cambi idea  su ETH (cosa che non si può escludere), la crypto si trova in una posizione relativamente privilegiata per recuperare nei prossimi mesi.

Ci sono buone ragioni per essere ottimisti su ETH, tra cui il successo dello sblocco dei token in staking lo scorso aprile. Da qui lo staking del token ha raggiunto circa 22,8 milioni di ETH, rispetto ai circa 18 milioni precedenti.

Se questa cifra continuerà ad aumentare, un numero maggiore di ETH sarà tolto dalla circolazione, il che sosterrà il suo prezzo a lungo termine.

A sostegno del suo prezzo c’è anche il fatto che Ethereum ha la tendenza a diventare deflazionistico durante i periodi di picco di attività. Altra caratteristica deflazionistica.

Insomma, non mancano i segnali di un possibile recupero fino a 2.000 dollari entro la fine dell’anno.

 

 

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili

Token in prevendita per puntare a un profitto più rapido


Mentre i possessori di ETH aspettano con pazienza il prossimo grande rally di ETH, altri investitori e trader potrebbero preferire guardare ad altcoin col potenziale di crescere prima e più velocemente.

Tra le altcoin più promettenti al momento ci sono i token di prevendita, i migliori dei quali sono potenzialmente destinati a grandi rialzi quando saranno quotati.

Tra queste c’è ecoterra, una piattaforma di riciclo sviluppata su Ethereum che ha raccolto più di 5,1 milioni di dollari dall’inizio della prevendita del token ECOTERRA il mese scorso.

Il lancio è previsto per la seconda metà del 2023. La piattaforma ecoterra è un ecosistema crypto decentralizzato per promuovere una vita più sostenibile.

Per farlo, premierà chi ricicla i rifiuti domestici presso i punti di raccolta aderenti all’iniziativa, offrendo in cambio ricompense in ECOTERRA.

Altre ricompense sono riservate a chi produce la propria energia green, con crediti di carbonio in formato NFT, a loro volta tradabili su marketplace.

Per partecipare alla prevendita basta connettere il proprio wallet al sito ufficiale. Al momento, 1 ECOTERRA costa 0,00925$, ma salirà a 0,01$ tra poco più di 13 giorni.

Inutile dire che questi prezzi potrebbero sembrare molto bassi quando ECOTERRA sarà quotata nei prossimi mesi.

 

 

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