Il trading di criptovalute a Wall Street è solo una questione di tempo

Gaia Tommasi
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Wall street

Il 2024 potrebbe segnare una svolta significativa per il settore crypto. Dopo aver catturato l’attenzione degli investitori istituzionali, ora potrebbe essere il turno di Wall Street.

Durante una conferenza in Texas, importanti operatori finanziari di Wall Street hanno ventilato la possibilità di incorporare gli asset crypto nei loro prodotti di investimento.

Le crypto arriveranno presto a Wall Street?


L’integrazione degli asset crypto a Wall Street sembra essere una prospettiva sempre più concreta, nonostante alcuni ostacoli normativi. Di recente i dirigenti del New York Stock Exchange (NYSE) hanno espresso la loro apertura all’idea di offrire criptovalute, sottolineando, però, la necessità di chiarezza normativa per il settore negli Stati Uniti.

Durante la conferenza Consensus 2024 di Austin, Lynn Martin, presidente del NYSE, ha affermato che la mancanza di linee guida chiare è ancora un forte ostacolo. Ha però aggiunto che una regolamentazione adeguata potrebbe creare nuove opportunità per i mercati tradizionali.

Nel frattempo, Tom Farley, ex presidente del NYSE e attuale CEO di Bullish, è ottimista sul fatto che il panorama normativo statunitense stia migliorando, considerando la recente approvazione della legge FIT21 da parte del Congresso degli Stati Uniti e il sostegno di Donald Trump al settore.

Inoltre ha sottolineato l’importanza di un cambiamento normativo, considerando il rapido cambiamento visto in altre regioni, come l’Europa e Hong Kong. Per ricordare, Hong Kong ha lanciato due ETF Spot su asset crypto nello stesso giorno, uno su Bitcoin e l’altro su Ethereum.

Farley ha anche detto che le autorità di regolamentazione sono titubanti ad adottare la blockchain per gli asset tradizionali. Prevede che le società finanziarie tradizionali potrebbero optare invece per lo sviluppo di proprie blockchain private.

Anche se Wall Street sembra aperta all’adozione delle criptovalute, la loro piena integrazione dipenderà soprattutto dagli sviluppi normativi. Le discussioni in corso mostrano una maggiore consapevolezza. Gli asset crypto potrebbero quindi diventare presto parte del sistema finanziario.

L’attuale contesto politico potrebbe favorire il progresso


Rispetto agli anni precedenti, sembra che la situazione stia cambiando. Innanzitutto, sono stati approvati gli ETF Spot su Bitcoin lo scorso gennaio e recentemente anche quelli basati su Ethereum.

Nonostante la lunga battaglia legale con la SEC, i gestori patrimoniali hanno finalmente ottenuto l’approvazione.

La seconda buona notizia è la recente approvazione da parte del Congresso degli Stati Uniti del FIT21 Act. Il Financial Innovation and Technology for the 21st Century Act (FIT21) è un disegno di legge del Congresso degli Stati Uniti che mira a stabilire un quadro normativo per gli asset digitali. Il suo obiettivo principale è di fornire chiarezza normativa e protezione dei consumatori per favorire l’innovazione nell’ecosistema degli asset digitali.

La proposta di legge arriva dai Repubblicani ma rappresenta uno sforzo congiunto e bipartisan per colmare le lacune normative esistenti e posizionare gli Stati Uniti come leader nell’innovazione tecnologica e finanziaria a livello globale.

Se la legge verrà approvata dal Senato, la SEC non deciderà più da sola il futuro delle criptovalute, ma lavorerà insieme alla CFTC – Commodity Futures Trading Commission – ovvero l’agenzia federale responsabile della regolamentazione dei mercati dei futures e delle opzioni.

La SEC con alla guida Gary Gensler è sempre stata ostile allo sviluppo del settore crypto. Tutto questo arriva in un momento in cui gli asset crypto potrebbero giocare un ruolo decisivo anche nella scelta del prossimo presidente della Repubblica.

E su questo fronte, Trump sembra essere in vantaggio. Infatti, il rivale di Biden ha già promesso che gli Stati Uniti manterranno la loro posizione di leader nel settore crypto. Inoltre, il team di Biden ha iniziato ad avvicinarsi agli operatori del settore per conoscere meglio gli asset crypto e cercare di conquistare l’elettorato pro-crypto.

Nuovo progetto crypto


Nel frattempo gli investitori stanno rivolgendo l’attenzione su diversi token in prevendita. Uno di questi è Mega Dice, un noto casinò crypto che ha recentemente lanciato il suo token nativo, DICE, sulla blockchain di Solana.

Il token è l’elemento centrale del casinò, accessibile dall’app di messaggistica di Telegram, dato che fornisce l’accesso a più di 5.000 giochi e permette ai giocatori di ricevere diversi bonus giornalieri, tra cui gli airdrop.

La supply è di 420 milioni di token e il suo programma di staking contribuirà a ridurre l’offerta circolante del token DICE spingendo al rialzo il prezzo del token nel tempo.

Al momento DICE è disponibile solo nella fase di prevendita, dove sono già stati raccolti più di 1 milione di dollari. Il token è disponibile al prezzo di circa 0,075 dollari e può essere comprato con SOL, ETH o BNB. Per ulteriori informazioni su come acquistarlo è disponibile la nostra guida.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.