In arrivo i primi licenziamenti per colpa dell’Intelligenza Artificiale (AI)

Marcello Bonti
| 1 min read

L’hedge fund Bridgewater ha pianificato una ristrutturazione dell’organico grazie alle nuove funzionalità messe a punto dall’intelligenza artificiale. Lo riporta Reuters, in un articolo che spiega come Bridgewater Associates intende operare una riduzione del personale sfruttando le tecnologie messe a disposizione dall’AI.

In ottica di espansione sul piano internazionale, l’hedge fund ha avviato una politica di ottimizzazione delle spese con il risultato che parte dei dipendenti verrà rimpiazzata dai bot. La notizia compare anche su Bloomberg News, che ha pubblicato un’intervista con il CEO della compagnia.

Saranno cento gli impiegati che resteranno senza lavoro, rispetto al totale di 1.300 che lavorano presso la struttura finanziaria. Il CEO di Bridgewater Nir Bar Dea ha dichiarato:

“Per perseguire questo obiettivo, andare all’attacco e allo stesso tempo gestire i vincoli ci impone di tagliare i costi, liberare risorse e ristrutturare.”

Questa non è la prima impresa del comparto tech a operare licenziamenti negli ultimi mesi per far fronte alle crescenti spese e al calo dei profitti di settore. Tra queste figurano le principali banche e gestori patrimoniali di Wall Street, in un contesto macroeconomico turbolento e l’innalzamento dell’inflazione, che hanno determinato un calo dei profitti e l’aumento delle spese.

La strage non ha risparmiato nemmeno il settore crypto, strettamente legato all’andamento dei titoli del comparto tech. Negli ultimi mesi le imprese che hanno ridotto il personale in maniera drastica non si contano più.

Le più illustri sono state Coinbase, che ha dovuto ritoccare l’organico anche dopo aver garantito d’aver concluso la ristrutturazione e che ha dovuto dismettere la sede giapponese. Direttamente coinvolte con il caso FTX, anche Gemini, Kraken, ByBit e crypto.com hanno ridotto l’organico in maniera significativa.

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