Jito lancia un airdrop da $225 milioni per la community di Solana

La piattaforma di finanza decentralizzata (DeFi) Jito, sviluppata su Solana, ha lanciato il tanto atteso airdrop, distribuendo circa 225 milioni di dollari di token agli utenti di Solana in tutto il mondo.

L’airdrop, iniziato giovedì di questa settimana alle 17:00 ora italiana, ha introdotto il token Jito (JTO) a un prezzo iniziale di 6,01$, come riportato da CoinGecko.

Questa valutazione iniziale ha fatto sì che coi 90 milioni di token stanziati per l’airdrop, il market cap raggiungesse l’impressionante valore di oltre mezzo miliardo di dollari.

Tuttavia, poco dopo il lancio, CoinGecko ha registrato un forte calo del valore del token che lo ha fatto precipitare a meno di 2 dollari.

Al momento in cui scriviamo, venerdì, JTO riprende a salire sopra la soglia dei 3$. Al momento è scambiato a 3,54$, secondo i dati di CoinMarketCap.

JTO - Fonte CoinGecko

Nonostante le fluttuazioni di prezzo, l’airdrop rappresenta un vantaggio esplosivo per gli utenti DeFi di Solana.

Finora sono stati richiesti più di 63 milioni di token JTO, restano meno di 27 milioni di token sui 90 milioni messi a disposizione, secondo SolScan.

I destinatari idonei per l’airdrop sono i possessori di JitoSOL, i validatori Solana che utilizzano i client MEV di Jito e gli utenti dei servizi MEV di Jito.

Jito prevede di effettuare ulteriori airdrop di token in futuro, stando a quanto si legge nella sua roadmap.

La piattaforma aveva subito un attacco DDoS


Sebbene Jito sia riuscita a lanciare il suo airdrop di token, non sono mancate alcune difficoltà tecniche lungo il percorso.

In base a quanto riportato da alcuni membri della community su X, ex Twitter, il sito web di Jito ha subito un cosiddetto attacco DDoS (Distributed Denial-of-Service). In pratica si tratta di una condizione in cui dei malintenzionati sovraccaricano il sito con traffico artificiale per interromperne la funzionalità.

Non è chiaro per quale motivo sia stato sferrato l’attacco, del resto non si tratterebbe della prima volta. In passato sono stati segnalati incidenti simili a carico di vari progetti crypto e blockchain. Spesso in questi casi i truffatori tentano di chiedere un riscatto alle piattaforme colpite in cambio del ripristino delle funzionalità del sito.

Da Jito, però, non sono arrivate conferme o smentite al riguardo.

Piani per i token annunciati a novembre


L’airdrop lanciato nei giorni scorsi segue le rivelazioni della Jito Foundation. Lo scorso 27 novembre per la prima volta era stata rivelata l’intenzione di creare 1 miliardo di token JTO per facilitare la governance del network Jito.

La Fondazione ha spiegato che la governance distribuita così alla community servirà per stabilire alcuni asseti importanti, come la quota delle commissioni per la pool di staking di JitoSOL, la supervisione delle entrate e la gestione del budget della DAO.

Secondo l’annuncio iniziale, alla fine, saranno in circolazione 115 milioni di token JTO.

Il piano di distribuzione dei token è strutturato e la tokenomic prevede che il 34% dei token sia destinato a favorire la crescita della community, il 25% per lo sviluppo dell’ecosistema, il 24,5% per i contributor principali e il 16% in favore degli investitori.

Cos’è Jito e perché è così importante per Solana


JTO è un token di governance della rete Jito, che a sua volta è un fornitore di servizi di liquid staking su Solana. Opera come client validatore delle transazioni di Solana in modalità open-source. In pratica, consente agli staker di guadagnare una ricompensa per lo staking di Solana e di acquisire MEV tramite la sua suite di software MEV.

MEV, o “valore massimo estraibile”, “valore estraibile del minatore” e “valore massimo estraibile”, è una termine tecnico in ambito blockchain. Ci sono diverse definizioni e varianti di questo termine ma in sostanza con MEV si intende di solito l’estrazione del valore dall’ordine inviato per effettuare delle transazioni sulla blockchain. Il suo compito è dunque massimizzare la resa delle transazioni affinché generino il massimo del loro valore.

Si tratta comunque di operazioni ad alto rischio, infatti Binance stesso che ha iniziato a quotare il token nei giorni scorsi ha diramato un avviso ai trader, invitandoli alla massima prudenza.

JTO è un token “relativamente nuovo” dichiara Binance sul proprio blog e per questo costituisce un rischio più elevato del solito nel trading. La volatilità del suo prezzo, dunque, è maggiore rispetto ai progetti più consolidati. Investire in questo progetto, dunque, richiede un’elevata tolleranza al rischio e un’attenta strategia di diversificazione del portafogli.

Per il CEO di Solana Labs, però, questo progetto rappresenta l’innovazione di cui la blockchain sentiva il bisogno. Sul sito ufficiale sono riportate le parole di Anatoly Yakovenko:

“JITO ha un ottimo approccio per massimizzare i benefici di MEV per la rete, minimizzando al contempo le sue esternalità negative.”

___

Leggi anche: