Justin Sun è un mago? L’accusa di aver generato dal nulla $62 milioni!

Marcello Bonti
| 2 min read

Adam Cochran, partner della compagnia di investimenti crypto CEHV e figura influente nel settore, ha lanciato una pesante accusa contro Justin Sun, il fondatore di Tron.

Cochran sostiene che Sun abbia partecipato a strane operazioni non del tutto trasparenti che hanno lasciato perplessa la community crypto.

Un tocco di magia crypto


Coi suoi tweet, Cochran traccia un’interessante scia di transazioni crypto che ha effettuato Sun. Secondo la sua chiave di lettura, appaiono come un interessante operazione che ha tutta l’aria di essere una frode.

La tesi è che l’indirizzo di Sun su Tron abbia mintato 62 milioni di dollari in TUSD, una stablecoin ancorata al dollaro USA. Poi, Sun avrebbe prelevato 50 milioni di dollari in USDT (un’altra stablecoin) dall’exchange crypto Huobi. Infine ha depositato questo importo su Bitfinex, un altro exchange.

La vicenda non termina qui. Sun avrebbe annullato col burning 50 milioni di dollari TUSD per poi spostare 50 milioni di dollari USDT e 12 milioni di dollari TUSD in JustLend, una piattaforma di prestito decentralizzata basata su Tron.

Cochran non trova alcuna ragione legittima per il mint e il burning contestuale di TUSD, a meno che l’obiettivo non fosse quello di gonfiare per un breve periodo il saldo disponibile o per compensare un debito.

Inoltre, getta il seme del dubbio… I fondi che Sun avrebbe preso in prestito potrebbero non essere garantiti da alcun deposito, cosa che rende la vicenda ancora più torbida.

Perché Sun ha spostato questi fondi per ottenere un prestito?


Inoltre, dal tweet di Cochran si scopre che Sun avrebbe preso in prestito ingenti quantità di beni su Huobi attraverso JustLend.

L’accusa è che Sun abbia creato TUSD dal nulla e abbia usato questi token sugli exchange Huobi e Poloniex come conti personali sui quali contrarre prestiti.

La situazione si fa ancora più complessa nel momento in cui nel suo thread Cochran sottolinea che esiste una stretta relazione d’affari tra Justin Sun e Changpeng Zhao, il CEO di Binance e anche il maggiore exchange crypto al mondo.

CZ sarebbe al corrente delle operazioni svolte da Sun ma continua a consentire promozioni che coinvolgono TUSD e lo accetta come garanzia sul suo exchange. Insomma, la situazione è complessa e per nulla incoraggiante.

Secondo Cochran, CZ avrebbe offerto accordi di “cessazione volontaria” ai dipendenti dei dipartimenti di Binance.

I membri del personale sono invitati a dimettersi immediatamente, a firmare un nuovo accordo di non divulgazione e a ricevere una liquidazione di tre mesi. Cochran insinua che una tale mossa è piuttosto insolita, soprattutto dopo che Binance ha già predisposto tagli significativi.

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