La blockchain di TRAC garantisce che i dati siano decentralizzati, trasparenti e accessibili

Laura Di Maria
| 3 min read

Da tempo si sostiene che i dati siano il nuovo oro nero, ma come fare ad accertarsi che i dati utili per la collettività siano sempre trasparenti e accessibili?

Qualcosa del genere deve essersi chiesto Žiga Drev, fondatore e direttore di Trace Labs che è il principale collaboratore di OriginTrail, un protocollo che offre un intero ecosistema per aiutare le aziende del mondo reale ad autenticare i propri dati utilizzando la blockchain.

Per realizzare il progetto, l’ecosistema impiega il token di utilità ERC-20, $TRAC, utilizzato per pagare l’elaborazione, la protezione e l’archiviazione dei dati sulla rete.

Garantire l’affidabilità dei dati nei settori chiave della vita reale


Semplificando, il protocollo OriginTrail offre un sistema decentralizzato per garantire l’affidabilità delle informazioni scambiate in settori strategici come l’industria, il commercio o i trasporti.

OriginTrail offre un intero ecosistema per aiutare le aziende del mondo reale ad autenticare i propri dati utilizzando la blockchain grazie al protocollo Decentralized Knowledge Graph (DKG).

L’elenco di compagnie che già si servono di questo metodo è di tutto rispetto, comprende Google, Walmart, Oracle, Home Depot e persino i trasporti ferroviari svizzeri.

Lanciato nel 2016, in origine il protocollo era usato per certificare l’origine degli alimenti. Quindi il progetto si è specializzato in sei settori produttivi specifici.

Oggi è un ecosistema di soluzioni, prodotti, servizi e applicazioni che chiunque può sviluppare. Il partner principale del progetto OriginTrail è Trace Labs. Il token nativo $TRAC serve per pagare l’elaborazione, la protezione e l’archiviazione dei dati sulla rete.

Per garantire la tracciabilità dei dati e la loro veridicità il protocollo usa una metodologia nota nell’ambiente informatico, il knowledge Graph, o grafo di conoscenza, ma in versione decentralizzata.

In che modo OriginTrail impiega il grafo di conoscenza decentralizzato (DKG)


Il concetto di Knowledge Graph è stato introdotto e reso di pubblico dominio da Google nel 2012, in pratica identifica la rete semantica che caratterizza un’entità nel mondo reale. Semplificando, un grafo di conoscenza rappresenta la rete delle entità collegate tra loro del mondo reale. La rete è composta da oggetti, eventi, situazioni o concetti, tutti accomunati da un qualche tipo di relazione.

La rete di informazioni viene di solito memorizzata in un database in forma di grafo, che in matematica è la struttura formata da un insieme di punti (vertici o nodi) e delle linee (archi) che li uniscono tra loro in coppie.

L’innovazione introdotta da OriginTrail è la decentralizzazione del grafo di conoscenza relativo a una specifica entità che si serve del protocollo per l’organizzazione e la verifica dei dati che la riguardano.

Intervistato da Cryptonews, Žiga Drev, il fondatore e direttore di Trace Labs, ha spiegato:

“Ciò che ci differenzia dai grafi di conoscenza centralizzati creati da attori come Google è che non siamo i proprietari delle informazioni prodotte sul DKG. Questo patrimonio di conoscenza è di proprietà di chiunque produce in rete.”

Il Decentralized Knowledge Graph (DKG) di OriginTrail presenta una struttura di dati globale e aperta composta da risorse di conoscenza interconnesse.

È ospitato su una rete aperta e permission less che combina la blockchain con la tecnologia del knowledge graph.

OriginTrail si collega a diverse blockchain, come Ethereum, Polkadot (via ), Polygon, Gnosis e altre ancora. È alimentato dal token TRAC, utilizzato per gestire le relazioni tra i partecipanti alla rete DKG.

Inoltre, gestire un nodo di OriginTrail significa contribuire all’hosting del DKG, condizione che prevede ricompense in token TRAC. In pratica, chiunque può creare nodi e contribuire a memorizzare queste informazioni in modo decentralizzato ottenendo un guadagno.

Incursioni di OriginTrail nel mondo dell’AI


Le informazioni raccolte nella rete di OriginTrail sono ancora più facili da reperire oggi grazie all’impiego dell’intelligenza artificiale. Il progetto di recente ha introdotto il chatbot ChatDKG che consente di porre qualsiasi domanda su qualsiasi argomento relativo alla rete.

Lo strumento è stato anche integrato a X, ex Twitter, così da ottenere le risposte utili direttamente all’interno del social.

Si tratta di una soluzione intelligente per diffondere il progetto OriginTrail tra il pubblico più vasto che può mostrare interesse per l’innovazione DKG.

Žiga Drev ha spiegato che “il DKG è inoltre integrato con Google Tools e Microsoft Copilot. Nei prossimi mesi saremo in grado di integrare la nostra soluzione nel mercato Open AI”.

Nel corso dell’anno la roadmap prevede di completare la fase “Metacalfe Genesis” che dovrebbe introdurre la “V8 Foundation” e una versione più avanzata del progetto. Il nome della nuova fase di sviluppo si ispira direttamente a quello di Bob Metcalfe, uno dei consulenti del progetto e pioniere di Internet negli anni ’70.

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