La crypto XRP torna nei listini dell’exchange Bitstamp dopo una sospensione temporanea!

Marcello Bonti
| 2 min read

Per colpa di un problema tecnico ieri l’exchange Bitstamp ha sospeso il trading di XRP per un’ora. Poi la piattaforma ha confermato la ripresa regolare delle operazioni.

Il 9 ottobre alle 20:24 ora italiana, Bitstamp ha individuato un problema sorto durante la mattinata.

In un primo momento non sono stati forniti dettagli specifici, ma la piattaforma di trading crypto ha assicurato i clienti che un team specializzato era al lavoro per risolverlo.

L’annuncio ha generato malcontento tra i trader, alcuni hanno persino ipotizzato ci fossero problemi, non confermati, con il trading di Dogecoin (DOGE).

Dopo un’ora, Bitstamp ha risolto il problema e le operazioni sono riprese regolarmente.

L’exchange ha spiegato di aver dovuto “annullare tutti gli ordini aperti sui mercati XRP coinvolti” una volta scoperto il problema intorno alle 20:00 di lunedì. Chi ha visto cancellati i propri ordini ha dovuto semplicemente riprogrammarli.

Durante l’interruzione, gli utenti di Bitstamp hanno segnalato un significativo e insolito calo del prezzo di XRP sulla piattaforma, fino a 0,4587$ intorno alle 11:00 del mattino di lunedì.

Bitstamp supporta XRP, migliorando i servizi e collaborando con Ripple per i pagamenti internazionali


Bitstamp ha dimostrato in varie occasioni il proprio sostegno a XRP. È stato uno tra i primi exchange a reinserire in listino il token a luglio, dopo la sentenza positiva della giudice Analisa Torres secondo cui il token non si può equiparare a un titolo azionario.

Da allora, Bitstamp ha introdotto diversi prodotti finanziari basati su XRP, tra cui il rendimento del 2% sui prestiti ad agosto. Col tempo, l’exchange ha migliorato il rendimento dei prestiti in XRP per periodi di 30 giorni, per offrire un servizio più efficiente alla propria clientela.

Secondo i dati di Whales Alert, Bitso, il noto exchange crypto messicano, ha ricevuto due transazioni distinte da 20.400.000 XRP e 30.400.000 XRP.

Mentre Bitstamp, l’exchange che opera nell’Unione Europea, ha gestito transazioni da 26.800.000 XRP e 29.300.000 XRP.

Entrambi gli exchange hanno una posizione di rilievo in ambito crypto ed è nota la stretta collaborazione con Ripple, in particolare nell’ambito dei pagamenti transfrontalieri basati su XRP.

La notizia della collaborazione si è rivelata interessante quando Whale Alert ha segnalato un altro trasferimento consistente di XRP. Il 9 ottobre, ben 30.300.000 XRP, per circa 15.214.882$, sono stati trasferiti da un wallet anonimo verso Bitstamp.

Questa operazione ha fatto crescere l’interesse per la collaborazione tra Ripple e Bitstamp. Molti osservatori ritengono che l’ecosistema XRP si appoggi a Bitstamp  per facilitare le soluzioni di pagamento transfrontaliero che impiega la stessa compagnia Ripple.

Inoltre,  secondo i dati di Bithomp, una piattaforma di analisi specializzata in XRP, esiste una connessione tra i wallet da cui questi fondi sono inviati e Ripple. Questo collegamento ha un valore strategico, specie se si considera la quantità di denaro movimentato e la nota correlazione tra le entità coinvolte.

Bitso e Bitstamp sono stati partner chiave per Ripple per mettere in piedi il suo sistema di pagamento transfrontaliero, in passato noto come On-Demand Liquidity (ODL).

Di recente, Ripple ha operato una scelta strategica rinominando il servizio ODL come “Ripple Payments”.

La mole delle transazioni in XRP conferma ancora una volta che Ripple conta attivamente sulla collaborazione dei suoi partner Bitso e Bitstamp, per consentire un flusso ininterrotto di pagamenti transfrontalieri grazie alla potenza di XRP.

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