La Polizia di questo Paese ha segnalato 340 truffe crypto avvenute quest’anno!

Sauro Arceri
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Un recente rapporto della Polizia Municipale di Calgary rivela che la città canadese ha assistito a un preoccupante aumento delle truffe legate alle criptovalute. Secondo quanto dichiarato dal servizio di polizia cittadino in un rapporto pubblicato lunedì, quest’anno i residenti hanno subito perdite per oltre 22,5 milioni di dollari, rispetto ai circa 14 milioni di dollari dello scorso anno.

Nel 2022 sono state segnalate 321 truffe legate agli asset digitali, mentre quest’anno i casi segnalati sono aumentati a 340; inoltre ci sono probabili casi di truffe di criptovalute non segnalati, cosa che rende la situazione ancora più allarmante.

Il sergente Graeme Smiley dell’Unità di Cyber Forensics del servizio di Polizia di Calgary ha osservato che, sebbene le criptovalute siano in gran parte “legittime”, i truffatori le sfruttano per condurre frodi, approfittando del fatto che si tratta di “un mercato deregolamentato”.

Le truffe più comuni


Il rapporto mette in luce le truffe più comuni legate alle criptovalute, tra cui promesse di alti rendimenti, richieste di ulteriori fondi alle vittime, truffe romantiche e impostori che si spacciano per rappresentanti governativi o istituzioni finanziarie. Negli ultimi tempi, le truffe di questo tipo hanno visto un significativo aumento.

Nell’ambito del Mese della Consapevolezza della Sicurezza Informatica, il servizio di Polizia di Calgary sta cercando di sensibilizzare i cittadini sul riconoscimento dei segnali di possibili truffe. Smiley ha anche sottolineato l’esistenza di un “Team investigativo Blockchain separato dedicato a indagare su questo tipo di truffe”.

La Polizia mette in guardia i cittadini


La Polizia ha lanciato un avvertimento ai cittadini, sottolineando che solo i truffatori chiedono pagamenti anticipati e che le aziende legittime o le organizzazioni governative non lo fanno, specialmente quando si tratta di pagamenti in criptovaluta. Inoltre, i cittadini sono invitati a essere molto cauti quando incappano in email o siti che promettono guadagni rapidi, perché potrebbero celare tentativi di frode da parte dei truffatori.

Infine, il servizio di Polizia mette in guardia dalle richieste non sollecitate di investire in criptovalute e dall’invio di criptovalute in risposta a messaggi non richiesti su app o siti di incontri, che molto probabilmente mascherano ulteriori tentativi di truffa.

 

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