La SEC continua a prendere tempo: l’approvazione dell’ETF su Bitcoin rimandata a gennaio!

Marcello Bonti
| 4 min read

I colossi della finanza di Wall Street non stanno ricevendo un trattamento speciale da parte della Securities and Exchange Commission (SEC). Le richieste di approvazione degli Exchange Traded Funds (ETF) collegati al prezzo spot di Bitcoin continuano ad attendere una decisione da parte dell’autorità di vigilanza.

Al momento restano in attesa di approvazione le richieste di giganti del calibro di BlackRock e Invesco, o la compagnia di investimenti crypto Bitwise.

La SEC prende tempo prima di esprimersi sulle richieste di ETF spot di Bitcoin


La Commissione di vigilanza sui mercati USA ha sorpreso tutti gli osservatori con una decisione inattesa. Il termine per emettere un verdetto rispetto alle richieste di ETF era fissato tra il 16 e il 19 ottobre. Nella giornata di ieri, 28 settembre, la Commissione ha depositato diversi atti che formalizzano il nuovo ritardo delle risposte.

Ancora una volta è il rischio default del Governo statunitense a mettere in pausa le decisioni della SEC in vista di iniziative più pressanti da prendere in tempi brevi.

Il Congresso degli Stati Uniti ha tempo fino all’1 ottobre per trovare una soluzione alla crisi finanziaria. Al momento sono al vaglio dodici distinte proposte di legge per rifinanziare le casse della nazione.

Lo spauracchio che pende sulla testa dei congressisti è quello che viene definito “shutdown“, un intervento che taglierebbe i fondi alle varie agenzie federali, compresa la SEC.

La SEC statunitense continua a ritardare le decisioni sugli ETF Bitcoin


Come accennato, questa non è la prima volta che la SEC rimanda le decisioni sugli ETF Bitcoin.

Una precedente serie di ritardi si è verificata a fine agosto, proprio all’approssimarsi della prima scadenza.

L’ente ha ancora una terza possibilità di ritardare la decisione. L’ultima scadenza è fissata per la metà di gennaio, ma molti analisti considerano che anche questa data verrà prorogata.

In effetti, la stima più plausibile è che la decisione finale sia presa entro la metà di marzo dell’anno prossimo.

Cresce l’ottimismo per l’approvazione dell’ETF Spot di Bitcoin


Crescono le aspettative riguardo la possibile approvazione di un ETF spot associato al prezzo reale di Bitcoin. Lo scorso agosto, l’analista di Bloomberg Eric Balchunas ne stimava l’approvazione entro la fine dell’anno con una probabilità del 75%, correggendo la precedente stima del 65%.

A determinare il cambio di prospettiva era stata la sentenza favorevole della Corte d’Appello degli Stati Uniti nei confronti di Grayscale rispetto alla SEC.

La decisione aveva alimentato la fiducia in un possibile intervento favorevole da parte della commissione. Ora Balchunas ha aggiornato le sue stime, considerando una probabilità del 95% che un ETF spot sia approvato entro la fine del 2024.

Le ragioni per cui la SEC statunitense tarda a concedere l’approvazione di un ETF spot rispetto agli attuali EFT Future associati a Bitcoin, è la mancanza di chiarezza e di protezione degli investitori.

Il 2024 potrebbe essere l’anno di BTC, e dei progetti che ne cavalcheranno l’onda come Bitcoin Minetrix


Dopo un periodo di forte crisi che ha infuso grande pessimismo sul mercato crypto, tanti analisti aspettano l’evento dell’halving di Bitcoin come il fattore che scatenerà la ripresa. Non solo Bitcoin, tutto il mercato delle altcoin potrebbe contare su un rinnovato vigore.

Ecco spiegata la ragione del fiorire di numerosi nuovi progetti ispirati al re delle crypto. Come per esempio Bitcoin Minetrix che vuole rendere accessibile a tutti i vantaggi del mining di BTC e aprire al più vasto pubblico una ricca fonte di rendimento.

Come? Riscrivendo le regole del mining attraverso il suo innovativo modello Stake-to-Mine.

In alternativa al classico mining di Bitcoin, questo innovativo sistema non si serve di complesse attrezzature e grossa potenza di calcolo. Basta mettere in staking il token BTCMTX per ottenere in cambio dei crediti sul mining.

Questi crediti permettono di godere dei vantaggi del mining in cloud con un processo più sostenibile, sicuro e, soprattutto, alla portata di tutti.

Ecco perché BTCMTX è destinato a esplodere al momento del lancio


La raccolta fondi in prevendita ha un prezzo di partenza molto allettante, appena 0,011$ per un BTCMTX.

Il basso prezzo di ingresso consente a chiunque di prendere parte a questa innovazione nel settore del Web3 e dell’accesso al mining di Bitcoin ora che è diventato esclusiva dei grossi player.

A riprova delle buone premesse del progetto c’è l’entusiasmo che si è già scatenato tra gli investitori. Un giorno dopo l’apertura della presale, il progetto ha raccolto oltre 115.000$. Ora la prevendita si prepara a celebrare il primo grosso obiettivo di 200.000$ raccolti a poche ore dall’avvio della presale.

Come fa BTCMTX a garantire sicurezza e trasparenza?


Combinare staking e mining raddoppia le occasioni di generare reddito passivo con un solo investimento.

Gli interessi sullo staking vengono pagati sotto forma di BTC, al netto delle tradizionali barriere all’ingresso rappresentate da grossi investimenti in macchinari e complesso know-how tecnico.

Il meccanismo trasparente di mining assicura grande potere ai suoi investitori. Restituendo ai singoli individui il controllo costante sui token che hanno messo in staking e di cui possono rientrare in possesso come e quando vogliono.

Altro punto a favore del progetto è l’approvazione della validità dello smart contract di BTCMTX effettuata da Coinsult, un’autorevole società di sicurezza su blockchain.

Per partecipare basta un investimento minimo di 10$.

Con l’avvicinarsi dell’halving di Bitcoin sempre più progetti cloni cercano di cavalcare l’ondata crescente di interesse per BTC. Non sempre è facile intercettare progetti che meritano davvero una chance nella marea di derivati di Bitcoin.

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