La Turchia vuole tassare le transazioni in crypto?

Gaia Tommasi
| 2 min read

Turchia

Il massimo funzionario dell’economia turca ha smentito le voci circolate sulla possibilità di tassare i profitti delle azioni e degli asset crypto. Ma ha accennato alla possibilità di introdurre una tassa “molto limitata” sulle transazioni.

Secondo quanto riportato dal Daily Sabah, citando l’agenzia Anadolu, il ministro delle Finanze Mehmet Simsek ha affermato:

“Al momento non abbiamo incluso nella nostra agenda la tassazione dei profitti sugli asset crypto e del mercato azionario. Potrebbe esserci una tassa molto limitata o una tassazione basata sulle transazioni”.

I suoi commenti sono arrivati dopo le indiscrezioni diffuse martedì da Bloomberg, secondo cui la Turchia stava valutando la possibilità di tassare i profitti derivanti da azioni e asset crypto. Si suppone che Simsek abbia discusso di questi piani durante una riunione del partito al potere nel fine settimana.

Simsek ha dichiarato, in occasione di un evento, che l’importo di qualsiasi tassa sarebbe stato determinato in ultima istanza dal Parlamento. Inoltre ha affermato:

“Non sarebbe appropriato per me commentare l’aliquota. Perché è una questione a discrezione del nostro Parlamento. Il nostro obiettivo è quello di garantire giustizia ed efficienza nelle tasse e di non lasciare nessuna area non tassata”.

Turchia: legge sugli asset crypto per adeguarsi alle norme internazionali


Il mese scorso, la Turchia ha redatto una proposta di legge sugli asset crypto, presentata da uno dei principali funzionari del partito al governo, con l’obiettivo di allinearsi alle norme internazionali.

Il disegno di legge mira a far uscire la Turchia dalla lista grigia del Gruppo di azione finanziaria internazionale (GAFI), facendo sì che le società crypto seguano regole più rigide. Inoltre permette alle società di operare ufficialmente. Le nuove regole prevedono l’ottenimento di licenze e il rispetto di standard internazionali, simili a quelli che regolano i mercati azionari.

All’inizio dell’anno, Simsek ha dichiarato che la normativa sugli asset crypto del Paese era in fase di completamento. Inoltre ha affermato che l’obiettivo è ridurre al minimo i rischi associati al trading crypto e stabilire criteri di licenza e operativi per le piattaforme di trading.

Nuovo progetto crypto


Nel frattempo gli investitori stanno rivolgendo l’attenzione su diversi token in prevendita. Uno di questi è Mega Dice, un noto casinò crypto che ha recentemente lanciato il suo token nativo, DICE, sulla chain di Solana.

Il token è l’elemento centrale del casinò, accessibile dall’app di messaggistica di Telegram, dato che fornisce l’accesso a più di 5.000 giochi e permette ai giocatori di ricevere diversi bonus giornalieri, tra cui gli airdrop.

La supply è di 420 milioni di token e il suo programma di staking contribuirà a ridurre l’offerta circolante del token DICE spingendo al rialzo il prezzo del token nel tempo.

Al momento DICE è disponibile nella fase di prevendita, dove sono già stati raccolti più di 1,3 milioni di dollari. Il token è disponibile al prezzo di circa 0,075 dollari e può essere comprato con SOL, ETH o BNB. Per ulteriori informazioni su come acquistarlo è disponibile la nostra guida.

Le criptovalute sono altamente volatili e non regolamentate. Nessuna tutela del consumatore. Potrebbe essere applicata una tassa sugli utili.

Leggi anche: