L’Amministrazione Biden Accelera sul Regolamento Crypto Ora Che Incalza la Paura della Recessione

Sead Fadilpašić
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Fonte: AdobeStock / Joe Gough

L’amministrazione del presidente USA Joe Biden ha invitato il Congresso ad approvare la legge che chiarisce il modo con cui vanno regolati gli asset crypto, vista la crescente paura di una recessione globale.

Il gruppo preposto alla definizione dei regolamenti finanziari, compreso il Consiglio di Supervisione della Stabilità Finanziaria degli USA ha redatto un report diffuso lunedì che invita i politici a trovare un accordo sulle questioni legate alle crypto, compreso il criterio di vendita sul mercato spot.  

Il report è l’ultimo di una serie di eventi di notevole importanza legati al mondo crypto e non, compresa la fase calante del mercato, il massiccio crollo dell’ecosistema Terra/LUNA, una serie di progetti crypto andati in bancarotta, l’invasione russa dell’Ucraine, le discussioni in Congresso USA riguardo la tassazione del settore delle stablecoin, così come il crescente timore di una recessione globale.  

Arriva anche dopo la settimana che ha visto il mercato azionario perdere punti per colpa del timore della recessione, il Dow Jones è sceso in territorio bear, mentre la sterlina inglese ha toccato il picco più basso nel cambio contro il dollaro.  

Si chiama ‘Report on Digital Asset Financial Stability Risks and Regulation’, e come è stato spiegato in rassegna stampa “analizza i rischi legati alla stabilità finanziaria e i vuoti normativi di vario tipo sugli asset digitali mentre offre consigli per reindirizzare questo genere di rischi”.

Fa riferimento all’“interconnessione” tra l’ecosistema crypto e il sistema finanziario tradizionale, compresi gli asset tradizionali coinvolti nelle attività delle stablecoin, come pure gli exchange crypto potenzialmente in grado di offrire un’ampia varietà di servizi, come il trading a leva e la custodia degli asset, ai diversi investitori retail o le tradizionali istituzioni finanziarie.

I vuoti normativi da colmare 

Il report specifica di aver individuato tre gap nella regolamentazione crypto degli USA:

L’autorità federale diretta è limitata sui mercati spot per le crypto che non si possono equiparare a titoli azionari;

Le attività crypto non hanno un quadro normativo completo o generale e hanno margini per l’arbitraggio normativo;

Diverse piattaforme di trading di asset crypto hanno proposto ai loro clienti amatoriali l’accesso ai mercati integrando in maniera verticale i servizi offerti da intermediari come i broker-dealer o i venditori di commissioni sui future.  

Per colmare l’attuale vuoto legislativo, il Consiglio raccomanda di effettuare:

L’approvazione di una legge che offra autorità legislativa alle autorità finanziarie federali sul mercato spot per gli asset crypto non equiparabili a titoli azionari;

Iniziative per risolvere l’arbitraggio normativo che comprendano coordinazione, legislazione sul rischio legato alle stablecoin, legislazione relativa all’autorità legale di controllare o supervisionare l’attività di tutte le entità coinvolte a vario titolo in ambiti di asset crypto, e la regolamentazione adeguata dei fornitori di servizi;

Analizzare la possibile integrazione verticale di compagnie crypto;

Rafforzare la capacità dei propri membri relativamente ai dati, l’analisi, il monitoraggio, la supervisione e la regolamentazione delle attività crypto.

La Segretaria del Tesoro Janet Yellen ha definito il report “un importante contributo” al documento realizzato dal Tesoro e altre istituzioni come parte dell’ordine esecutivo di Biden.

Yellen ha dichiarato:

“Il report conclude che le attività legate agli asset crypto possono mettere a rischio la stabilità del sistema finanziario U.S.A. ed enfatizza l’importanza di appropriate leggi, compreso il rinforzo di quelle già esistenti. È essenziale che i rappresentanti di governo insieme lavorino per portare a termine quanto indicato da queste raccomandazioni”

Secondo il Financial Times, tuttavia, fonti vicine ai negoziati in Congresso sostengono che ci vorranno ancora dei mesi prima che venga approvata la legge.