L’esperto italiano Christian Miccoli parla di Bitcoin e crypto: fate attenzione al 10 gennaio!

Christian Boscolo
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Il mondo delle criptovalute è dominato dal mercato americano e siamo abituati ad apprendere tendenze, previsioni e scenari solo dagli esperti crypto a stelle strisce. Eppure in Italia abbiamo protagonisti del mondo crypto stimati e competenti come Christian Miccoli, co-fondatore e CEO di Conio.

Conio è la società fintech che ha creato il primo wallet Bitcoin multi-firma in Italia. Miccoli è noto per essere stato un pioniere nel settore del banking online, avendo ricoperto ruoli di leadership in ING Direct e Che Banca!.

Sotto la sua guida, Conio è diventata una delle società più rilevanti nel mercato degli asset digitali in Italia. La società è stata fondata nel 2015 e, oltre ad aver raggiunto oltre 400.000 clienti al dettaglio, offre la sua tecnologia avanzata a importanti banche e istituzioni finanziarie.

Conio, in parte proprietà di Poste Italiane e Banca Generali, di recente ha stretto una partnership con Coinbase per consentire alle banche e agli istituti finanziari italiani di accedere agli asset digitali.

Nel corso di un’intervista su Youtube realizzata dal noto influencer Marco Montemagno, Miccoli ha parlato a 360° del mondo crypto sottolineando l’importanza del prossimo ETF su Bitcoin e approfondendo alcuni temi importanti come i conflitti di interesse degli exchange e la situazione italiana.

Christian Miccoli, cofondatore e CEO di Conio – Fonte: archivio

Cosa aspettarsi dall’halving di Bitcoin?


La prima osservazione interessante sottolineata da Miccoli è relativa al prossimo halving di BTC e riguarda il comportamento degli investitori.

I picchi di BTC sono avvenuti nel 2017 e nel 2021, questo perché il movimento del prezzo di BTC, che non è improvviso ma costante nel tempo, si rafforza nei 6-12 mesi successivi all’halving.

Si tratta di un fenomeno che si è già ripetuto due volte e che gli investitori conoscono bene. Molti stanno quindi anticipando l’acquisto e questo ha portato a un aumento del prezzo del BTC in questo periodo.

Per analogia molti si aspettano un altro picco di prezzo per BTC ma le sue aspettative sono più contenute. Questo perché ogni halving ha un impatto minore rispetto al precedente. Le ricompense per i miner sono passate da 50 a 24 nel primo halving e da 25 a 12,5 al secondo e così via.

Come si può notare l’impatto è sempre minore del precedente, quindi è lecito aspettarsi un effetto più blando anche sull’aumento del prezzo di Bitcoin.

ETF Spot Bitcoin, quali implicazioni?


La seconda domanda è obbligatoriamente legata all’arrivo degli ETF Spot su Bitcoin che, come abbiamo più volte sottolineato, richiederanno un acquisto di Bitcoin da parte dei grandi gruppi finanziari che offrono l’ETF.

Questo porterà un’iniezione finanziaria senza precedenti. Anche perché gli operatori europei saranno obbligati ad attrezzarsi per fornire lo stesso tipo di servizi.

Inoltre l’arrivo degli ETF rende le crypto istituzionalizzate e più appetibili rispetto al passato dove avevano una cattiva nomea anche perché non erano nemmeno tassate. Insomma, erano una sorta di mondo “oscuro”, tollerato ma non considerato.

Le banche sono sempre state molti prudenti verso questo tipo di asset ma con l’arrivo degli ETF la situazione ambierà radicalmente. Non dimentichiamoci che ad oggi aprire una posizione in crypto è un processo complicato non solo dal punto di vista tecnico (registrazione, KYC, trasferimento dei fondi, ecc ecc). Anche individuare un operatore serio è affidabile non è facile.

Ecco perché la possibilità di affidarsi ad un gruppo bancario conosciuto e con il quale magari si collabora da tempo porterà nuovi capitali sul mercato.

Noi (Miccoli è CEO di Conio, ndr) abbiamo stretto accordi con Hype e Banca Generali per permettere ai loro clienti di acquistare BTC con un click. Non sono richieste altre identificazioni ed il servizio è messo a disposizione dalla propria banca.

Per quanto riguarda l’approvazione Miccoli mette in guardia su una data, ovvero quella del 10 gennaio, quando la SEC dovrebbe dare il via libera a tutte le richieste degli ETF contemporaneamente per non avvantaggiare nessuno.

Montemagno lo incalza: Ma ci sarà sicuramente il via libera agli ETF o potrebbero essere respinti?

La risposta è accompagnata da un sorriso sornione: è molto probabile che verranno approvati!

La situazione degli exchange


Si è anche parlato degli exchange, a partire da Binance e dalle sue ultime vicissitudini che, secondo Miccoli, in un altro momento avrebbero avuto un impatto devastante sul mercato crypto. Ad oggi invece il mercato guarda avanti; gli exchange sono importanti ma gli equilibri stanno cambiando.

Miccoli ha citato anche quanto accaduto al prezzo di BTC che è schizzato alle stelle in concomitanza delle fake news sull’ETF di BTC mentre non ha praticamente fatto una piega alla notizia della dimissioni di CZ da CEO di Binance e per la multa da 4 miliardi di dollari.

FTX avrebbe inoltre messo in evidenza come un exchange di grandi dimensioni che ha clienti, ne controlla i depositi e quota dei token, ha la capacità di influenzare quel mercato. Si tratta di un soggetto che nasce con un forte conflitto di interesse. Gli USA non hanno sicuramente fatto una bella figura evidenziando di non aver capito o di aver sottovalutato il problema.

Sempre secondo Miccoli, i guai per Binance potrebbero non essere finiti. Le accuse di non aver vigilato sul riciclaggio di denaro potrebbero essere solo un antipasto e in ogni caso non rendono l’ex exchange di CZ intoccabile su altre questioni.

Bitcoin e Blockchain? Siamo solo agli inizi


L’ultima parte ha invece riguardato il futuro del mondo blockchain e il mercato italiano. Il prossimo step sarà quello di utilizzare la blockchain anche per i pagamenti, un passaggio difficile non dal punto di vista tecnico ma regolamentare.

E si torna a parlare di nuovi player nel mondo bancario. Un vecchio pallino di diverse aziende anche hi-tech (si pensi ad Apple Pay a Google Pay, ndr) che non è andato in porto probabilmente perché i tempi non erano maturi.

Il MiCA (il nuovo regolamento europeo sulle criptovalute) porterà in dote anche la figura del CASP- Crypto Asset Service Provider, che richiederà una licenza più facile da ottenere rispetto a quella bancaria.

Questo potrebbe portare all’arrivo di nuovi player e spingere le banche a innovare i propri servizi prima del tempo. Colossi come Facebook o Telecom potrebbero offrire servizi in valuta digitale che potrebbero poi essere spendibili anche all’esterno.

Inoltre la Blockchain e la tokenizzazione potrebbero portare a nuovi business. Invece di acquistare la lavatrice a rate, si potrebbe pagare a consumo.

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