L’exchange Zipmex presenta una nuova proposta di rimborso ai creditori

Aniello Raul Barone
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Secondo quanto riportato da Bloomberg, l’exchange globale Zipmex Limited, nel suo ultimo piano di ristrutturazione, ha presentato una nuova proposta di rimborso ai suoi creditori con una offerta iniziale di 3,35 centesimi per ogni dollaro di credito.

Infatti, secondo “persone informate sui fatti”, l’exchange di criptovalute con sede a Singapore ha accumulato un debito di 97,1 milioni di dollari e per poterlo rimborsare è condizionato dal futuro recupero di beni.

La sua recente proposta di pagamento iniziale fa parte di un piano più ampio per affrontare il debito in maniera sostenibile. A seconda del successo degli sforzi di recupero, l’entità del rimborso proposto dall’exchange potrebbe  aumentare fino a 29,35 centesimi per ogni dollaro di credito.

Le fonti hanno anche riferito che i principali creditori hanno espresso riserve sull’ultimo piano di ristrutturazione di Zipmex e chiedono una revisione indipendente per esaminare da vicino i recenti cambiamenti nei bilanci attivi e passivi della società, come riportato nel documento del tribunale del 4 ottobre.

Questo esame è considerato cruciale per garantire la trasparenza e l’equità del processo di ristrutturazione. L’amministratore delegato del gruppo Zipmex, Marcus Lim, ha commentato la situazione dichiarando:

“Non sono in grado di commentare lo schema di accordo in corso, in quanto è riservato”.

Inoltre, Lim ha affermato che nelle informazioni ottenute dalle fonti sono presenti diverse imprecisioni, ma ha preferito non approfondire ulteriormente l’argomento.

Zipmex è sottoposta a un esame normativo nel quadro della ristrutturazione


La nuova proposta di rimborso arriva sulla scia di un periodo difficile per l’exchange di criptovalute, che opera in Thailandia, Indonesia, Australia e Singapore. Un precedente tentativo di vendere Zipmex a V Ventures, una filiale di Thoresen Thai Agencies, non si è concretizzato.

Zipmex Limited si trova ora ad affrontare una serie di conseguenze negative dovute al crollo dei prezzi delle criptovalute dello scorso anno, prima tra tutte una forte crisi di liquidità dovuta alla sua fatale esposizione a Babel Finance.

Attualmente, l’exchange è in fase di ristrutturazione sotto la stretta supervisione di un tribunale di Singapore.

Come se non bastasse, inoltre, ad aggravare ulteriormente la situazione ci ha pensato la Thai Securities and Exchange Commission, l’autorità thailandese di regolamentazione dei titoli, che la settimana scorsa ha ordinato a Zipmex Thailandia di sospendere le sue operazioni nel Paese a causa del capitale netto insufficiente.

Subito dopo la sospensione, l’exchange ha diffuso un comunicato contenente la seguente dichiarazione:

“Gentili clienti, Zipmex Limited desidera garantire una conduzione corretta e conforme delle operazioni commerciali dell’azienda in conformità con i criteri stabiliti dalla Securities and Exchange Commission (SEC) della Thailandia. Pertanto, è necessario che la società sospenda temporaneamente il trading di asset digitali e il deposito di tutti i tipi”.

 

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