L’offerta di Ethereum aumenta: 47 milioni di dollari di ETH aggiunti in 30 giorni

Sauro Arceri
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Il mondo delle criptovalute è in fermento a causa di un aumento nell’offerta di Ethereum (ETH) negli ultimi 30 giorni. Questo incremento, superiore a 47 milioni di dollari, ha destato preoccupazioni tra gli investitori di criptovalute, sorprendendo coloro che avevano previsto una prospettiva deflazionistica per ETH.

La comunità di Ethereum ha assistito con sgomento all’impennata dell’offerta di ETH, poiché molti sostenitori si aspettavano che il passaggio al meccanismo di consenso proof-of-stake (PoS), avvenuto lo scorso anno, avrebbe ridotto l’offerta totale della criptovaluta.

Questo aumento nell’offerta di ETH può essere attribuito a una diminuzione dell’attività di transazione sulla rete Ethereum. La riduzione delle transazioni legate agli NFT e delle attività di finanza decentralizzata (DeFi) ha comportato una minore “combustione” di ETH.

Il meccanismo di combustione delle commissioni di Ethereum significa che una maggiore attività di rete fa aumentare i prezzi del gas, che a loro volta causano la rimozione permanente di una parte di ETH dalla circolazione.

Tuttavia, la recente diminuzione delle commissioni di gas, con una transazione di rete media che costa solo 0,24 dollari, ha portato a una minore quantità di ETH bruciati, contribuendo all’aumento dell’offerta.

Gli sviluppatori di base di Ethereum non sono preoccupati


Nonostante le preoccupazioni espresse da alcuni membri della comunità criptografica riguardo all’inflazione di Ethereum, gli sviluppatori di base sembrano reagire in modo ottimista.

Micah Zoltu, uno sviluppatore di base di Ethereum, ha minimizzato l’importanza dell’aumento dell’offerta, definendolo “insignificante” nel contesto generale.

Dallo stesso punto di vista, Danno Ferrin, un altro sviluppatore di Ethereum, ha sottolineato che l’inflazione a breve termine di ETH rimane inferiore rispetto a quella di altre criptovalute e all’economia in generale. Ferrin ha affermato che:

“Il tasso di inflazione a breve termine di Ethereum è ancora al di sotto del massimo storico dell’offerta di ETH, ed è considerevolmente inferiore rispetto ad altre criptovalute e all’economia nel suo complesso.”

A titolo di confronto, l’emissione di nuovi BTC sulla rete Bitcoin si dimezza ogni quattro anni, con un tasso di inflazione annuale di BTC attualmente intorno all’1,8%.

Questo dato è notevolmente inferiore al tasso di inflazione generale (CPI) degli Stati Uniti, che è stato del 3,7% annuo il mese scorso.

Le speranze della comunità per una “moneta a ultrasuoni”


Nonostante queste osservazioni, è evidente che il cambiamento nelle dinamiche dell’offerta solleva interrogativi sulla salute finanziaria a lungo termine di Ethereum e sulla sua capacità di soddisfare le aspettative di diventare una “valuta deflazionistica a ultrasuoni“, in riferimento al meme ecografico del 2021 nato come reazione all’introduzione del protocollo di rete Ethereum EIP-1559, noto anche come aggiornamento di Londra.

A partire dall’attivazione del protocollo EIP-1559, infatti, una parte degli ETH usati per pagare le commissioni vengono regolarmente bruciati. All’epoca questo aveva generato la speranza di una riduzione nel tasso di emissione di nuovi ETH.

La definizione di Ethereum come “moneta a ultrasuoni” nacque proprio dalla speranza di una sostanziale riduzione nel tasso di emissione degli ETH, un obiettivo a lungo termine a cui gli appassionati di Ethereum stanno ancora puntando.

 

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