L’udienza di tribunale adesso si tiene nel metaverso

Christian Boscolo
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Qualche giorno fa un tribunale sudamericano ha ospitato la sua prima udienza all’interno di un tribunale virtuale nel metaverso. Si tratta del primo esperimento di questo tipo, anche se negli ultimi tempi i processi avevano conosciuto i primi tentativi di virtualizzazione grazie all’utilizzo di software di videochiamata come Zoom.

L’udienza è durata due ore ed è stata presieduta dal Giudice Maria Quinones Triana presso il tribunale amministrativo di Magdalena, in Colombia. Riguardava una controversia tra il sindacato regionale dei trasporti e la polizia colombiana.

Il giudice è apparso nella sua perfetta riproduzione virtuale con tanto di abito nero e il procedimento giudiziario – trasmesso in streaming su Youtube – si è svolto senza troppi intoppi, a parte qualche movimento innaturale della telecamera in alcuni momenti.

“Sembrava più reale di una videochiamata”, ha dichiarato Il giudice Quiones a Reuters, descrivendo l’esperienza del metaverso come “incredibile”. Su Zoom, ha osservato, “molte persone spengono le loro telecamere e non hai idea di cosa stiano facendo”.

“Questo è un esperimento accademico per dimostrare che è possibile… ma se tutti sono d’accordo, (il mio tribunale) può continuare il suo lavoro nel metaverso”, ha aggiunto.

Il pubblico non ha apprezzato


Nonostante il giudice Quiones abbia ribadito la legittimità costituzionale del tribunale virtuale, ha riconosciuto che l’esperimento non è stato molto popolare, visto che il 70% degli spettatori che hanno assistito all’evento su YouTube non sono rimasti poco soddisfatti dell’esperimento.

Juan David Gutierrez, professore di politica pubblica presso l’Università colombiana di Rosario, ha affermato che l’uso del metaverso nei procedimenti giudiziari ha ancora molta strada da fare.

“Per farlo è necessario un hardware che pochissime persone possiedono. E questo pone delle domande sull’accessibilità alla giustizia e sull’uguaglianza”, ha dichiarato.

Quiones ha convenuto che i costi e l’accessibilità devono essere discussi. Ma si è espressa a favore del metaverso, ad esempio nei casi di abuso, dove i partecipanti possono condividere uno spazio senza doversi incontrare fisicamente.

Secondo Gutierrez, invece, i giudici colombiani sono alla ricerca di modi per alleviare il sovraccarico sistema giudiziario del Paese. Da qui l’idea di spostare le udienze nel metaverso.

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