Ma quanto costeranno gli ETF Spot di Bitcoin? Probabilmente parecchio…

Massimo De Vincenti
| 4 min read

Mai come in questo periodo gli Exchange Traded Fund (ETF) Spot su Bitcoin sono al centro dell’attenzione nelle discussioni pubbliche e di chi vuole investire in Bitcoin.

Un recente aggiornamento da parte di 21Shares + ARK, i gestori di un prodotto attualmente in fase di approvazione, ha aggiunto un tassello significativo che riguarda le commissioni che gli investitori dovranno affrontare annualmente nel caso decidano di acquistare un ETF Spot.

Le due aziende hanno fissato le commissioni allo 0,80%, una cifra superiore rispetto a quanto di solito richiesto per gli ETF legati alle commodity. Questa scelta ha suscitato preoccupazioni tra gli coloro che stanno valutando questo prodotto per futuri investimenti.

Del resto le commissioni sono importanti perché influenzano il rendimento netto degli investitori. Quando sono più alte, i trader vedono una riduzione maggiore del loro guadagno complessivo.

Ophelia Snyder, co-fondatrice e presidente di 21Shares, ha fornito alcune risposte che chiariscono la situazione e che potete ascoltare nel video qui sotto.

Al di là delle motivazioni che hanno spinto 21Shares+ARK a optare per commissioni dell’0,80%, è probabile che anche altri seguano questa strada, mantenendo commissioni relativamente elevate rispetto al mercato degli ETF legati alle commodity.

Alcune considerazioni


La decisione ha sollevato interrogativi tra gli analisti: con commissioni così elevate, ci sarà davvero interesse per questo tipo di prodotti? La presidente di 21Shares è intervenuta direttamente su questo punto, sottolineando che ci sono costi di custodia e vantaggi specifici legati a questo prodotto, tra cui la gestione fiscale e una maggiore facilità nella gestione dell’esposizione verso Bitcoin.

È importante sottolineare che questo tipo di prodotto potrebbe non essere rivolto al pubblico che cerca un’esposizione diretta a Bitcoin. Tuttavia, ci sarà tempo sufficiente per valutare i costi della custodia – che sembrano attualmente più alti rispetto a quelli dell’oro – e valutare quanto sia conveniente per gli investitori.

Un altro aspetto interessante da analizzare è il costo dei prodotti analoghi in Europa che, nel caso di 21Shares, è quasi del doppio. Questo solleva domande sulla competitività e sull’accessibilità per gli investitori europei.

C’è però anche la possibilità, secondo alcuni esperti, che con il tempo queste commissioni siano destinate a diminuire, a seguito dell’intensificarsi della concorrenza. Questa prospettiva ottimistica, per esempio, è supportata da Eric Balchunas di Bloomberg, che è certo che, con l’aumentare della competizione, le commissioni tenderanno a diminuire.

In conclusione, nonostante le attuali preoccupazioni sulle commissioni degli ETF Spot di Bitcoin, l’ottimismo per il futuro persiste. Anche perché Wall Street, per esempio, sembra non preoccuparsene troppo ed è certa che sarà il mercato a determinare il successo degli ETF, pur con l’attuale panorama di costi.

L’alternativa è a portata di mano

La prospettiva dell’approvazione da parte della SEC di un ETF Spot su Bitcoin, non solo renderà più facile per i grandi investitori entrare senza problemi nell’arena del Bitcoin, ma potrebbe anche catapultare il suo prezzo a livelli stellari.

Ciò rende anche un altro progetto, ovvero Bitcoin ETF Token ($BTCETF) un’opportunità di investimento attraente. E infatti, questa dinamica alternativa a Bitcoin sta rubando la scena grazie alla sua funzionalità distintiva che gli ha permesso di raccogliere oltre $1 milione in pochi giorni di prevendita.

Il progetto offre tre caratteristiche uniche. La prima è un meccanismo che brucerà il 25% dell’offerta totale di $BTCETF in corrispondenza di cinque traguardi chiave. Inoltre, impone una tassa di burning del 5% sulle transazioni, pensata per creare deflazione e scarsità e, di conseguenza, un prezzo più elevato per il token.

La seconda è lo staking che consente di ottenere ricompense passive sfruttando un APY che, anche se diminuirà man mano che il pool di stake cresce, al momento è molto elevato. Infine, il progetto include un feed di notizie che raccoglie gli aggiornamenti sull’ETF Bitcoin da tutto il mondo. Di conseguenza, gli utenti possono rimanere aggiornati e operare il modo informato.

Un progetto che convince

Dal lancio della prevendita, Bitcoin ETF Token ($BTCETF) è diventato subito un grande successo e ha attirato l’attenzione da parte di analisti e influencer.

Come, per esempio, lo Youtuber Austin Hilton, con oltre 236.000 iscritti, che ha descritto $BTCETF come “qualcosa di mai visto prima”. Un altro analista, Jacob Bury, prevede che BTCETF “aumenterà di dieci volte dopo la sua Offerta Iniziale di Exchange”, mentre Crypto Boy prevede un “balzo ancora più significativo“. Inoltre, il canale Telegram e l’account Twitter del progetto stanno crescendo rapidamente.

In questo momento, i token $BTCETF sono venduti a $0,0056. Ma la prevendita è divisa in diverse fasi, con un incremento graduale dei prezzi a ogni fase. Quindi meglio non aspettare troppo a lungo per investire prima che BTCETF venga quotato su exchange di livello 1.

In conclusione, la forte connessione di Bitcoin ETF Token con il processo di approvazione dell’ETF Spot lo fa risaltare rispetto ad altre nuove criptovalute, rendendola una di quelle da seguire attentamente mentre il mercato continua a crescere.

 

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