Migliaia di dollari rubati agli ATM di Bitcoin: truffe in aumento!

Marcello Bonti
| 2 min read

Aumentano le truffe agli sportelli bancomat di Bitcoin (BTC) in un giro d’affari che frutta decine di migliaia di dollari ai criminali.

Di recente è stata condivisa dal Los Angeles Times la vicenda di un uomo, Jim Meduri di San Jose, che è stato raggirato con una telefonata da parte di un individuo che si spacciava per il figlio e affermava di essere stato coinvolto in un incidente stradale.

Una truffa utilizzata anche in Italia e che prende di mira soprattutto le persone anziane.

I truffatori si sono spacciati per un avvocato difensore e un impiegato del tribunale. Allo sfortunato genitore hanno detto che il figlio sarebbe stato trasferito in un carcere del Nevada perché in quello locale era scoppiata un’epidemia di parotite.

Il padre preoccupato per la salute del figlio, ha accettato di inviare i soldi della cauzione attraverso un ATM di Bitcoin.

Meduri ha dichiarato:

“Hanno fatto leva sulla paura e su quello che qualsiasi genitore farebbe per aiutare il proprio figlio.”

Ha depositato 15.000 dollari in contanti nell’ATM, ha seguito le istruzioni dei truffatori e ha trasferito i fondi.

Solo a quel punto Meduri si è reso conto di essere stato truffato.

Le autorità devono intervenire contro le truffe ai bancomat di Bitcoin


Il caso di questo signore di San Josè è solo un esempio di tipo di truffe messe a segno sfruttando gli sportelli bancomat (ATM) di Bitcoin.

Questi sportelli automatici si trovano un po’ ovunque in America, nei minimarket, nelle stazioni di servizio e persino nelle panetterie.

Servono per comprare crypto in contanti, e sono più difficili da rintracciare rispetto ai bonifici o agli assegni.

Le autorità hanno messo in guardia gli utenti dai rischi associati a questi strumenti. Da gennaio, in California entrerà in vigore il Senate Bill 401, che mette un limite di 1.000$ al giorno a persona sulle transazioni.

La legge che porta la firma del governatore Gavin Newsom, stabilisce anche un limite massimo alle commissioni applicate dagli operatori degli ATM di Bitcoin, di 5$ o del 15% dell’importo della transazione (a seconda di quale sia il maggiore). La norma entrerà in vigore a partire dal 2025.

Le misure sono pensate per proteggere le persone e impedire trasferimenti di grandi somme di denaro per acquisti di criptovalute.

Secondo la Federal Trade Commission solo nel 2021 sono state segnalate oltre 46.000 vittime di truffe per un totale di oltre 1 miliardo di dollari.

Le autorità ritengono che il limite sulle transazioni agli sportelli bancomat di Bitcoin darà modo di comprendere meglio gli schemi truffaldini impiegati dai criminali e eviterà loro di perdere grosse cifre in contanti nell’acquisto di criptovalute.

Gli operatori dei bancomat crypto temono un eccesso di regolamentazione


Tuttavia, i gestori degli sportelli bancomat per crypto temono che un eccesso di regole e requisiti troppo rigorosi potrebbero danneggiare il settore e le piccole imprese in cui si trovano gli ATM.

Pur riconoscendo l’importanza di affrontare la situazione, il tetto massimo e i limiti alle transazioni potrebbero rappresentare un freno specie considerato che le truffe avvengono anche altrove, eppure non vengono applicate restrizioni simili.

Il suggerimento degli operatori è quello dirafforzare le procedure di identificazione delle parti coinvolte nelle transazioni di maggiore valore e di segnalare le attività sospette per scoraggiare i truffatori.

A questo proposito, ha scritto Charles Belle, direttore esecutivo della Blockchain Advocacy Coalition:

“È essenziale trovare il giusto equilibrio tra la protezione dei consumatori e la promozione di un ambiente innovativo responsabile.”

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