Polygon e Solana guidano il crollo crypto in seguito alla debolezza di Bitcoin

Sauro Arceri
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Forse questo potrebbe essere il momento giusto per investire in criptovalute, la pressione di vendita su Bitcoin (BTC), infatti, ha contribuito a un calo del mercato più ampio e i token di alcune delle più grandi blockchain sono scesi fino al 6% nella mattinata di giovedì in Asia. A riportare la notizia, stamane, è stato il media online CoinDesk.

Un improvviso scivolone


Bitcoin è sceso sotto i 22.000 dollari durante le ore europee di mercoledì, anche se i mercati tradizionali più ampi sono rimasti relativamente invariati, ed Ether (ETH) ha perso oltre il 2%. Tra le altre crypto a elevata capitalizzazione, Solana (SOL) e Matic (MATIC) guidano la discesa con un calo del 6% nelle ultime 24 ore, mentre UNI di Uniswap e AVAX di Avalanche hanno perso il 4% nello stesso periodo.

I token incentrati sull’intelligenza artificiale The Graph (GRT) e SingularityAI (AGIX) sono scesi fino all’8%, riducendo i guadagni di un mese di rialzo. I token dell’ecosistema Curve (CRV) e convex (CVX) sono scesi del 7%, mentre ImmutableX (IMX), incentrato sui giochi, ha perso oltre il 12%.
Il CoinDesk Market Index (CMI), un indice a base ampia progettato per misurare la performance del mercato delle criptovalute ponderata per la capitalizzazione di mercato, è sceso dell’1,2%.

Toncoin (TON) è in controtendenza invece, visto che è salito del 6% nelle ultime 24 ore senza catalizzatori immediati, e anche Shiba Inu (SHIB) è salito del 2,2%, sostenuto dall’imminente lancio della beta di Shibarium, la sua blockchain nativa.

I problemi di Silvergate e Gemini hanno innescato il crollo dei prezzi


Il calo del mercato è avvenuto in concomitanza con la dichiarazione di Silvergate Bank, una banca amica delle criptovalute, che ha dichiarato che “liquiderà volontariamente” le sue attività e chiuderà le operazioni della sua holding, Silvergate Capital Corp. (SI).

Le conseguenze immediate


Nel frattempo, il calo dei prezzi ha causato oltre 100 milioni di dollari di liquidazioni nelle ultime 24 ore, come mostrano i dati dello strumento di analisi Coinglass. Poco più dell’85% di queste liquidazioni sono state effettuate su posizioni “short”, ovvero da traders che scommettevano sul calo dei prezzi. Oltre 70 milioni di dollari di queste cifre si sono verificati solo sui futures di bitcoin ed ether.

Fonte: Coinglass

Le liquidazioni avvengono quando i traders prendono in prestito fondi dalle borse per scommettere sui prezzi delle criptovalute utilizzando un capitale iniziale relativamente basso, che viene incamerato quando i prezzi raggiungono un livello di liquidazione predeterminato.

 

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