Runes in calo: Addio al boom delle fees per i miner di Bitcoin?

Gaia Tommasi
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Runes

Il numero di nuove Runes incise giornalmente sulla chain di Bitcoin ha subito un brusco calo, scendendo sotto le 250 unità negli ultimi sei giorni.

Si tratta di una forte diminuzione. Secondo la dashboard di Dune Analytics, creata da RUNES.IS, lunedì sono state incise solo 157 Runes, segnando un’impressionante riduzione del 99% rispetto al picco registrato a fine aprile.

Il successo iniziale dopo il lancio, durante il quale sono state incise in media 14.700 nuove Runes al giorno tra il 26 e il 30 aprile.

Il calo da avvenendo dopo un periodo di grande successo per il protocollo, durante il quale sono state incise in media 14.700 nuove Runes al giorno tra il 26 e il 30 aprile, con un picco di  23.061 Runes il 26 aprile.

Le incisioni delle Runes diminuiscono dopo il picco dell’halving


Il nuovo standard  è stato introdotto dopo il quarto halving di Bitcoin il 20 aprile. Il protocollo consente agli appassionati di meme coin e di token non fungibili di iscrivere e incidere le loro opere d’arte, immagini, audio e video preferiti sulla blockchain di Bitcoin.

Con l’introduzione del nuovo standard le fees sono schizzate alle stelle, dando una forte spinta alle entrate dei miner, che cercavano di compensare l’impatto dell’halving. Le ricompense sono stata infatti dimezzate a 3,125 Bitcoin (BTC), pari a circa 196.800 dollari ai prezzi attuali.

Ora il calo delle incisione delle Runes si fa sentire. Le 157 Runes incise il 13 maggio hanno generato solo 3.835 dollari in fees di transazione per i miner di Bitcoin.

Si tratta di un brusco calo rispetto alle centinaia di migliaia di dollari che i miner ricevevano quotidianamente a fine aprile.

Dal lancio del 20 aprile, i miner di Bitcoin hanno ricevuto un totale di 4,5 milioni di dollari in fees di transazione, con una media di circa 189.000 dollari al giorno. Al momento, sono state incise oltre 91.200 Runes sulla chain di Bitcoin.

Nonostante siano diminuite le incisioni delle Runes, rappresentano ancora la maggior parte delle transazioni.

Le transazioni avvengono principalmente su marketplace molto conosciuti come Magic Eden, OKX, Ordinals Wallet e UniSat.

L’ideatore dello standard Runes è lo stesso del protocollo Ordinals, Casey Rodarmor. Il nuovo standard mira a utilizzare lo spazio dei blocchi in modo più efficiente rispetto al suo principale concorrente, BRC-20s, come sottolineato da Binance Research.

Al contrario dei BRC-20, i Runes sono compatibili con il modello UTXO (Unspent Transaction Output) di Bitcoin, permettendo  agli UTXO di contenere i saldi dei token fungibili, come le Runes.

Gli sviluppatori criticano il protocollo Runes


Lo sviluppatore di Bitcoin, Luke Dashjr, ha criticato anche il nuovo protocollo Runes. Secondo lui, sfrutta un difetto di progettazione fondamentale della  blockchain di Bitcoin.

 

Nel suo post, ha messo in evidenza le differenze tra gli Ordinals e le Runes nella loro interazione con la chain di BTC.

Ha spiegato che mentre gli Ordinals sfruttano le vulnerabilità di Bitcoin Core, il protocollo Runes opera all’interno dei difetti di progettazione della blockchain.

Per questo Dashjr ha suggerito dei metodi per filtrare le transazioni relative al protocollo. Ha consigliato di mettere a zero l’impostazione “datacarriersize” nel file bitcoin.conf, per bloccare efficacemente lo spam di Runes.

I miner, però, non sembra che stiano seguendo questo consiglio. La popolarità del protocollo Runes ha spinto le  fees delle transazioni Bitcoin verso il massimo storico di 128 dollari il 20 aprile.

 

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