Sam Bankman-Fried non vuole rinunciare ai suoi 450 milioni di dollari di azioni di Robinhood

Marcello Bonti
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Sam Bankman-Fried. Fonte: screenshot, NBC News / YouTube

SBF ha dichiarato in tribunale, e quindi sotto giuramento nell’udienza del 5 gennaio, che lui e Gary Wang erano i proprietari delle azioni della piattaforma di investimenti amatoriali Robinhood. Inoltre ha negato che le azioni fossero di proprietà di Alameda Research o di qualsiasi altra entità coinvolta nella bancarotta di FTX.

Secondo i documenti presentati in tribunale, le accuse presentate dai creditori di FTX secondo cui Alameda ha finanziato in circostanze sospette l’acquisto dei titoli azionari, sarebbero false. Nei documenti si legge anche come sia stato “scorretto da parte dei Creditori di FTX chiedere alla Corte di considerare fraudolento tutto quello che proviene dall’attività di Mr. Bankman-Fried.”

BlockFi accoglie la posizione di SBF

Anche la compagnia di prestiti crypto ora fallita BlockFi ha espresso posizioni contrarie alla richiesta di FTX di sequestrare le azioni. Il 5 gennaio, il lender di criptovalute ha presentato un fascicolo alla corte in cui dichiara che FTX non ha diritti sulle quote azionarie che erano state usate come garanzia collaterale per un prestito che Alameda aveva contratto con la compagnia.

Tuttavia, l’ultima parola spetta al Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che deciderà se le azioni possono essere prese in considerazione durante il processo a SBF. Pare però che il Dipartimento non sia intenzionato a considerare questi attivi come parte del patrimonio della compagnia adesso fallita.

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