SBF brutalizzato in carcere viene salvato da un mafioso!

Christian Boscolo
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Dopo un processo durato un mese, il 2 novembre Sam Bankman-Fried (SBF da qui in poi, ndr) è stato dichiarato colpevole dalla giuria di sette capi d’accusa, tra cui quella di frode ai danni di clienti, finanziatori e investitori di FTX.

Al momento è detenuto presso il Brooklyn Metropolitan Detention Centre, mentre la sentenza è prevista per il 28 marzo. A marzo SBF dovrà inoltre affrontare nuove accuse. In particolare, è accusato di aver pagato una tangente di 40 milioni di dollari a funzionari cinesi. Oltre a questo, deve rispondere di 300 donazioni politiche illegali negli Stati Uniti.

I legali di SBF avevano chiesto il rilascio su cauzione, richiesta negata perché in passato SBF aveva tentato di condizionare alcuni testimoni. In particolare la sua ex amante e direttrice di Alameda Research Caroline Ellison.

Al momento SBF è detenuto in carcere e sono in molti a chiedersi come trascorra le sue giornate. Per rispondere a questa curiosità morbosa Tiffany Fong ha intervistato Gene Borrello, un ex mafioso diventato informatore federale e per questo collocato in una sezione separata e protetta del carcere, dove è detenuto anche SBF.

I tentativi di estorsione ai danni di SBF


Per evitare che venisse picchiato, brutalizzato o ricattato, i funzionari dell’MDC hanno collocato Bankman-Fried in una sezione separata. Tuttavia, qualche giorno prima si sarebbe verificato un tentativo di violenza, sventato dallo stesso Borrello.

Borrello avrebbe impedito che SBF venisse violentato “ho impedito che dormisse con loro”, scatenando una rissa che ha richiesto l’intervento dei secondini. Dopo questo incidente, i due sono stati spostati in isolamento.

“Ha il corpo di un uomo di 80 anni. Non ha un fisico adatto al carcere, capite cosa intendo? […] Quando ti parla abbassa la testa, è molto timido e parla in modo molto nervoso”.

Sempre secondo Borrello, che al momento è stato rilasciato, SBF  avrebbe trascorso i suoi giorni in carcere insegnando ad altri detenuti i rudimenti della finanza e dispensando consigli finanziari.

L’ex magnate della criptovaluta ha anche sorpreso i compagni di cella spiegando che l’unico lusso che si era concesso era un attico alle Bahamas, nonostante guadagnasse un milione di dollari al giorno all’apice della sua carriera.

“Gli ho domandato: cosa facevi con i soldi? Che orologio avevi?”. Lui ha detto: ‘Avevo un Apple Watch’, io ho chiesto: ‘Che macchina guidavi?’ Lui ha risposto: ‘Una Toyota Camry del 2020’. Io e i miei amici allora abbiamo detto: ‘Allora per quale cazzo di motivo hai rubato i soldi? Per guardarli ?”.

Aspettative irrealistiche


Durante il tempo trascorso insieme l’intervistato si è anche accorto che SBF aveva aspettative completamente irrealistiche riguardo alla sua condanna.

A quanto pare, Bankman-Fried continuava a ripetere che avrebbe avuto al massimo 20 anni di carcere e credeva ancora di poter essere dichiarato innocente, un particolare riscontrato anche da Tiffany Fong, che aveva avuto un colloquio con lui quando era agli arresti domiciliari.

Borrello ha cercato di mettere in guardia SBF sulla severità del giudice Kaplan: il più severo del distretto. Questo, unito all’alto profilo e alla natura federale del caso, gli avrebbe assicurato la condanna all’ergastolo.

“Lo guardavamo come se fosse pazzo. Cercavo di spiegargli che non avrebbe mai più visto il mondo esterno”.

Borrello ha anche dichiarato di essersi chiesto come mai Bankman-Fried avesse queste aspettative ottimistiche visto che i suoi avvocati erano di uno studio legale famoso. Poi ha capito che molto probabilmente era dovuto all’arroganza di SBF, che si considerava ancora intoccabile.

In caso di condanna definitiva, SBF rischia 115 anni di carcere.  Il suo team legale farà quasi sicuramente appello alla sentenza.

Qui trovate il video dell’intervista in versione completa:

 

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