Senatore USA non vede ragione per cui le crypto debbano esistere: in arrivo una regolamentazione?

Sead Fadilpašić
| 2 min read
Crypto
Jon Tester. Fonte: una schermata del video, MSNBC / YouTube

Durante un’intervista il senatore degli Stati Uniti, Raymond Jon Tester, ha attaccato ancora una volta il settore crypto, sostenendo che non ha motivo di esistere. 

R.J. Tester è il senatore senior dello Stato americano del Montana e il decano della delegazione congressuale del Montana. In un’intervista rilasciata a Meet the Press, della NBC, il senatore ha dichiarato pur sostenendo di non essere un regolatore:

“Non capisco perché questa roba debba esistere”.

Tester ha poi risposto alla domanda se il governo debba regolamentare le crypto o vietarle, affermando “l’una o l’altra”, ma che in ogni caso per lui  “non sono in grado di passare qualunque test di legittimità”.

Inoltre ha aggiunto:

“Non sono riuscito a trovare nessuno che sia stato in grado di spiegarmi cosa siano oltre ad essere asset sintetici […] e questo non dice niente”.

Un altro fattore che preoccupa il senatore riguardo ad una potenziale regolamentazione del settore crypto è che possa fornire una forma di legittimazione. 

“Il problema è che se lo regolamentassimo, e l’ho fatto notare ad alcuni dei regolatori qui presenti una o due settimane fa, potrebbe dare l’impressione alle persone di pensare che sia qualcosa di reale”.

Sebbene molti siano a favore di una regolamentazione crypto, mentre altri per un divieto totale, una delle principali critiche mosse riguardo la posizione di Tester è che sembra che pensi che qualcosa non debba esistere solo perché non riesce a capire come funziona. 

Le crypto “sono tutte sciocchezze”

Una decina di giorni prima dell’ intervista citata sopra, Tester ha detto a Semafor: “Sono tutte sciocchezze”. All’epoca aveva dichiarato di essere “diffidente” nei confronti del settore anche prima del famigerato crollo dell’exchange crypto FTX. Anche in quell’occasione aveva detto: “Non riesco a capire cosa lo sostenga”.

Jon Tester non è l’unico senatore democratico che critica le crypto. Elizabeth Warren è una di loro. Di recente, insieme a Richard Durbin e Tina Smith, ha chiesto all’importante società di servizi finanziari Fidelity Investments di riconsiderare gli investimenti dei piani pensionistici in Bitcoin dei lavoratori.

Inoltre nell’articolo si legge: “L’industria è piena di maghi carismatici, truffatori opportunisti e sedicenti consulenti d’investimento che promuovono prodotti finanziari con poca o nessuna trasparenza”.

Inoltre, secondo l’articolo di Semafor, la Warren avrebbe affermato che “ci sono molte persone che raccontano sciocchezze”, aggiungendo che, 

“C’è stata un’intensa attività di lobbying al Congresso e uno sforzo per cercare di spaventare i legislatori, sostenendo che “le crypto sono complicate e nessuno può capirle. Lasciamo che il settore crypto rimanga non regolamentato”. Si tratta esattamente dello stesso argomento che è stato sostenuto nel periodo precedente al crollo del 2008″.

Inoltre Sherrod Brown ha sostenuto che le criptovalute non hanno mostrato “un vero scopo della loro esistenza” e che “hanno arricchito alcune persone e causato la perdita di denaro a molte altre”.

Nel frattempo, Bernie Sanders ha semplicemente dichiarato di non essere “un grande fan delle criptovalute”.

____

Leggi anche

Segui Cryptonews Italia sui canali social