Senatori USA chiedono a Fidelity di riconsiderare gli investimenti pensionistici in Bitcoin

Senatori USA
Elizabeth Warren. Fonte: una schermata del video, Bloomberg Politics / YouTube

Tre senatori statunitensi hanno chiesto all'importante società di servizi finanziari Fidelity Investments di riconsiderare gli investimenti in bitcoin (BTC) dei piani pensionistici dei lavoratori.

Senatori USA contro i fondi pensione in Bitcoin di Fidelity

I senatori democratici Richard Durbin, Elizabeth Warren e Tina Smith hanno scritto una lettera per "sollecitare" l'amministratore delegato della società, Abigail Johnson, a riconsiderare la decisione di consentire agli sponsor dei piani 401(k) di proporre Bitcoin ai partecipanti.

I piani 401(k) sono conti pensionistici a contribuzione definita sponsorizzati dal datore di lavoro e Fidelity Investments è il principale fornitore di questi piani pensionistici negli Stati Uniti.

Il trio aveva affermato nella lettera dello scorso luglio,

"L'industria degli asset digitali è diventata sempre più volatile, tumultuosa e caotica: tutte caratteristiche di una asset class che nessuno sponsor di piani pensione dovrebbe avvicinare".

Senatori USA: Il settore crypto ha "grossi problemi"

Secondo i senatori il crollo dell'exchange di FTX è un evento che non può essere ignorato e che ha evidenziato che questo settore ha "grossi problemi".

Il contagio si sta diffondendo e si sta facendo sentire e, sebbene non si conosca la piena portata del danno causato da FTX, è chiaro che sta influenzando il prezzo di BTC.

Inoltre nella lettera si legge:

"Il settore crypto è pieno di truffatori opportunisti e sedicenti consulenti di investimento, che promuovono prodotti finanziari con poca o nessuna trasparenza. Di conseguenza, le azioni sconsiderate, ingannevoli e potenzialmente illegali di alcuni influiscono sul valore di Bitcoin e di altri asset digitali".

Fidelity è responsabile di oltre 32 milioni di americani e di 22.000 datori di lavoro che gestiscono conti pensionistici dei lavoratori e piani sponsorizzati dai datori di lavoro.

"Ci troviamo  in una crisi della sicurezza pensionistica che non dovrebbe essere aggravata mettendo a rischio i risparmi. Questa strategia d'investimento motivata dalla paura di perdere l'occasione è destinata a fallire.

Secondo quanto riferito nell'aprile di quest'anno, Fidelity, che detiene 4,5 trilioni di dollari di asset in gestione, ha dichiarato che permetterà ai partecipanti di scegliere se tenere il proprio denaro in bitcoin.

La società ha spiegato che la sua "nuova offerta di acquisto" si chiama Digital Assets Account e che per le aziende potrebbe "fornire ai dipendenti l'accesso agli investimenti in asset digitali, in particolare in bitcoin". 

Il New York Times ha notato che lo scorso marzo, quindi prima del crollo di FTX, il Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti, ha dichiarato che avrebbe guardato con occhio critico i piani che proponevano asset digitali nei loro investimenti.

In seguito Ali Khawar, assistente segretario dell'Employee Benefits Security Administration presso il Dipartimento del Lavoro, ha dichiarato di sentirsi "preoccupato per come sta agendo Fidelity", in quanto "sta mettendo a rischio la sicurezza pensionistica degli americani". Inoltre ha affermato che la criptovaluta ha casi d'uso intriganti, ma che ha bisogno di "maturare", prima che le persone possano investire i loro risparmi per la pensione.

Valore di Bitcoin

Alle 12, ore italiana, di martedì, BTC è stato scambiato a 15.782 dollari. Il calo è stato del 2% in un giorno e del 5% in una settimana. Complessivamente, è sceso del 18% in un mese, del 73% in un anno e del 77% dal suo massimo storico registrato nel novembre dello scorso anno. 

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