Si impennano le commissioni sulle transazioni in ETH – Che succede?

Marcello Bonti
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Qualcosa è andato storto sul network di Ethereum (ETH) lo scorso giovedì quando si è registrata un’impennata delle commissioni. La colpa è però delle oltre 140.000 transazioni effettuate tramite un wallet che Etherscan ha identificato come: “Binance 14”.

Fino a quel momento il valore medio delle fee di Ethereum si aggirava intorno ai 10 gwei. Le transazioni effettuate dopo il traffico generato da Binance hanno invece superato sistematicamente i 300 gwei, circa 10$, ben 30 volte più alte del dovuto.

Fee medie sulle transazioni di Ethereum il 22 settembre. Fonte: Etherscan

Binance ha spiegato cosa è successo


Binance ha spiegato in un comunicato stampa che le transazioni sono state avviate di proposito come un “consolidamento delle routine di ETH”. In particolare, un portavoce ha spiegato: “Qualsiasi impatto sui prezzi del gas è stato involontario e subito risolto”.

Lo scherzetto è costato oltre 530 ETH, che corrispondono a circa 840.000$. In un baleno, Binance è diventato il maggiore consumatore di gas sul network di Ethereum.

Da quando è attivo, il wallet ha speso 95 milioni di dollari in gas per le transazioni in entrata e in uscita.

La reazione della community


L’incidente è stato subito segnalato dalla community e in poco tempo sono fioccati i post su X. Uno in particolare identificava la causa nel consolidamento “da parte di indirizzi di deposito da tempo inattivi”.

Anche altri utenti hanno voluto dire la loro. Martin Köppelmann, cofondatore del protocollo DeFi Gnosis, ha commentato avanzando due ipotesi, o Binance usa “uno script davvero inefficiente” oppure “sta succedendo qualcosa di losco”.

Altri si sono accaniti contro il team che gestisce il wallet di Binance, definendo gli ingegneri del team “incapaci”.

“Rilasceranno presto un report sull’accaduto. E probabilmente qualcuno sarà licenziato”, è stata l’acida frecciatina di un utente.

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