Tether e Chainalysis insieme per monitorare le transazioni sospette

Gaia Tommasi
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Tether

Tether, l’emittente della più grande stablecoin del mondo, ha annunciato di aver stretto una collaborazione strategica con la piattaforma di dati blockchain Chainalysis. L’obiettivo è quello di monitorare l’attività del mercato secondario e combattere le attività illecite.

L’emittente della stabilecoin USDT, “peggata” al dollaro statunitense, ha riferito che sta per lanciare dei nuovi strumenti di monitoraggio e analisi insieme a Chainalysis. Gli strumenti saranno in grado identificare con precisione i wallet che possono presentare rischi o che sono associati ad attività illecite o sono sanzionati.

Il fondatore e chief strategy officer di Chainalysis, Jonathan Levin, ha dichiarato nel blog :

“L’impegno proattivo di Tether nel monitorare il mercato secondario di USDT – la crypto più popolare al mondo – ha il potenziale per trasformare l’intero ecosistema e renderlo un luogo più sicuro per le transazioni”.

 

Monitoraggio dell’attività del mercato secondario


Tether ha poi spiegato che con “attività del mercato secondario” si riferisce a tutte le transazioni che coinvolgono la stablecoin USDT all’interno dell’ecosistema, e non solo quelle dirette con Tether.

I nuovi strumenti sono stati creati da Chainalysis e consentiranno a Tether di “monitorare metodicamente le transazioni”, in modo da supervisionare l’intero mercato della stablecoin.

Gli strumenti saranno utilizzati dagli esperti e dagli investigatori di Tether, per identificare i wallet che possono essere associati ad attività illecite o essere un rischio.

Tether registra un utile di $4,52 miliardi


Tether
Fonte: Adobe

All’inizio della settimana, Tether ha riportato di aver registrato un utile netto da record di 4,52 miliardi di dollari nel primo trimestre dell’anno. Si tratta di un traguardo significativo per l’azienda. La spinta principale verso questo risultato proviene da  guadagni finanziari della società su Bitcoin e oro, per un totale di 3,52 miliardi di dollari. A questi si aggiunge un ulteriore miliardo di dollari generato dai profitti operativi.

S&P Global valuta la capacità di Tether nel mantenere il peg

A dicembre, la società americana di rating del credito S&P Global Inc. ha dichiarato di aver iniziato a valutare la capacità di Tether di mantenere il peg al dollaro statunitense, attribuendole un rating “constrained” pari a 4.

La scala di valutazione del rischio va da 1 a 5 e con 5 viene classificato come debole. Questo risultato deriva dal fatto che l’azienda non ha divulgato abbastanza informazioni.

Le stablecoin sono criptovalute il cui valore è solitamente “peggato”, ovvero ancorato, a una valuta fiat o a una commodity. Tether è sotto osservazione da anni: la stablecoin è stata emessa nel 2014 ed è la più longeva col volume più elevato in circolazione. S&P ha riferito che il suo prezzo è rimasto relativamente stabile negli ultimi anni e in particolare negli ultimi 12 mesi.

 

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