TON punta a ottenere il Guinness World Record di Blockchain più veloce al mondo – Scopri come funziona questo layer 1

Christian Boscolo
| 4 min read

Ieri, 11 ottobre, la Open Network Foundation (TON Foundation) ha annunciato la sua partecipazione al Guinness World Records (in Italia è conosciuto anche come il Guinness dei primati, ndr) per rivendicare il titolo di “blockchain più veloce al mondo”.

Il test di performance della chain pubblica si svolgerà il 31 ottobre 2023, alle ore 17:00 italiane. Durante questo evento, la rete blockchain sarà testata per verificarne l’affidabilità, la scalabilità e la velocità.

A testimonianza della sua crescita, la blockchain di TON ha registrato un’espansione esponenziale dal 2022. La base utenti è aumentata di  20 volte, passando da 170.000 a 3,5 milioni di indirizzi.

Questa crescita è stata completata dall’aumento dei nodi validatori di TON, che ora sono 350. Questa iniziativa ha contribuito a creare una rete più decentralizzata che adesso si estende in oltre 25 Paesi.

Nonostante la rapida crescita la blockchain TON ha dimostrato una buona affidabilità. Ad oggi non sono state documentate gravi interruzioni della rete.

La Fondazione TON collabora con Alibaba Cloud per il test di performance della blockchain


La TON Foundation sta collaborando con Alibaba Cloud e altri player del mercato per lanciare una rete blockchain TON dedicata al test delle prestazioni.

Il test coinvolgerà 256 server di nodi validatori e sarà trasmesso in diretta streaming su live.ton.org .

La Fondazione TON consiglia di guardare l’evento solo a scopo educativo e di non prendere decisioni finanziarie in base al risultato.

Anatoly Makosov, Core Development Lead della Fondazione TON, ha dichiarato:

“Attendiamo con ansia il 31 ottobre 2023 per confermare che la blockchain TON si distingue tecnicamente da qualsiasi altra blockchain soprattutto per la sua scalabilità. Questo è il primo test pubblico su larga scala delle prestazioni di TON; siamo entusiasti quanto voi di vederne i risultati”.

Sia la TON Foundation sia Alibaba Cloud considerano l’imminente test cruciale per mostrare le capacità uniche della blockchain TON.

La Fondazione TON collabora con Telegram e l’exchange MEXC


Il mese scorso la TON Foundation ha compiuto un passo significativo integrando su Telegram un wallet di criptovalute noto come “TON Space”, destinato alla sua vasta base utenti di oltre 800 milioni. È possibile accedere a questo wallet attraverso le impostazioni di Telegram.

Come parte di questo lancio, Telegram sta estendendo l’accesso prioritario ai progetti e ai partner TON sulla sua piattaforma pubblicitaria globale, Telegram Ads, come confermato dalla TON Foundation.

All’inizio di questo mese, MEXC Ventures, una sussidiaria dell’exchange di criptovalute MEXC, ha effettuato un investimento sostanziale in The Open Network, che rappresenta il più significativo tentativo di finanziamento Layer-1 di MEXC. Questo investimento comporta anche una partnership strategica con la TON Foundation.

Nell’ambito di questa collaborazione, MEXC fornirà servizi di marketing e supporto promozionale per i progetti basati su TON.

Inoltre, la società prevede di introdurre un servizio di prestito collaterale per TON e di rinunciare alle commissioni di trading relative al token TON.

Justin Hyun, direttore della crescita della TON Foundation, ha espresso il suo entusiasmo per la partnership con MEXC, sottolineando l’impegno reciproco nel facilitare l’accesso globale all’ecosistema Web3 all’interno di Telegram.

Che cos’è e come funziona TON?


The Open Network (TON), nota anche come TON Blockchain, è una rete decentralizzata originariamente sviluppata da Telegram e lanciata nel 2018. Il suo scopo è quello di fornire una piattaforma per applicazioni decentralizzate (dApp) e contratti intelligenti (smart contract).

Si basa su un’architettura multi-blockchain e consiste in una chain principale, diverse blockchain secondarie e protocolli di sharding.

Il sistema è progettato per essere efficiente, sicuro, scalabile e facile da usare. L’Open Network, avviato nel 2018 da Telegram, è una blockchain di livello 1 (layer1) che funziona con un meccanismo di consenso proof of stake e vanta un throughput di 1 milione di tps (transazioni al secondo).

Il progetto è costituito da una piattaforma multi-blockchain con un elevato throughput e che supporta lo sviluppo e la distribuzione di smart contract.

Quanto è veloce TON rispetto alle altre Blockchain?


Per capire quanto è veloce TON è necessario paragonarlo ad altre blockchain e in particolare a quello dello stesso tipo: i layer 1.

Una delle blockchain più veloci è sicuramente Aptos, che da subito si è candidata come alternativa a Solana, che era a sua volta considerata una blockchain Ethereum Killer.

Ebbene, Aptos permette 100mila transazioni al secondo e conta di arrivare presto a 160mila TPS. Solana ha invece una velocità di picco pari a 65mila TPS ma viaggia a una media di 2.500 TPS.

Per questo il risultato ottenuto da TON, 1 milione di TPS, sembra davvero un miracolo.

TON: un’architettura unica!


In realtà queste performance sono possibili grazie all’architettura unica di TON. La blockchain di TON è costituita da una “collezione di blockchain”.

Nel dettaglio, esiste una master blockchain o Masterchain e diverse working blockchain o Workchain.

La master blockchain è responsabile del deposito delle informazioni generali del protocollo, delle informazioni sui validatori, sulle workchain e sui loro shard, nonché degli hash dei blocchi più recenti delle workchain e degli shard.

Le workchain, invece, contengono informazioni su eventi come transazioni di smart contract e trasferimenti di valore.

In termini di consenso, la blockchain utilizza un meccanismo di proof of stake.

L’aspetto interessante delle workchain è che possono essere a loro volta suddivise in shard blockchain o Shardchain.

Ogni Shardchain ha il compito di gestire le transazioni per un sottoinsieme di conti. Questo aiuta la rete a ridurre in modo significativo la possibilità di congestionarsi.

Per Sharding si intende la suddivisione orizzontale di un database. In pratica una vera e propria blockchain parallela dove vengono gestite solo una parte delle operazioni, in modo da ridurre il carico della Chain.

La chain ha un tempo di emissione di un blocco di soli  5 secondi (Bitcoin impiega quasi 10 minuti) e può dividere le catene di lavoro in 260 Shard, consentendo migliori performance.

Per fare un confronto, anche Ethereum prevede di implementare gli Shard e sarà in grado di dividere le catene in 26 Shard.

Per informazioni sul progetto TON: Ton.Org

Qui trovate invece il Whitepaper di TON

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