Un Bot di Ethereum ha guadagnato più di $ 40 milioni in tre mesi!

Gaia Rossi
| 2 min read

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Un bot di Ethereum, gestito da un utente crypto noto come Jaredfromsubway.eth nell’ambiente crypto, ha guadagnato ben 40 milioni di dollari in appena tre mesi, grazie a una strategia chiamata “sandwiching” sugli exchange decentralizzati (DEX).

Si tratta di un bot MEV (maximal extractable value), creato specificamente per utilizzare la tecnica del “sandwiching“, che consiste essenzialmente nell’effettuare operazioni di front-running degli altri trader sui DEX, dove vengono scambiate le popolari meme coin come Pepe Coin (PEPE).

MEV è l’abbreviazione di maximal extractable value (valore massimo estraibile) e rappresenta il valore massimo che i validatori possono estrarre da un blocco sulla blockchain di Ethereum riordinando, inserendo o censendo le transazioni all’interno dei blocchi.

Secondo quanto riferito nel rapporto di EigenPhi, un sito che analizza il mercato della finanza decentralizzata (DeFi), il bot di jaredfromsubway ha guadagnato ben 40 milioni di dollari in soli 3 mesi, grazie a una combinazione di front-running e mantenimento dei token giusti.

Se si sottraggono le fee della blockchain, pari a circa 6 milioni di dollari, il profitto totale è di 34 milioni di dollari. Inoltre nel rapporto si legge:

“Il bot non si limita a eseguire attacchi sandwich, ma tiene anche alcune altcoin nelle transazioni di back-run, quando i loro prezzi sono in aumento. Mantenendo PEPE, ad esempio, il bot è in grado di generare profitti ancora maggiori”.

Il bot fa esplodere le fee di transazione


Da quando è stato creato a febbraio, il bot è diventato estremamente attivo e adesso le sue transazioni sono presenti in oltre il 60% di tutti i blocchi di Ethereum.

Le transazioni a raffica generate da questo bot hanno avuto un impatto significativo sulle fee di transazione nella rete Ethereum quest’anno. E lo scorso sabato la fee media pagata ha raggiunto il suo picco massimo di 27 dollari.

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Fonte: BitInfoCharts

Il successo di questi bot è attribuibile a un mix di abilità, strategia e tecnologia, almeno stando a quanto riferito da un rinomato sviluppatore crypto conosciuto come Nox.

 

In passato i bot MEV hanno generato profitti sfruttando informazioni sulle transazioni imminenti, spesso attraverso il trading di arbitraggio che capitalizza sulle differenze di prezzo tra diversi exchange.

In pratica i bot MEV che utilizzano gli attacchi “sandwich” anticipano le altre transazioni, acquistando valuta a un prezzo leggermente inferiore rispetto agli altri trader, e questo fa sì che le loro pratiche vengano considerate come una forma di tassa “invisibile” sugli utenti del DEX.

A oggi si contano 27 progetti basati su Ethereum che hanno unito le forze per lanciare MEV Blocker, con l’obiettivo di ridurre al minimo il valore estratto dai trader dai bot MEV.

E il mese scorso, l’emittente di stablecoin Tether ha preso provvedimenti e ha inserito nella lista nera un indirizzo di validatore di Ethereum collegato a 25 milioni di dollari di crypto drenate dai DEX con i bot MEV.

 

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